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  • 15 minuti fa

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Sport
Trascrizione
00:00Al tripice fischio di Torino Cesena, il 16 maggio 1976, c'è qualcuno che non sembra poi così incline i
00:07festeggiamenti. Anche nella vittoria di un tricolore bramato per 27 anni possono esserci dei difetti, tipo non essere riusciti a
00:16vincere tutte le partite casalinghe e stabilire un record.
00:19Ne bastava una, ma Mozzini, con il suo autogol, poi neutralizzato da Pulici, ricordò che nulla è perfetto. Gigi Radice,
00:28intervistato da Paolo Fraiese, si mostra curiosamente rammaricato.
00:32Ma smaltito quel dispiacere, Radice, dopo le celebrazioni in campo, rientra negli spogliatoi, si concede una doccia e poi è
00:40subito pronto a portare avanti i festeggiamenti. Esce lungo il corridoio, in sua compagnia c'è Luciano Castellini, che gli
00:47dice
00:47Mister, è il secondo campionato che vinciamo insieme. È vero, risponde Radice, con te e Claudio Sala, quello con il
00:55Monza che ci aveva portati in Serie B.
00:58Il fin dello scudetto del 1976 ha un suo prequel ambientato in Brianza. Dopo una carriera da calciatore, chiusa per
01:05ripetuti infortuni al ginocchio destro, nel 66 Radice si iscrive al corso di Comerciano.
01:11Grazie all'amicizia di suo cognato con un consigliere del Monza, Cazzaniga, entra in quell'orbita. I due diventano amici,
01:18Radice compra un appartamento da lui, costruttore edile, e dopo la retrocessione del Monza in Serie C, viene fatto il
01:24suo nome come allenatore dei Brianzoli.
01:26La stagione 1966-1967 è triunfale. Il Monza sale subito in Serie B. Il campionato è una questione tra Monza
01:35e Como. Il 28 maggio, a Chiavari, contro Nentella, nell'ultima giornata, il Monza in meno di mezz'ora è
01:42sotto di due reti. Il Como, invece, passeggia sul rapallo, con risultato di 3-0.
01:48Alla fine del primo tempo, la classifica dice Como 50, Monza 49. A rientro negli spogliatoi, Radice attende che ogni
01:56giocatore si accomodi al proprio posto, chiude la porta, dà qualche indicazione tattica in vista della ripresa, ma soprattutto cerca
02:03di toccare le corde emotive dei suoi ragazzi.
02:05Tornate dentro e fate vedere qual è il vero Monza. Non vi chiedo di capovolgere il risultato, ma solo di
02:12dare almeno un senso a un anno di sacrifici, per essere in pace con voi stessi e con le vostre
02:17famiglie.
02:18Ed è lì che entra in scena un altro personaggio. Ad Adriano Galliani, qualche anno fa, chiedendo quale fosse il
02:25giocatore più forte della sua carriera dirigenziale, non poteva rispondere diversamente da Marco Van Basten, ma per quanto riguarda il
02:32Monza, con altrettanta e assoluta sicurezza, dico Claudio Sala.
02:37Il poeta era proprio sbocciato in quella stagione con 13 reti. Fu Radice a credere per primo nelle sue qualità,
02:44affidandogli le chiavi del centrocampo. Sarà Sala a Chiavari a dimezzare subito lo svantaggio, propiziando l'autorete del meno uno.
02:53Nel secondo tempo è incontenibile e offre palle e gol a Raffica. Lui stesso confiderà, avrò messo in area più
03:00cross nel secondo tempo di Chiavari che in tutto il campionato dello scudetto vinto con il Torino.
03:05Ed è suo l'assist che all'ottantanovesimo permette a Faustino Goffi di firmare il gol che vale lo spareggio,
03:12che il Monza vincerà 1-0 contro il Como.
03:15Una gioia incontenibile per Goffi, che dopo l'esultanza, di punto in bianco, sviene per l'emozione.
03:22Viene portato fuori dal campo, dalle robuste braccia del portiere di riserva di quel Monza, proprio Luciano Castellini, che in
03:29quel periodo prova a rubare nozioni dal titolare Santino Ciceri.
03:33E a un certo punto dovette anche difenderlo. Nel novembre del 67, durante un'invasione di campo dei tifosi a
03:39Livorno, mostrò anche qualità da boxeo.
03:43Ciceri andrà poi al Modena, arriverà un altro portiere, Franco Fattori, ma il ritorno di radice sulla panchina del Monza,
03:50dopo una stagione trascorsa al Treviso, garantisce a Castellini la titolarità.
03:54In quel campionato i Branzoli rischiano anche di arrivare in Serie A.
03:58Castellini mostra le sue qualità tra voli e truffi felini, tanto che un giornalista monzese lo ribattezza Pantera, prima che
04:06Gianni Brera lo trasformi in Jaguaro.
04:08A Monza nasce anche il suo Dalizio con il suo vice, che lo sarà pure nel Torino campione d'Italia,
04:14Romano Cazzaliga.
04:16Radice seguirà le tappe di Cesena, Fiorentina, Cagliari, fino ad arrivare al Torino, ma il legame con il Monza non
04:23si esaurisce negli anni 70, torna in forma nostalgica e romantica.
04:28A 62 anni, nella notte tra il 17 e il 18 marzo 1997, Radice dice di sì al Monza del
04:35presidente Valentino Giambelli, e in tre mesi, il 15 giugno 1997, sul campo neutro di Ferrara, il Monza batte il
04:43Carpi tra due e viene promosso in Serie B.
04:46Un altro miracolo di Radice.
04:47Resta anche l'anno seguente, e prima di concludere amaramente la sua carriera, con un esonero, ha il tempo, nel
04:54settembre del 1997, di far esordire un ragazzo scuola Milan, che muove i primi passi da calciatore, e un centrocampista,
05:02e il suo nome è Roberto D'Aversa.
05:04Ed è proprio l'attuale tecnico Granata a chiudere il cerchio di questa storia tra Monza, dove si posero alcune
05:11delle basi dello Scudetto 76 e il Torino.
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