00:00La penultima settimana della stagione del tennis si è conclusa col trionfo di Yannick Sinner alle
00:11ATP Finals di Torino, in una finale semplicemente stupenda vinta su un grande Carlos Alcarazzi.
00:18Sono perfettamente d'accordo con chi ritiene un po' stucchevole la narrazione che circonda ormai
00:23il ragazzo di Sesto Pusteria, ma la colpa nostra che lo raccontiamo è minima rispetto alla sua.
00:29Che partita dopo partita raggiunge nuovi limiti, dando la sensazione che domani saranno già vecchi.
00:35Sinceramente non avevo mai visto una simile capacità di giocare al meglio sotto pressione,
00:42di alzare il proprio livello quando il punto è decisivo. Lascio ai colleghi che seguono
00:47abitualmente il tennis l'analisi dei suoi colpi, ci mancherebbe. Ma da esperto di competizione dico
00:53che trovare la propria comfort zone nella tenebra del colpo tutto o niente, provare sia il formidabile
01:01record nei tie break, è un plus rarissimo, forse unico. Sinner e Alcazzi sono entrambi
01:08i numeri 1. A seconda dell'altalena di punti ATP uno deve accollarsi la giunta del bis, ora
01:14Tokajanik nei mesi scorsi fu la volta di Carlos. Ma questa è una storia senza numeri due e come
01:20dicono tutti durerà a lungo. Il presupposto di tanta grandezza è un lavoro certosino sul
01:27proprio corpo e sulla propria mente che ha un nome programmazione e tiene conto di tutte le
01:34esigenze di un professionista, vacanze comprese. Questo spiega la rinuncia di Sinner alla Coppa
01:40Davis che per noi inizia domani e a chi solleva la bandiera del patriottismo rispondo che come
01:46italiano mi sono sentito realizzato nel vederlo vincere Wimbledon, che era il titolo più importante
01:53che ancora mancava al nostro sport, tutto. Il forfetto di Lorenzo Musetti ha radici simili
01:59e ugualmente comprensibili. La stanchezza, dopo una stagione in cui i tennisti migliori,
02:05quelli che avanzano nei tornei, giocano tantissime partite. Musetti quest'anno ne ha disputate 67,
02:14sì nel 63 e sappiamo che da febbraio a maggio è stato fermo, altrimenti saremmo in zona del
02:19Karaz che ne ha giocate 79. Siamo all'ultima settimana dunque, quella consacrata alla Coppa
02:24Davis. I componenti della squadra che domani a Bologna affronterà l'Austria,
02:29primo step di un cammino che ha la Spagna sullo sfondo della finale di domenica, sono
02:35riduci da una stagione ottima come Cobolli, 58 partite per salire al numero 22 del mondo,
02:42intensa come Sonego, 54 volte in campo, anche se le sconfitte sono state più delle vittorie,
02:49coraggiosa come Berrettini che appena ritrova un degno periodo di salute e fisica a risale
02:55della classifica, con 36 partite all'attivo, oggi è numero 56 e al meglio vale certamente
03:01di più. Sono le figure ideali per una competizione come la Coppa Davis, il cui valore romantico
03:08sovrasta ormai quello effettivo. Gente che ha delle soddisfazioni da togliersi, partitari,
03:15capaci di trovare soluzioni nella bagarre, perché questo a un certo punto della Davis,
03:20una corrida emotiva da attraversare con la testa fredda e il cuore caldo,
03:25l'ultima stile di energia da spendere, a patto di avercelà.
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