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  • 5 anni fa
Trascrizione
00:13Buonasera e ben ritrovati al punto la rubrica che va in onda al termine del telegiornale.
00:19Questa sera ci occupiamo di fauna selvatica e attività antropica, una risorsa, una minaccia,
00:26un problema perché la Conf Artigianato di Parma ha organizzato nella sede di San Pancrazio
00:32un meeting molto interessante con seduti intorno ad un tavolo tutte le persone, le associazioni
00:38che sono coinvolte rispetto a questa tematica e quindi i agricoltori, la Conf Artigianato
00:43di Parma insieme ai cacciatori, insieme alle associazioni ambientaliste e ovviamente alle
00:48autorità competenti, quindi il presidente Mario Marini e poi il presidente della provincia
00:53Diego Rossi e soprattutto l'assessore Simona Caselli all'agricoltura regionale che ha presentato
00:59e che ha illustrato il piano faunistico regionale perché sono tanti i problemi, i danni all'agricoltura
01:05appunto provocati dagli animali che proliferano e anche gli incidenti stradali.
01:10Pensate, negli ultimi cinque anni sono 551 i sinistri avvenuti nel territorio parmese.
01:17Un argomento quindi molto vasto, la proposta di un patto tra tutte le persone che sono coinvolte
01:22su questo argomento. Abbiamo realizzato un lungo servizio di approfondimento con diverse
01:27interviste per fare appunto luce su questo tema.
01:46Danni all'agricoltura e incidenti stradali provocati da animali. Tra il 2012 e il 2017 sono stati
01:544.745 sinistri di cui 551 nella provincia di Parma. Di fauna selvatica e attività antropiche,
02:04opportunità o minaccia, risorse o problema, si è parlato nella sede di Confagricoltura a San Pancrazio
02:11con autorità competenti, locali e regionali, agricoltori, cacciatori, associazioni ambientaliste.
02:18Presente anche Marco Apollonio, direttore del Dipartimento di Zoologia dell'Università di Sassari
02:24e uno dei massimi esperti italiani di questioni faunistiche in rapporto alle attività agricole.
02:30Interessante la tavola rotonda con due imprenditori, uno della montagna e l'altro della collina,
02:36Marina Chialva ed Angelo Piovani. Francesco Dradi, rappresentanti di Lega Ambiente,
02:40Stefano Rebecchi, referente del mondo assicurativo. E il tecnico faunistico Giorgio Malaguzzi.
02:46Un momento utile di confronto rispetto al piano faunistico regionale con il quale si punta a ridurre i danni subiti
02:53dalle aziende agricole ed anche il pericolo incidenti stradali. Un'occasione di dialogo arricchente.
03:00Il tema vero è l'aumento di questa entità dei danni. Allora, tecnicamente i danni sono contenuti in un limite
03:09che oggi è ancora gestibile, sia dal punto di vista dei risarcimenti che gli ATC e la regione erogano agli
03:16agricoltori,
03:17sia da un punto di vista della gestione tecnica di questi danni. Il problema è che stanno aumentando.
03:22Stanno aumentando esponenzialmente senza aver individuato immediatamente delle soluzioni.
03:28Perché dico immediatamente? Perché non esistono delle soluzioni puntuali che vadano bene dappertutto.
03:32Ogni azienda agricola, ogni posizione, ogni luogo è diverso da un altro. Ogni tipologia di fauna preda o distrugge in
03:42modo differente.
03:43Ecco perché noi oggi abbiamo tentato di fare questo incontro che mette attorno a un tavolo quelli che sono tutti
03:51gli attori di questo gioco.
03:54Che purtroppo per qualcuno è uno sport, per i cacciatori, per qualcuno è una passione dal punto di vista etico,
04:02per gli ambientalisti, ma per noi è reddito.
04:05Noi abbiamo cercato oggi di cominciare ad aprire un dialogo.
04:10Ecco perché abbiamo fatto questo sforzo di mettere in una sala tutti quelli che sono i personaggi che devono dialogare
04:18attorno a questo tema,
04:18che sono appunto gli agricoltori, i cacciatori, i tecnici faunistici e soprattutto gli enti locali.
