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Le straordinarie origini di San Francesco, da "re delle feste" ad Assisi a cavaliere in cerca di gloria, fino all'incontro che cambiò per sempre la sua vita. Nel silenzio di San Damiano, un'antica croce parla al suo cuore, rivelando una missione di fede e amore incondizionato. Francesco, spogliandosi di ogni bene, rispose a un amore che lo accettava per quello che era.
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TVTrascrizione
00:22A presto
00:57A presto
01:00A presto
01:30Buone possibilità economica e si divertiva ad organizzare feste, vestiti eccentrici, musica, mangiare, ottimo, e tanti amici che li ronzavano
01:41attorno.
01:42Tant'è che ad Assisi era così famoso che era stato incoronato il re delle feste.
01:47Ma certo essere famosi ad Assisi, capite bene, era non essere famosi perché Assisi era una piccolissima città.
01:55Francesco voleva essere famoso in tutto il mondo e allora per esserlo doveva percorrere una strada, diventare cavaliere.
02:04Approfitta del fatto che un signorotto sta mettendo in piedi un esercito per andare alle crociate, subito va dal padre
02:12e dice
02:13Senti papà guarda c'è tizio che sta mettendo in piedi questo esercito, io voglio diventare cavaliere, che dici?
02:22E il padre si fa i conti, Pietro di Bernardone era un buon mercante, attento al denaro, e dice
02:28Se Francesco diventa cavaliere, la nostra famiglia può fare uno scatto di classe sociale, diventare nobile, e andare così all
02:36'amministrazione della città.
02:38Quindi il desiderio di Francesco di diventare famoso incontra il desiderio del padre di diventare più ricco, e Francesco parte.
02:47Si organizza una bella festa di saluto, va Francesco torna vincitore.
02:51Ma dopo due giorni, Francesco si ammala, è costretto a fermarsi a Spoleto, dove durante la notte, in sogno, il
03:00signore gli parla e gli dice
03:02Francesco dove vai? E Francesco risponde, beh vado alle crociate, voglio diventare cavaliere.
03:08Senti, rispondi a questa domanda, ma è più utile per te servire il servo o il padrone?
03:15E Francesco risponde, il padrone, non era uno sciocco Francesco, il padrone è quello che ha i soldi.
03:21E allora perché stai andando appresso a questo signorotto che è solo un servo?
03:25Torna ad Assisi e là ti verrà detto quello che devi fare.
03:29E allora dicono le fonti, Francesco, tutto contento, torna ad Assisi.
03:34Ma questa contentezza si infrange subito alle porte di casa, perché il padre va su tutte le furie.
03:40Addio sogni di gloria.
03:42Oltretutto Francesco fa anche una pessima figura davanti a tutta la città, perché lo aspettavano vincitore e lui in guerra
03:49neanche c'era andato.
03:51Francesco si ritira, intanto per la vergogna e intanto perché deve guarire.
03:56Poi come succede nella maggior parte dei casi, passa il tempo, la gente si scorda e Francesco torna a fare
04:02il festaiolo.
04:03Ma quella voce non scompare dalla sua vita e un giorno, mentre cavalca per le campagne di Assisi, fa un
04:16incontro determinante.
04:19Incontra un lebroso.
04:21Come ai tempi di Gesù, anche ai tempi di Francesco, i lebrosi erano immarginati, scartati, la gente aveva paura, aveva
04:28ribrezzo.
04:29E Francesco era come i suoi contemporanei, aveva paura pure lui e se la dava a gambe elevate quando ne
04:35incrociava uno.
04:36Ma quel giorno, quella stessa voce che gli aveva parlato in sogno a Spoleto, lo spinge a scendere da cavallo,
04:46prendere due monete, andare dal lebroso, dargliele, abbracciarlo e baciarlo.
04:52Fa una cosa inaudita per lui.
04:54Ma cosa sta succedendo?
04:56Francesco comincia a non capire più nulla.
05:00Sente le voci, abbracci lebrosi.
05:04Francesco ha bisogno di silenzio.
05:07E allora che succede?
05:08Succede che smette di fare le feste, di frequentare gli amici, tant'è vero che gli amici pensano che lui
05:15si sia innamorato di qualche bella ragazzetta d'Assisi.
05:18Invece Francesco ha il cuore in tempesta.
