00:03Il lupus eritematoso sistemico rappresenta una delle principali sfide nell'ambito delle
00:09patologie autoimmuni sistemiche. Interessa soprattutto le donne in età fertile e continua
00:15ad essere caratterizzato da ritardi diagnostici significativi spesso legati alla natura
00:20multisistemica della patologia e alla difficoltà di ridurre sintomi apparentemente scollegati a
00:26un unico quadro clinico. Questi temi al centro della conferenza stampa lupus migliorare la
00:32diagnosi precoce potenziando il ruolo del medico di medicina generale che si è svolta a Roma.
00:37Il primo obiettivo di questa patologia è quella di arrivare ad una diagnosi precoce andando a
00:43potenziare il ruolo del medico di medicina generale che è il primo attore al quale ovviamente i cittadini
00:51le cittadine si rivolgono e che deve avere diciamo il sospetto giusto per garantire un
00:57invio allo specialista in questo caso al reumatologo per iniziare ovviamente un percorso di presa in
01:04carico anche multidisciplinare per arrivare ovviamente alla diagnosi precoce alla miglior
01:10terapia possibile che possa garantire una qualità della vita la migliore possibile con le condizioni
01:17che ci sono oggi. Le manifestazioni di esordio possono essere piuttosto variabili e quindi questo
01:22rende difficoltosa la diagnosi soprattutto in ambiente non reumatologico. Il primo soggetto
01:29del sistema sanitario che entra in contatto con questi pazienti che lamentano disturbi spesso
01:34specifici è il medico di medicina generale. Di qui il progetto portato avanti di campanelli
01:40di allarme che possano nel medico di medicina generale indurre il sospetto di questa malattia
01:48in modo da richiedere iniziali test di laboratorio e inviare precocemente il paziente all'attenzione
01:55del reumatologo nei centri del lupus clinic che sono molto numerose in Italia e che accolgono
02:02i pazienti e li prendono completamente in carico. Nel corso della conferenza realizzata con
02:07il contributo non condizionante di AstraZeneca Italia è stata presentata un'infografica
02:12pensata per supportare i medici di medicina generale nel riconoscimento precoce dei segnali
02:17di sospetto della malattia e nell'orientamento tempestivo del paziente verso lo specialista
02:23reumatologo. Il medico di medicina generale però deve avere il compito di sospettare tale
02:29patologia nel momento in cui si trova di fronte ai cosiddetti campanelli di allarme e in questo
02:35caso procedere con alcune indagini preliminari e inviare il più precocemente possibile il
02:42paziente al collega specialista reumatologo. È proprio la gestione integrata, la collaborazione
02:50professionale tra queste due figure mediche che rendono possibile una diagnosi precoce
02:56di tale patologia. Diventa fondamentale porre al centro il punto di vista del paziente che
03:02spesso convive con tempi lunghi di diagnosi e percorsi assistenziali frammentati. Deve
03:08sapere che cosa deve affrontare, come va affrontata la vita di una persona con il lupus, quindi
03:15seguire le terapie, essere molto preciso anche nel seguire i consigli che danno i medici, fare
03:23quello che c'è da fare, questo è importante. Poi da parte anche della consapevolezza della
03:29popolazione in generale perché noi e il paziente comunque ha bisogno di supporto della
03:36famiglia, un supporto anche a livello sociale perché purtroppo queste sono condizioni che
03:41vanno poi cambiando al momento che viene fatta una diagnosi, quindi la vita cambia totalmente.
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