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  • 13 ore fa
Una riflessione che prende spunto del Vangelo del giorno, una rubrica dal linguaggio giovanile, con vista su Roma a cura di Don Giacomo Pavanello.

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Trascrizione
00:25Per festeggiare la figura di Sant'Ommaso Apostolo, oggi la liturgia
00:29ci fa ritornare nella sera di Pasqua all'interno del Cenacolo, è quella sera in cui Tommaso
00:36non c'è e quindi sappiamo bene cosa succede quando rientra, se non vedo non credo, si oppone
00:43a questa testimonianza dei suoi compagni poco onestamente, poco credibili e vuole desiderare
00:50fino in fondo di essere coinvolto, probabilmente anche la conseguenza di una ferita di inferiorità
00:56che in qualche modo Tommaso si portava a prezzo, fatto sta che Gesù scende anche al compromesso,
01:02entra dentro la fragilità di quest'uomo e gli concede una settimana dopo di vedere, addirittura
01:08di toccare, di mettere il dito nelle sue ferite, acconsente, si pone al livello di Tommaso e
01:16questo già questo dice la delicatezza estrema, l'attenzione estrema dell'amore di Gesù per
01:21ciascuno di noi, ma contemporaneamente gli dà anche una grande lezione, d'ora in poi caro
01:28Tommaso, chi non vede è chi non crede e viceversa, beati quelli che pur non avendo visto crederanno,
01:37cioè quando tu stai nel buio, quando non capisci e credi, già quello è fonte di gioia ed è una
01:43lezione molto bella, tutti noi pensiamo che quando capiremo, quando vedremo, allora saremo felici,
01:49invece no, quando lasciamo entrare la logica della fede, cioè ti abbandoni, ti fidi pienamente
01:54di quel Dio che è presente, che è sicuramente risorto anche se non lo vedi, già questo è un
02:00inizio di serenità, è un inizio di felicità e quando Gesù dice questa frase a Pietro, beati
02:06quelli che pur non avendo visto crederanno, stava pensando a ciascuno di noi, stava offrendo
02:11a ciascuno di noi una prospettiva bella, illuminata, perché possiamo anche noi, nella situazione
02:17della nostra vita, fossero anche di buio, lasciare entrare un raggio di luce e questo
02:22raggio di luce è fede, magari non ha il potere di sbaragliare tutte le tenebre che in quel
02:27momento colpiscono la nostra vita, ma la capacità di portarci fuori da quel buio interiore, da
02:35quella tristezza che ci toglie invece la prospettiva del mattino di Pasqua e allora anche noi dietro
02:41quel beati mettiamo la nostra vita nella certezza che la nostra piccola grande fede qualunque
02:46essa sia a questo potere di donarci la pienezza della luce, l'inizio di una Pasqua personale
02:53per ciascuno di noi.
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