05:22Direi per usare le parole sue, ha le tenebre nel cuore.
05:26Non capisce cosa deve fare.
05:28E allora viene qui, in questo luogo, a San Damiano, una chiesina fuori dalle mura della città, diroccata, molto solitaria,
05:39ma così solitaria che invitava alla preghiera.
05:42E Francesco entra, entra e si inginocchia davanti al crocifisso di San Damiano e prega, come avrà pregato.
05:52Avrà raccontato a Gesù quello che aveva nel cuore.
05:56E gli dice, illumina le tenebre del mio cuore.
06:01Signore, che cosa vuoi che io faccia?
06:04E il crocifisso gli risponde e gli dice, Francesco va e ripara la mia casa che, come vedi, va in
06:12rovina.
06:12Sì, signore, lo farò volentieri.
06:16Ma Francesco non l'ha mai fatto, il muratore.
06:19Perché risponde con questo slancio?
06:22È evidente che durante quel tempo di preghiera deve essere successo qualcosa.
06:28E allora bisogna avere negli occhi l'immagine del crocifisso di San Damiano.
06:34Perché il crocifisso di San Damiano è Gesù risorto con gli occhi aperti, che regna dal suo trono che è
06:42la croce.
06:43Oh, un trono scomodo, perché anche a lui ci hanno messo i chiodi per starci.
06:49Francesco incrocia quello sguardo.
06:52Uno sguardo che mai aveva incrociato prima.
06:57E sperimenta una cosa che veramente era la prima volta che incontrava.
07:05Cioè che c'era stato uno, un uomo, che lo amava gratis.
07:10Che non doveva essere cavaliere, che non doveva essere brillante, non doveva organizzare le feste.
07:15Poteva essere così com'era, se stesso.
07:18E allora, a un amore così grande, Francesco risponde con tutto lo slancio che ha.
07:24Ma lo fa ancora con la mentalità del ricco.
07:29Vabbè, che ci vuole restaurare la chiesa?
07:31Vendo la chiesa, vendo le stoffe, vendo il cavallo, con il ricavato riparo la chiesa.
07:39E così fa.
07:40Va a Foligno, al mercato, vende tutto, torna a San Damiano e porta il ricavato della vendita al custode della
07:50chiesa,
07:50che era un certo Don Pietro.
07:53Ah, Don Pietro, ripariamo la chiesa, eh.
07:57Questo è quello che mi ha detto il Signore di fare.
08:00E Don Pietro, però, è un imprevisto per Francesco.
08:03No, no, no, io i tuoi soldi proprio non li voglio.
08:06Ma dici, come non li vuoi?
08:08No, no, non li voglio.
08:09Perché tuo padre ti sta cercando, perché ha saputo che hai venduto cavallo, stoffe.
08:14Vuole i soldi e rivuole te.
08:16E se i soldi li trova a me, mi riempie di legnate.
08:20Francesco capisce che il denaro sta diventando un ostacolo per fare la volontà di Dio.
08:27E allora cosa fa?
08:30Decide in quel momento una cosa, una svolta, ecco, della sua vita.
08:36Diciamo che qui avviene la conversione di Francesco.
08:39Basta, da oggi il denaro non lo userò più per tutta la mia vita.
08:44Prende il suo sacchetto di soldi e lo lancia sul davanzale della finestra della canonica della chiesa.
08:52E capisce che deve rimboccarsi le maniche e riparare la chiesa con le sue mani.
08:58Ripara San Damiano, ripara una chiesa a Rivotorto che oggi non c'è più, e ripara poi la Porziuncola.
09:05E poi basta, perché alla Porziuncola, ascoltando il Vangelo del Signore che manda i discepoli a predicare due a due,
09:15senza niente, affidati alla provvidenza,
09:17forti solo del messaggio che annunciano, dice questo voglio, questo bramo e desidero di fare con tutto il cuore.
09:24Francesco alla Porziuncola, ecco l'incendio che divampa, capisce che la chiesa da riparare è quella fatta di uomini, di
09:33cuori, non quella fatta di mattoni.
09:36E il primo cuore che riparerà Francesco è il suo, e ci metterà tutta la vita.
09:42Questa è una buona notizia anche per noi.
09:45Dalla Porziuncola però, che succede?
