00:00Accanto al dolore per la morte di Papa Francesco, avverto, come ho detto stamani, un senso di vuoto,
00:10il senso della privazione di un punto di riferimento cui guardavo.
00:15Ha conquistato il mondo, sin dal primo momento, già con la scelta del nome.
00:22Gesuita, figlio della spiritualità di Sant'Ignazio, si è richiamato a San Francesco,
00:31sottolineando la ricchezza dei carismi che nella Chiesa si integrano.
00:36Come non ricordare l'audato sì sulla equità nell'uso delle risorse naturali,
00:44o fratelli tutti sulla unicità della famiglia umana,
00:49la sua costante attenzione alle periferie del mondo,
00:52ai poveri, ai più deboli, ai migranti,
00:58certamente anche ricordando i soiavi emigrati dal Piemonte in Argentina,
01:04o la sua preghiera da solo in Piazza San Pietro nei giorni del Covid.
01:11Francesco è stato sempre uomo di speranza, convinta contro ogni difficoltà.
01:17La trasmessa anche nei giorni della sua malattia, offrendo un esempio per tutti i sofferenti.
01:28Vi ricordo con grande riconoscenza le tante occasioni di incontro,
01:33la sua visita al Quirinale, storica, gli incontri non ufficiali, riservati, personali.
01:43Su tutto si impone un pensiero, quel che ha deciso di fare ieri, nel giorno di Pasqua,
01:50con la benedizione al mondo e il giro in piazza tra i fedeli,
01:57con il suo ultimo richiamo al principio di umanità come criterio di condotta per ciascuno.
02:02Oggi appare come un saluto alla Chiesa, alle donne e agli uomini di tutto il mondo.
02:11La risposta a questo saluto, da parte di tutti nel mondo,
02:16non deve limitarsi al ricordo e alla riconoscenza,
02:20ma deve tradursi in responsabilità, nel far proprie, nei comportamenti quotidiani,
02:26le indicazioni dei suoi insegnamenti.
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