00:00E passo la parola alla nostra madrina del circolo, Susanna Egri.
00:11Grazie, grazie. Io sono molto commossa.
00:15Anche delle bellissime parole che sono state dette finora, che non sono solo parole,
00:20è il sentimento comune di tutti quanti.
00:24Sono passati 77 anni da quel tragico evento.
00:32E non è che la ferita di allora abbia potuto rimarginarsi.
00:37Certamente non per me, che in quella sciagura ho perso mio padre.
00:42Ma non era solo mio padre.
00:45Era anche l'artefice del grande Torino, di quella squadra meravigliosa
00:51che io conoscevo uno per uno.
00:53Voi per questioni anagrafiche non li avete mai visti.
00:58Io li ho conosciuti tutti.
01:00Anzi, vi posso dire che ho cenato insieme a tutti loro l'ultima sera
01:05che sono stati con noi in Italia, a Milano, dove avevano giocato.
01:11E quindi per me la terribile ferita della perdita di mio padre
01:20si è moltiplicata per quei 18 giocatori
01:25che non erano soltanto dei singoli campioni, lo erano.
01:30Ma erano una squadra.
01:32Una squadra che, come è stato già detto, è diventata non solo per Torino,
01:39ma per l'Italia.
01:41Un simbolo.
01:43Un simbolo di rinascita.
01:45Un simbolo di speranza.
01:47Perché ognuno di loro sapeva che quando andava in campo
01:52non era per acquisire gli applausi dei tifosi per la loro individuale bravura
02:00che certamente era grande,
02:02ma perché loro rappresentavano una comunità.
02:07era la responsabilità di essere al di là del proprio valore,
02:17dell'apporto che ognuno di loro dava al risultato finale,
02:25che era importante, ma era anche importante come lo si conseguiva.
02:31Mio padre diceva sempre a loro
02:33Non basta vincere, bisogna convincere.
02:37E tutta questa gente che viene ogni volta la domenica ad applaudire
02:44vuole anche vedere il bel gioco.
02:48E quindi ricordatevi che quelli che avete di fronte,
02:52gli avversari, lo so, dei nemici,
02:54vogliono la stessa cosa che volete voi,
02:56volete vincere.
02:57Solo che noi siamo più bravi.
02:59E questo lo dimostriamo tutte le volte.
03:03Tutte le volte, in tutte le partite.
03:07E vi ricordo ancora una cosa, diceva mio padre,
03:11nei suoi famosi discorsi che faceva nello spogliatoio
03:15prima di ogni partita.
03:18L'italiano è l'unica lingua che questa disciplina
03:21la chiama gioco del calcio.
03:23Le altre lingue lo chiamano football,
03:27cioè piedi e pallone.
03:28No, gioco del calcio.
03:32È un gioco.
03:34È un gioco molto serio.
03:36E in ogni gioco
03:37la posta è si può vincere, si può anche perdere.
03:42Fa parte del gioco.
03:44Certo, noi cerchiamo di vincere,
03:46ma dobbiamo anche rispettare
03:49i nostri avversari.
03:52Non dobbiamo umiliarli.
03:55E io vi faccio presente
03:57che voi siete applauditi
04:00anche dal pubblico avverso
04:03perché tutti istintivamente
04:06riconoscono in voi
04:09una forza particolare.
04:12La forza di chi si batte
04:14per dei valori.
04:17Voi rappresentate dei valori.
04:20E io vi posso dire
04:22che dopo 77 anni
04:25questi valori
04:27che dimostrate voi
04:28con la vostra presenza
04:30riemergono.
04:32E io mi sento
04:33particolarmente grata a tutti voi
04:36perché questo
04:37lo sento risuonare nel mio animo.
04:40Nel mio animo centenario
04:42perché ho raggiunto i 100 anni.
04:56che per la prima volta
04:57non è presente qui con noi.
04:59Lui sempre era capace
05:01di darci delle parole
05:03di speranza.
05:04Delle parole
05:05non solo verso il passato.
05:08Io vi posso parlare
05:09del passato.
05:10Lui passava
05:12del futuro.
05:13E di questo
05:14hanno parlato
05:16e parleranno
05:16ancora meglio di me
05:18tutti quelli
05:19che sono votati
05:22ad un futuro
05:24pieno di
05:25di belle cose.
05:28Pieno
05:29di cose buone.
05:31Perché noi tutti
05:32vogliamo essere
05:33gente per bene.
05:34Grazie.
05:39Grazie.
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