00:00L'ultimo scudetto vinto dal Torino non poteva che essere speciale, invocato a gran voce tra le urla dei tifosi
00:05e i versi di un poeta.
00:06A volte nella storia Granata le cose sembrano seguire una strada che è già stata scritta da qualcuno,
00:11come se certi eventi lasciassero intravedere il proprio destino a chi riesce a leggerlo prima degli altri.
00:16E nel 76 quell'uomo non poteva che essere Claudio Sala, il poeta del gol.
00:20In quell'anno Gigi Radice lo nomina capitano dopo il ritiro di Ferrini e lo sposta dal centro del campo
00:25agli esterni.
00:26Sala è un mix di tecnica grazie a fantasia, grazie a lui i gemelli del gol e Pulisci e Graziani
00:30segnano una rete dopo l'altra e il Toro guadagna punti su punti.
00:33Alla fine del giuranno d'andata la Juventus è prima e il Torino è subito dietro, poi però con il
00:38passare del campionato il distacco tra le due squadre cresce.
00:41In primavera tra Torino e Juve ci sono 5 punti di distacco e per tutti il campionato sembra già finito,
00:46ma non per il capitano, non per Claudio Sala.
00:49E lui il primo a dirlo, lo scudetto sarebbe stato il Toro.
00:51Da quel momento tutto cambia, la Juventus perde tre partite consecutive e una di queste è proprio il derby di
00:57ritorno contro il Granata.
00:59La rincorsa diventa rimonta, la rimonta diventa sorpasso e la stagione assume un nuovo significato.
01:04Si arriva così all'ultima giornata, il Torino ha solo un punto di distacco tra i bianconeri e al comunale
01:11davanti ai 70.000 tifosi finisce 1-1 contro il Cesena.
01:14Poi però arriva la notizia da Pescara, la Juventus ha perso.
01:18La profezia si compie, il Toro è campione d'Italia, è il settimo scudetto, 27 anni dopo la tragedia di
01:24Superga.
01:25E Claudio Sala, il poeta del gol, resta l'uomo che quella storia l'aveva raccontata prima ancora che accadesse.
01:30Grazie.
01:30Grazie.
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