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  • 2 days ago
“L’Italia ha raggiunto un livello di circolarità del 98% nel recupero degli oli minerali usati, un record mondiale, ma questo non avviene spontaneamente: dietro questi risultati c’è il lavoro del Consorzio insieme alle imprese della raccolta e della rigenerazione. Servono regole chiare e modelli organizzativi capaci di guidare il mercato nella giusta direzione.” Così Riccardo Piunti, presidente del Consorzio nazionale degli oli minerali usati, durante la Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 a Roma.

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Transcript
00:03L'economia circolare non è spontanea. Se noi siamo arrivati a una circolarità del 98%,
00:09che credo che sia un record mondiale assoluto, è perché grazie al lavoro del CONO e di tutte
00:16le aziende di raccolta e di rigenerazione italiane, noi indirizziamo in maniera spontanea i flussi,
00:23incentivando adeguatamente con le risorse delle PR le imprese, facendo in modo che i produttori
00:30dei rifiuti si comportino nel modo giusto, il tutto in modo naturale, perché oggi non c'è
00:35nessun produttore a cui si va a prendere l'odio gratuitamente che lo potrebbe buttare da un'altra
00:41parte, non c'è nessun raccoglitore che non sappia che la sua priorità è la rigenerazione,
00:45perché anche a lui conviene. Quindi la spontaneità in questo settore non esiste, la speranza che
00:50tutto avvenga così da solo non c'è. Bisogna organizzare un modello organizzativo, come il
00:56modello consortile italiano dell'olio usato e altri modelli consortili, che faccia in modo
01:00che le cose si muovano nella giusta direzione in maniera, fra virgolette direi, automatica.
01:07Però questo non nasce da solo, ci vuole un modello organizzativo, ci vuole un sistema che
01:11inquadri tutto questo. Crediamo che il caso italiano sia da difendere e da promuovere. Faccio
01:17un esempio, si parla tanto di armonizzazione, gli standard. Gli standard di qualità dell'olio
01:23usato in ingresso al sistema di rigenerazione, gli standard di qualità degli oli rigenerati,
01:28noi ce li abbiamo da vecchi decreti italiani, che abbiamo difeso con i denti e con le unghie,
01:33che abbiamo anche migliorato in certi aspetti, ma ce li abbiamo in Italia. In Europa c'è una
01:38giungla da questo punto di vista. In Italia noi raccogliamo e rigeneriamo il 98%, in Europa
01:45non c'è un minimo di rigenerazione fissato. Se ne parlava tre anni fa, si diceva bisogna
01:50rigenerare almeno l'85%, ma non è così, non è stato fatto più. Quindi io credo che
01:56la situazione, paradossalmente, nella più antica filiera di riciclo che c'è in Europa,
02:00l'Europa non abbia normato nulla. E questo credo che alla fine non faccia bene al sistema.
02:05Quindi il nostro modello funziona bene, promuoviamolo.
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