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  • 15 ore fa

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Sport
Trascrizione
00:00Avevo 19 anni quando li persi. Quella sera piansi senza pudore. La mia squadra, simbolo di gioventù e forza, non
00:09c'era più.
00:10Poi vennero gli anni grigi, tanti, uno dopo l'altro.
00:15Aveva 19 anni Luce Roselli quando il fato fu l'unico a vincere contro quella macchina perfetta che ai posteri
00:22viene appellata come grande.
00:24Quando il 4 maggio del 1976 viene pubblicata questa sua lettera, Luce Roselli è una donna di mezza età che
00:33non aveva mai più assistito alle partite del suo Torino.
00:36Quanta fatica, quantomeno per avvicinarsi all'inavvicinabile.
00:42La ricostruzione dalle macerie, la retrocessione con la T sul petto, gli anni 60.
00:47Poi un giorno Lucia ritrova una cosa dimenticata, un distintivo del Torino.
00:54Lo attacca alle chiavi, così, per scaravanzia.
00:59Arriva il derby, il Torino lo vince, attua il sorpasso e poi rimane in testa.
01:05Arriva il 4 maggio, la squadra sale a Superga.
01:09C'erano migliaia di persone, forse 20.000, 30.000, era come se ci fosse un intero stadio.
01:17Anziani che ricordano tutto, giovani che sognano per la prima volta.
01:23La squadra è lì, c'è il suo pianelli, c'è Gigi Radice.
01:28Silenzio.
01:29Vengono letti i nomi dei caduti, ma si respira anche una paura che Claudio Sala prova a dire.
01:35Mi ha impressionato quella folla, così fiduciosa, così legata a noi.
01:42E se non ce la facessimo, cosa vorrebbe dire tradire la loro fiducia?
01:46Ed ecco il significato di quel 4 maggio.
01:49Giovanni Arpino scrive
01:5127 anni fa il destino li cancellò.
01:54Oggi i loro eredi provano a sfidarlo.
01:58Non contro gli altri, ma oltre se stessi.
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