00:00In nove anni sono scomparse circa 100.000 attività tra gli 85.000 negozi fisici, di cui quasi
00:054.500 durante la pandemia e circa 10.000 persi nel commercio ambulante, soprattutto a causa
00:11della stagnazione dei consumi di tipo strutturale che affligge l'Italia da tanto tempo. La stima
00:15è dell'ufficio Studi di Confcommercio, che ha svolto un'analisi sull'andamento delle
00:19imprese del commercio al dettaglio, inclusi ambulanti, e dei settori degli alberghi e
00:23delle attività di ristorazione dal 2008 a giugno 2021 in 120 comuni medio-grandi, escludendo
00:28Milano, Napoli e Roma. Secondo l'analisi, infatti, oggi i consumi in termini reali sono sotto
00:33i livelli del 1999 e lo stesso parametro, in termini procapite, si colloca sotto i valori
00:38del 1998. Pandemia e stagnazione dei consumi, commenta il presidente di Confcommercio, Sangalli,
00:44hanno acuito la desertificazione commerciale delle nostre città e rischiano di ridurre
00:48la qualità della vita di turisti e residenti. Per scongiurare queste eventualità bisogna
00:52sostenere con maggior forza le imprese più colpite e utilizzare presto e bene le risorse
00:57del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per migliorare il tessuto economico urbano
01:00e quindi l'attrattività e la sicurezza delle nostre città , ha detto. In particolare, tra
01:05il 2012 e il 2021, il numero delle imprese nel complesso è stabile, effetto di un calo
01:09di circa 190.000 unità delle italiane e di un analogo incremento delle straniere.
01:13Nel commercio, inoltre, spariscono 200.000 imprese italiane e ne emergono quasi 120.000 straniere.
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