09:49Succede che il padre di Francesco non demorde, non si arrende, lo denuncia.
09:54Dice, no, no, io rivoglio lui, rivoglio mio figlio, rivoglio i miei soldi.
09:58E lo denuncia alle autorità dell'epoca, il sindaco e il vescovo.
10:02Francesco viene chiamato in giudizio nella piazza del vescovado,
10:08lì rinuncia ai suoi panni, ancora quelli che il padre gli aveva dato,
10:14li ridà al padre, rinuncia all'eredità e abbraccia l'unica paternità che per Francesco vale la pena di avere,
10:21che è quella del padre che abbiamo tutti noi nei cieli.
10:26Questo gesto è talmente eclatante che è come aver lanciato una pietra in uno stagno.
10:32Fa un grande chiasso in assisi.
10:35Francesco era uno molto in vista, abbiamo detto.
10:38E pian piano quegli amici che l'avevano un po' scartato perché lo pensavano matto,
10:43si riavvicinano, lo spiano e a un certo punto chiedono a Francesco di unirsi a lui.
10:52Nasce così la prima fraternità che si stabilisce alla Porziuncola, che è il luogo dei frati.
11:03Allo stesso tempo una bella, giovane, nobile ragazza di assisi, Chiara,
11:08vede nella via che Francesco ha iniziato a percorrere la strada che fa per lei,
11:14sempre desiderosa di consacrarsi a Dio.
11:18E allora che succede?
11:20Succede che, d'accordo con Francesco, dopo diversi colloqui,
11:25la famiglia ovviamente non ne vuole sapere di questa scelta di Chiara,
11:29perché aveva altri progetti, lei la notte della Domenica delle Palme del 1212
11:36scappa di casa, corre verso la Porziuncola dove Francesco e i suoi compagni la aspettano
11:44per consacrarla a Dio e le recidono le chiome come segno di consacrazione.
11:50A questo punto Chiara è tutta di Dio, ma Chiara non può stare con i frati.
11:56Francesco allora la accompagna nel monastero delle Benedettine di Bastia Umbra,
12:02dove però Chiara non si trova bene.
12:05Intanto arrivano i parenti per provare a riprendersela, senza però riuscirci.
12:10Ma Chiara non si trova bene in monastero delle Benedettine, perché?
12:14Perché lei vuole vivere come i frati, e come vivevano i frati?
12:17Poveri, senza nulla, affidati alla provvidenza.
12:22Ma non esisteva un luogo all'epoca che fosse così, un luogo, un monastero intendo,
12:29perché avevano rendite, terreni, affitti, mangiavano a pranzo e a cena e a colazione le monache.
12:34Lei invece no, doveva essere il Signore a pensare a lei.
12:38E allora Francesco, la accompagna dalle Benedettine, la porta in un altro luogo, a Sant'Angelo in Panso,
12:46una sorta di luogo in cui le donne vivevano insieme, lavoravano fuori, si ritrovavano per la preghiera,
12:54ma anche questo luogo non va bene.
12:56E qui verrà raggiunta da sua sorella, da Agnese, anche lei scappata di casa per vivere la stessa vita di
13:05Chiara.
13:06Allora Francesco ha un'intuizione, inventa come luogo per Chiara San Damiano.
13:13Chiara, San Damiano sarà il tuo luogo, se il Signore te ne darà, mangerai, se no, digiunerai per amore di
13:20Dio.
13:22Quindi dal 1212 Chiara e Agnese si stabiliscono qui e subito iniziano ad arrivare le prime sorelle,
13:32quelle che si chiameranno povere dame di San Damiano, con quel linguaggio cavalleresco così caro a Francesco.
13:41Oggi noi le conosciamo come Clarisse, dal nome di Chiara.
13:46Chiara vivrà a San Damiano per circa 40 anni.
13:5128 dei quali inferma, malata.
13:56Come vivono le monache qua?
13:58Pensate, è stata raggiunta persino dalla mamma ortolana, re vedova,
14:03a un certo punto si ritira a vivere in monastero con Chiara.
14:07Come vivono le monache qua?
14:08In silenzio, in preghiera, con molta penitenza, in digiuni.
14:14E Chiara aggiunge a questo anche l'offerta della sofferenza della sua malattia.
