00:00Per Orfeo Pianelli il 16 maggio 1976 non fu solo il giorno dello scudetto del Torino, fu il suo 25
00:06aprile, il giorno della liberazione.
00:09Quando si concludono Torino Cesena e Perugia Juventus, il presidente Granata è distrutto dalla tensione, ha il viso tirato, la
00:16voce spezzata, quasi infantile.
00:18Ma allora è vero? Abbiamo lo scudetto? La Juventus appesso a Perugia?
00:22Per capire quella reazione bisogna tornare indietro di qualche anno. Pianelli arriva a Torino a 16 anni, dal Mantovano, per
00:28cercare lavoro.
00:30Frequenta le scuole serali, si diploma elettricista e fonda un'azienda destinata a diventare una multinazionale, la Pianelli Traversa, un
00:37vero self-made man.
00:39Quando prende il Torino, nel 1963, il club vive ancora all'ombra di Superga e in quegli anni arrivano altre
00:46ferite, la morte di Gigi Meroni, le beffe sportive e gli scudetti sforati.
00:51Per 13 anni costruisce pezzo dopo pezzo, fino a quando si arriva al giorno tanto atteso, che si apre con
00:56un episodio molto curioso.
00:58Pianelli arriva al comunale e trova il suo parcheggio occupato e allora in 30 sollevano letteralmente l'auto parcheggiata lì
01:05e la spostano per lasciare posto al presidente.
01:08Quando lo scudetto diventa realtà, Pianelli dice
01:12«Nella mia vita ho avuto tante soddisfazioni, ma nessuna è paragonabile a questa. Oggi per me è la festa della
01:18liberazione, il 25 aprile. Perché quello scudetto non era solo una vittoria, era la fine di 13 anni di rincorsa,
01:26la liberazione di un uomo che aveva restituito un presente al Torino».
01:30Grazie.
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