00:00Siamo stati i primi a far pressing, molto movimento senza palla, il dai va in velocità.
00:04Quel toro era una squadra moderna, che si ispirava con metodo di chiarezza alla scuola landese.
00:09Il modello era l'Ajax, il calcio totale.
00:12Dentro queste parole di Gigi Radice c'è già tutto, c'è il ritmo, c'è il coraggio, c'è
00:16la rottura con un'epoca.
00:17Ma c'è soprattutto il senso di quello che è stato il torino dello scudetto 1975-1976.
00:24Una squadra che non si limitava a giocare, ma che anticipava.
00:27In un calcio italiano ancora dominato dalla macchatura uomo e dal culto della difesa,
00:31nasce il torino più landese di sempre, sotto il segno di Gigi Radice.
00:35L'influenza è quella del calcio totale, quella dell'Ajax di Rhinus Michels e di Johan Cruyff.
00:40Ma non è mai stata una copia, è stata una traduzione.
00:43Radice prende quell'idea di calcio fluido, collettivo, aggressivo, e la innesta dentro una squadra operaia,
00:49trasformandola in qualcosa di profondamente italiano, ma allo stesso tempo europeo.
00:53Il pressing diventa il linguaggio comune, non codificato come oggi, ma chiarissimo nei tempi della sua zona mista.
00:59Accorciare, togliere tempo e aggredire il portatore.
01:02Una forma embrionale, potentissima, di quello che oggi chiameremmo riaggressione immediata.
01:07Un'idea che negli anni è stata ripresa, dal genuine pressing di Jurgen Klopp,
01:11fino a passare dall'antichità di Pepe Guardiola e della Spagna, capace di vincere europei mondiali dal 2008 al 2012.
01:17E nelle loro evoluzioni, ancora più estremizzate nel Barcellona, nel Bayern Monaco e nel Paris Saint Germain di oggi.
01:23Ma che allora era quasi controcultura.
01:26Radice in quel senso è un precursore, non solo tattico, ma metodologico.
01:31Cura la preparazione atletica in modo ossessivo, pretende intensità continua,
01:35costruisce una squadra che può sostenere ritmi anomali per l'Italia dell'epoca.
01:40Questa non è una squadra di stelle isolate, è una squadra di connessioni.
01:43E' forse proprio qui che il teore di Radice diventa incredibilmente moderno,
01:47perché il calcio contemporaneo, quello delle distanze corte, delle riaggressioni,
01:51della partecipazione collettiva, non è altro che un'evoluzione di quei principi.
01:55Radice non aveva nei dati, non aveva le mappe di calore, non aveva nemmeno l'intelligenza artificiale.
02:01Aveva un'idea e soprattutto il coraggio di applicarla.
02:04Una piccolissima idea che sarebbe diventata una grande realizzazione, con lo scudetto del 1975-76.
02:10Nel panorama del calcio italiano degli anni 70, tutto questo appare come una frattura,
02:15a partire dall'anno successivo allo scudetto di Renata,
02:17che segnerà l'inizio del dominio targato Juventus e del ritorno del calcio all'italiana di Giovanni Trapattoni.
02:23Le geste del toro restano però incise.
02:25Il toro è il bello, prima del ritorno alla prudenza.
02:28Il toro propone.
02:29Mentre altri difendono, il toro aggredisce.
02:31Mentre altri controllano, il toro accelera.
02:34Eppure, dentro questa modernità, resta qualcosa di profondamente identitario.
02:38Radice sarà il precursore, infatti, nel nostro paese,
02:42degli allenatori come Arrigo Sacchi e del suo grande Milan tra anni 80 e anni 90,
02:46che porteranno una rivoluzione tattica dichiaratamente ispirata al calcio olandese,
02:50ma che in Italia era già stata intuita e applicata.
02:53Quel calcio totale, filtrato attraverso il Torino,
02:56diventa fatica condivisa, disciplina, orgoglio.
02:59Non è estetica fino a se stessa, è etica del lavoro applicata all'orgoglio.
03:03E quel calcio totale, filtrato attraverso il Torino,
03:05che diventa fatica condivisa, disciplina e orgoglio.
03:09Non è un'estetica fino a se stessa, è etica del lavoro, applicata al gioco.
03:13Per questo, 50 anni dopo, quel toro continua a parlare.
03:16Non solo agli appassionati Granata,
03:18ma a chiunque cerchi nel calcio un'idea, un principio, una visione.
03:22Perché alcune squadre vincono, sì,
03:24ma altre, rarissime, cambiano il modo in cui il gioco può essere pensato.
03:28E il toro di radice ha fatto entrambe le cose.
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