14:21Quindi San Damiano, oltre che l'intuizione, la missione, la vocazione di Francesco, custodisce quella vocazione che è di Chiara.
14:38Quindi si visita in questo santuario, si visitano i luoghi della vita di Chiara e delle sue sorelle.
14:45Quindi entrando in chiesa si può vedere ancora il crocifisso, davanti al quale Chiara ha pregato per tutti questi anni.
14:55E poi si arriva al cuore del monastero, che è il corretto, che è il cuore di ogni monastero, che
15:05è il cuore di ogni convento,
15:07che è il cuore della vita di ogni cristiano, che è la preghiera.
15:12Perché la vita di Chiara, di Francesco, senza la preghiera, senza l'incontro, il rapporto, l'amicizia, la relazione con
15:19Dio,
15:20non sarebbero state quelle che sono.
15:22Dal corretto, salendo una ripida scala, si può vedere sulla destra il giardinetto di Santa Chiara,
15:29che è il luogo in cui Chiara amava coltivare i fiori.
15:33Amava ammirare anche la bellezza del creato, perché da lì si può vedere lo splendore della valle spoletana.
15:42Facendo qualche gradino in più, si arriva all'oratorio, luogo dove era conservata l'eucarestia.
15:51luogo in cui Chiara e le sue sorelle, per ben due volte nella vita di questo monastero,
15:58si sono ritrovati in preghiera con, alle porte del monastero, un esercito nemico,
16:03che era qui per conquistare la città di Assisi.
16:06Chiara era già anziana, malata, e allora arrivano le sorelle,
16:10Chiara, siamo perdute, c'è un esercito qua fuori.
16:13E allora Chiara dice, andiamo a pregare.
16:16Si inginocchiano davanti al tabernacolo e pregano.
16:21E Chiara, come farebbe la sposa con il suo sposo, dice,
16:26Signore, ma non ti importa che le tue serve siano perdute e geddate in pasto a questi pagani?
16:32E il Signore le risponde, Chiara, io vi custodirò sempre.
16:37E allora Chiara, che sa che in quel momento può chiedere tutto, dice,
16:42e la città di Assisi che ne sarà?
16:44Lei ci sostenta?
16:46E il Signore le fa, va bene Chiara, anche la città di Assisi sarà custodita.
16:54Chiara prende la teca, la custodia dell'Eucarestia, e si fa accompagnare alla porta del monastero.
17:03Da questa teca partono raggi abbaglianti, luminosissimi,
17:07che spaventano l'esercito perché pensano sia una stregoneria,
17:11abbandonano il monastero e abbandonano anche la città.
17:14E questo accade anche l'anno successivo.
17:17Per questo motivo la città di Assisi ogni anno, il 22 giugno, celebra la festa del voto,
17:25istituita dalla Municipalità di Assisi ormai molti secoli fa,
17:31durante la quale il Vescovo col capitolo metropolitano, il Sindaco con l'amministrazione,
17:38e tutta la popolazione ovviamente, vengono in processione qui a San Damiano,
17:43dove il Vescovo presiede l'adorazione eucaristica e viene sciolto questo voto,
17:49ringraziando Chiara per la protezione che ha accordato alla città e chiedendole di continuare a proteggerla.
17:58La vita di Chiara prosegue in questo luogo fino al 1253,
18:07anno in cui ormai sessantenne, quindi molto anziana per l'epoca,
18:12Chiara l'11 agosto del 1253 passa da questa vita alla vita eterna.
18:23Subito inizia il processo di canonizzazione, nel 1255 Chiara è dichiarata e proclamata santa
18:33e subito inizia anche la costruzione della Grande Basilica e del Proto Monastero.
18:39Nel 1260 tutto è pronto, le monache lasciano definitivamente San Damiano,
18:45anche perché era un luogo ormai molto insicuro per viverci e si trasferiscono al monastero nuovo
18:54portando via il crucifisso di San Damiano che è custodito lì appunto dal 1260.