04:25La Regione Emilia Romagna sta rilasciando in questi giorni il piano faunistico.
04:31È lo strumento fondamentale. Su quello bisogna ragionare.
04:34Non ci sono altri strumenti, non ci sono altre scappatoie, non ci sono altre metodologie.
04:39Bisogna utilizzare quello, bisogna utilizzarlo al meglio.
04:42Gli strumenti ci sono, bisogna farli lavorare insieme perché solo gli agricoltori, solo i cacciatori, solo gli attici non bastano.
04:52I contributi sono sufficienti per voi?
04:54Ma allora, oggi come oggi direi di sì.
04:57Su certi capitoli addirittura non li esauriamo neppure tutti.
05:02Su certi altri ce ne vorrebbe anche di più.
05:05Però in realtà i contributi economici oggi possono anche essere sufficienti.
05:09Bisogna trovare delle soluzioni di lungo periodo e sostenibili nel lungo periodo.
05:15Il piano faunistico regionale cosa garantisce agli agricoltori?
05:19Il piano faunistico regionale è stato approvato il 6 novembre.
05:23È il primo piano faunistico regionale approvato in Italia.
05:26Ed è stato basato su due elementi.
05:29Quello di aiutare gli agricoltori a evitare i danni.
05:32Noi abbiamo bisogno di mantenere un'agricoltura forte, soprattutto in montagna.
05:36dove la presenza dei cinghiali, soprattutto, ma anche di altri ungulati,
05:41sta mettendo a rischio la possibilità di mantenere un'impresa redditiva.
05:46L'altra cosa che cerchiamo di garantire con questo piano faunistico
05:49è il più possibile l'incolumità sulle strade,
05:51perché l'incidentalità stradale, dovuta alla fauna, è in forte aumento.
05:55Perché, d'altra parte, negli ultimi 30 anni è più che raddoppiata la presenza di animali.
06:00Come cambierà l'attività venatoria?
06:03L'attività venatoria dovrà, diciamo che l'attività venatoria sulle specie non impattanti
06:09non avrà grandi cambiamenti, semmai sarà improntata a più rigore
06:13nel fare dei piani di gestione delle varie specie.
06:16Invece, sulla parte della fauna impattante,
06:18ci sarà un cambiamento molto grande in questo piano faunistico,
06:21perché intanto i comprensori sono stati divisi diversamente,
06:24e praticamente pianura e collina sugli ungulati impiattanti sono zone di non conservazione,
06:31dove quindi il prelievo verrà aumentato.
06:33Ma in realtà, la cosa che è cambiata veramente è che noi non abbiamo più posto
06:38un punto relativo alla densità degli animali su un territorio,
06:42ma bisogna intervenire nei momenti in cui i danni all'agricoltura superano i 26 euro a ettaro.
06:47E quindi abbiamo proprio messo gli agricoltori al centro,
06:50perché ci siamo resi conto che soprattutto in alcune zone di montagna
06:53si rischia veramente la chiusura delle aziende, l'abbandono dell'attività,
06:56e dopo, se nessuno si prende cura del territorio, poi arriva il dissesto.
07:00Già abbiamo un cambiamento climatico, come stiamo vedendo in questi giorni,
07:03e quindi abbiamo bisogno di supportare al massimo gli agricoltori.
07:06Questo è il passaggio che rende un po' necessarie queste riunioni,
07:09come quella di questa mattina, perché è chiaro che adesso queste novità
07:13vanno recepite nei regolamenti degli ambiti territoriali di caccia,
07:16che sono poi quelli che sul territorio gestiscono.
07:18E quindi è evidente che devono capire che è cambiato,
07:21molto da questo punto di vista rispetto a prima,
07:23abbiamo cercato di basarci ovviamente sulle gestioni più performanti e più virtuose.
07:30La provincia, rispetto al tema, cosa può fare?
07:33Prima di tutto un tema molto sentito, quello della fauna selvatica,
07:38in particolare anche sul nostro territorio, parmense, per due aspetti.
07:42Uno legato alle ricadute che può avere sulle produzioni agricole,
07:47quindi il problema dei danni che le coltivazioni possono ricevere
07:52dalla presenza di fauna selvatica non governata.
