00:00Andrea Caffà , Presidente di Cifa e Fonar, Com'Assemblea Nazionale della vostra organizzazione, 24 anni dalla nascita, quali sono le
00:07maggiori sfide che avete?
00:09Sì, una nuova assemblea, una nuova primavera per i dirigenti Cifa perché vogliamo accompagnare le piccole e medie imprese in
00:16quelle che sono le sfide della sostenibilità ambientale, economica e sociale.
00:22Vogliamo evitare che questa transizione resti incompiuta sia per area territoriale che per dimensioni aziendali.
00:31Le grandi imprese sono avanti nell'ambito delle transizioni, in atto la transizione digitale, sostenibilità , mentre le piccole sono ancora
00:38indietro.
00:39Così come anche l'area territoriale del nord è più avanti rispetto a quella del sud, quindi serve il supporto
00:45della nostra associazione di imprese che accompagni le piccole e medie imprese verso la sostenibilità .
00:51Devono capire attraverso la formazione che le sfide in atto le possiamo vincere soltanto maturando nuove competenze perché senza competenze
01:03non ci saranno transizioni e quindi a questo siamo chiamati.
01:07Abbiamo scelto questo luogo carico di significati etici perché l'etica è una componente essenziale per chi vuole affrontare queste
01:17sfide soprattutto nell'ambito della sostenibilità .
01:21La bilateralità è per Fonarcomo Cifa sempre estremamente importante, secondo lei quali passi in avanti potrebbe fare adesso?
01:28La bilateralità ha dato già esempio di grande capacità di azione, ha raggiunto tantissimi obiettivi.
01:37Ricordiamoci che se oggi tante microimpresse fanno formazione lo si deve ai fondi interprofessionali.
01:42Adesso come fondi interprofessionali siamo chiamati forse ad avere maggiori responsabilità e anche qualche risorsa in più.
01:48Pare che ci stiano restituendo le risorse del prelevo forzoso, circa 120 milioni.
01:53Queste sono risorse importanti proprio per fare formazione anche in queste tematiche che ho accennato io.
02:00Piuttosto dobbiamo iniziare a pensare alla formazione nei paesi d'origine.
02:03Rispetto al decreto flussi che prevede che possano entrare gli immigrati di stati extra UE a patto che oltre ad
02:13avere le competenze professionali
02:15abbiano le competenze linguistiche in materia di sicurezza ed educazione civica.
02:20Questo è un grande servizio che dobbiamo strutturare perché andando fuori dall'UE in territori difficili come sono i territori
02:27dell'Africa
02:27bisogna strutturarsi bene. Su questo forse i fondi interprofessionali insieme al Ministero potrebbero sviluppare un'importante progettualità .
02:36Noi abbiamo già avviato una sperimentazione insieme all'Ambasciata del Regno del Marocco, alla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro
02:47e Fondazione Lavoro dei Consulenti del Lavoro affinché si possa generare un modello formativo
02:53in modo tale che chi arriva in Italia non solo arrivi e sappia interloquire e relazionarsi
03:01ma soprattutto possa avere quella capacità produttiva avendo le competenze necessarie.
03:06Grazie a tutti.
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