19:02Facciamo un passo indietro perché abbiamo parlato molto della vita di Chiara,
19:07ma è necessario, anche doveroso, ricordare un fatto che qui è successo 800 anni fa,
19:14801 per l'esattezza se vogliamo, legato a Francesco e alla presenza di Francesco qui a San Damiano
19:20che tornava sporadicamente, invitato dalle Clarisse,
19:24ma nel 1225 Francesco, quasi cieco, molto malato,
19:31già con le stimmate ricevute alla Verna l'anno precedente,
19:35viene invitato da Chiara a stare qui per un po' di tempo perché potesse essere accudito,
19:42curato meglio e allora Francesco chiede che gli si costruisca una cappannuccia di frasche
19:49vicino alla Casa dei Frati, la Casa dei Frati per intenderci sono le prime due cappelle
19:56d'ingresso della chiesa attuale, perché c'era la Casa dei Frati qua?
20:01Perché al tempo di Chiara abitava anche una piccola comunità di frati
20:05che si prendevano cura della liturgia e della questua per le Clarisse.
20:10Viene costruita questa cappannuccia e Francesco viene a stare qua.
20:14Durante una notte di quel 1225,
20:19Francesco in preda ai dubbi, mi salverò,
20:23ma davvero questa sofferenza ha valore?
20:27Ma perché, Signore?
20:28Insomma, anche Francesco è stanco.
20:32Tutte domande che anche noi ci facciamo.
20:36E allora il Signore lo visita come solo Lui sa fare
20:40e gli dà la certezza della salvezza.
20:43E allora Francesco, felice al settimo cielo, è il caso di dirlo,
20:48chiama i frati e detta loro, anzi canta loro il Cantico delle Creature
20:54che è stato composto proprio qui a San Damiano,
20:58in quello che noi oggi chiamiamo il Giardino del Cantico.
21:03Tutte le strofe del Cantico, dal sole, la luna, le stelle,
21:07fino a Nostra Sora Madre Terra, sono state composte qua.
21:11Poi ci sono altre due strofe.
21:14Una è quella che Francesco compone per parlare dell'uomo,
21:19che è la creatura più bella che il Signore ha fatto,
21:22in occasione di una lite tra il Vescovo e il Potestà,
21:26che erano amici di Francesco.
21:28Lui sa per esperienza che l'uomo,
21:34se non è in pace con gli altri, non è in pace manco con se stesso.
21:38Per questo parla del perdono, per parlare dell'uomo.
21:43Quindi compone la strofa del perdono
21:46e manda i frati a cantarla al Vescovo e al Sindaco
21:51e fanno la pace.
21:53Poi Francesco, nel 1226 ormai,
21:58si rende conto che i suoi giorni sono alla fine,
22:01chiede ai frati di essere condotto alla porziuncola,
22:06riportato alla porziuncola.
22:07Lui era ospite in Vescovado,
22:09perché il Vescovo era suo amico, lo voleva curare.
22:12Però Francesco vuole morire dove riposa il suo cuore.
22:17E il cuore di Francesco riposa alla porziuncola.
22:20Ciascuno di noi, nel momento estremo,
22:23vorrebbe morire dove riposa il proprio cuore.
22:28E lì alla porziuncola Francesco
22:31compone l'ultima strofa del cantico,
22:34dove chiama la morte sorella.
22:37Perché?
22:38Perché è l'ultimo momento in cui,
22:42l'ultimo step, diciamo, della vita
22:45in cui lui finalmente può andare
22:48a vedere il Signore faccia a faccia.
22:51E la morte è sorella perché
22:52finalmente gli dà questa opportunità
22:54stare con quel Signore che è tanto amato
22:57e tanto ha seguito in tutti quegli anni.
23:02E è sorella anche perché?
23:04Perché la morte è nella norma
23:06a potere sulla nostra vita.
23:08Noi glielo diamo perché ci abbiamo paura di morire.
23:10Francesco, che non ha paura di morire,
23:13chiamando la sorella,
23:15le fa perdere il potere.
23:17Ecco perché nella Basilica di San Francesco,
23:20in un affresco della Basilica inferiore,
23:22c'è Francesco che dà una pacca sulla spalla
23:25a uno scheletro con una corona
23:26e la falce, la morte,
23:28ma quella corona sta scivolando dalla testa.
23:32La morte perde il suo potere con Francesco.
23:37Ora, arrivati alla sera del 3 ottobre,
23:40del 1226,
23:43Francesco rende l'anima a Dio
23:46e celebra il suo transito
23:49da questa vita alla vita eterna.
23:52Ora Francesco vive con Dio nell'eternità.
24:25di San Francesco,
24:35Grazie a tutti.
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