07:55E dall'altro anche un altro aspetto molto importante per i cittadini del nostro territorio,
07:59che è quello della sicurezza stradale.
08:01Purtroppo i dati di incidentalità anche sulle strade provinciali,
08:05ma anche su quelle comunali dovute all'attraversamento di animali selvatici,
08:09sono spesso fonte di danni e di incidenti, a volte anche piuttosto gravi.
08:14Quindi il governo della fauna selvatica sul territorio è tema importantissimo
08:19e quindi come provincia ci facciamo, prima di tutto, da un punto di vista politico,
08:23anche ricettori delle sollecitazioni che dalle amministrazioni comunali,
08:28ma anche dagli attori, associazioni di categoria agricole, ATC, cacciatori,
08:32associazioni ambientaliste, ci arrivano e ce ne facciamo portatori
08:36nella relazione con la regione, in particolare che oggi è il soggetto istituzionale
08:41che ha le deleghe sull'attività di caccia e di pesca,
08:46e quindi anche della gestione della fauna selvatica.
08:48Però la provincia, oltre a questo ruolo, che diciamo è più di tipo politico,
08:53ne ha ancora uno anche di tipo pratico molto importante,
08:56che passa attraverso la polizia provinciale.
08:59La nostra polizia provinciale che intanto continua a svolgere attività di controllo
09:04sul territorio non solo fa, ed è previsto proprio anche nel piano faunistico regionale,
09:11un ruolo di regia, di coordinamento, di controllo, di governo,
09:15di quelli che sono gli strumenti poi di attuazione del piano faunistico,
09:18quindi nella relazione con il territorio, con le ATC, con gli enti parchi,
09:23con la regione stessa, proprio come punto di snodo fondamentale e istituzionale
09:28nel governo di questa partita così importante.
09:31Quindi approfitto anche di questa occasione per ringraziare gli agenti della polizia provinciale,
09:37il comandante e tutti i suoi uomini, che in questi anni, pur a fronte di difficoltà
09:42dovute alla riduzione di risorse, sia umane che finanziarie,
09:45hanno continuato e continuano a garantire una presenza ed un presidio strategico e fondamentale
09:51con grande passione, oltre che con grande professionalità.
09:55Quindi di questo li ringrazio e anche oggi l'assessore ha riconosciuto come su Parma
09:59in particolare il lavoro della polizia provinciale, quindi della provincia,
10:04insieme agli altri attori che richiamavamo anche prima,
10:07sia assolutamente positivo e anche come una situazione che ci consentirà
10:14in questi mesi, nei prossimi mesi, di attuare ancora meglio e ancora in maniera più forte
10:19questo piano faunistico.
10:20Piano faunistico che merita di essere meglio conosciuto,
10:25proprio per questo pochi giorni fa, la settimana scorsa, in collaborazione, in accordo con la Regione,
10:31con la presenza dell'assessore regionale Simona Caselli, abbiamo avuto un incontro in provincia
10:37proprio per illustrare nel dettaglio gli elementi del piano agli ATC e agli operatori.
10:43è stata però anche un'occasione importante per raccogliere in maniera dialettica criticità e opportunità
10:50che derivano da questo strumento, riconoscendo tutti complessivamente che il lavoro fatto dalla Regione
10:56va nella direzione auspicata, cioè quello di un maggiore e migliore controllo,
11:01quindi non solo dell'aspetto del risarcimento dei danni, che è sempre la soluzione, diciamo così, finale,
11:07ma che invece il piano e il lavoro di governo fatto sul territorio vuole raggiungere,
11:12che è quello di migliorare il controllo della presenza della fauna selvatica.
11:17Gli obiettivi sono sicuramente importanti,
11:20credo che anche il lavoro che si sta facendo sia molto concreto da parte di tutti
11:26e si respira, e questo fa piacere, anche un'area di collaborazione tra diversi attori.
11:31Non c'è una contrapposizione esasperata, anzi c'è la volontà da parte di tutti i portatori di interesse
11:38da ciascun punto di vista di lavorare nell'interesse collettivo
11:42e credo che questo sia davvero un buon punto di partenza.
11:56Grazie a tutti.
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