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  • 2 giorni fa

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Sport
Trascrizione
00:0018 marzo 1976, Pasqua del Signore, da due domeniche a Torino, nella Torino Granata perlomeno,
00:06si respira un'aria diversa perché il Torre primo in classifica da solo ha circa un mese
00:12dalla fine del campionato. L'avversaria di turno è la fiorentina di Carletto Mazzone
00:17e c'è un dato interessante, Paolo Pulici non segna da fine febbraio. Essendo una divinità
00:23però a Pasqua risorge e gli bastano dieci minuti. Pallonetto di sinistro, di prima,
00:29da una ventina di metri, forte e preciso, e Superchi è battuto per la prima volta. Toro
00:341, Fiorentina 0. Che non sarà un pomeriggio facile, lo si capisce in fretta perché Desolati
00:39pareggia con un colpo di testa su azione di calcio d'angolo, ma verso la fine del primo
00:43tempo il Toro torna nuovamente in vantaggio. Punizione di Claudio Sala dalla destra, Torre
00:48di Graziani e Pulici, sempre di testa, mette in rete. Doppietta di Pupi, Toro 2, Fiorentina
00:551. I viola partono forte nel secondo tempo sfiorando il gol in un po' di occasioni e conquistano
00:58un calcio di rigore che Casarsa trasforma con freddezza per il 2-2. Ma niente paura,
01:03ci pensano due dei giocatori più preziosi di questo Toro a riportare in vantaggi Granata.
01:10Salvadori scatta sulla sinistra, va sul fondo e centra in mezzo per Zaccarelli che con una
01:15rapida saetta segna un altro gol pesante della sua stagione e porta il Toro sul 3-2.
01:21A un quarto d'ora dalla fine però c'è la rete che più di tutte è famosa per quanto
01:26concerne questa partita. Protagonista ovviamente, manco a dirlo, Paolo Pulici. È un'azione in
01:31cui il numero 11 è scatenato e dimostra ancora una volta come una persona dal carattere
01:35mite, tranquillo, si trasformi, si trasfiguri con la maglietta Granata addosso. Pulici ruba
01:42pallatendi, parte in progressione, si fuma Brizio, arriva davanti a Superchi, lo scarta e deposita
01:48nella porta sguarnita. Sullo slancio corre sotto la maratona, coi pugni al cielo, come
01:53diceva sempre lui per dedicare il gol a tutti i tifosi che lo aiutavano durante le sue gare
01:59e durante le sue prestazioni. Le persone dietro la porta vanno ad abbracciarlo, sembra veramente
02:04una divinità pagana che viene adorata dai suoi adetti, ma soprattutto sembra il Toro
02:10impersonificato. Pochi secondi dopo il gol arriva l'immagine che sarà associata a questa
02:16gara per sempre. Carletto Mazzone entra in campo per rimproverare i suoi giocatori,
02:22l'arbitro va verso di lui e probabilmente sta per ammonirlo e a questo punto citiamo
02:27amici miei perché sì, Carletto Mazzone sarà romano, malena pur sempre la Fiorentina e diciamo
02:31cos'è il genio? Il genio è quello che fa Carlo Mazzone quando si accorge che Pulici sta
02:35rientrando a centrocampo e sta passando proprio vicino a lui dopo il gol. Gli tende la mano,
02:40gli stringe la mano per complimentarsi. Secondo la versione di Pulici gli avrebbe anche detto
02:44oh me hai distrutto la difesa. Questo gesto di fatto risparmia a Mazzone un cartellino da
02:50parte del direttore di gara. Fair play, furbata o tutte e due le cose insieme, non importa perché
02:55è un gesto che ricorderemo sempre con affetto, anche perché quella giornata è decisiva per
03:00il mini allungo del Toro sulla Juventus. Nonostante la rete di caso di lì a qualche minuto il Toro
03:06alla fine porterà a casa la vittoria per 4-3, mentre la Juve pareggia a Napoli, quindi il Toro
03:11va sul più due. Facciamo ancora un passettino verso il momento in cui urleremo per la settima
03:18volta più una revocata, la prima dopo la tragedia del grande Torino, campioni, campioni d'Italia.
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