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L'arte è un linguaggio universale che può portare pace e dialogo tra i popoli. Immagina di avere un'opera d'arte che muta con il tuo stato d'animo, diventando un elemento vivo di equilibrio nella tua casa.

In questo video, Danilo Gigante incontra Matteo Viviani, una figura speciale nel mondo dell'arte e del collezionismo. Viviani condivide la sua profonda connessione con l'arte, vista non solo come un oggetto, ma come qualcosa di vivo che cresce e si evolve con noi.

Scopri il passato di Viviani come disegnatore e pittore, un'eredità che ritroviamo nell'atmosfera unica di questa mostra. Un incontro che celebra l'emozione, la bellezza dell'arte, l'umiltà e il potere dell'amore che trasmette.

L'arte, come il messaggio di "Oriente e Occidente", cerca di unire i popoli e portare un po' di equilibrio in un mondo che a volte sembra capovolto. Ogni gesto, anche una piccola opera d'arte, può contribuire a creare un mondo migliore.

#ArteEProgresso #MatteoViviani #Collezionismo #DialogoCulturale
Trascrizione
00:03Danilo, abbiamo qui vicino un amico speciale, chi abbiamo?
00:07Chiaramente è inutile spiegare che avere come collezionista di IBA Investment un personaggio come Matteo Viviani per noi non è
00:16un onore, ma è di più.
00:18Vuole essere anche una rassicurazione per tutti i nostri collezionisti perché è una persona che rappresenta anche un po' quello
00:26che è il messaggio che questa mostra vuole dare.
00:29Considerato che domani sera c'è uno speciale su di lui, proprio dell'Ucraina, Oriente e Occidente dove c'è
00:36questa produzione mista perché l'arte dovrebbe rappresentare il dialogo tra i popoli.
00:43L'arte non è nient'altro che il linguaggio universale, dovrebbe portare anche un po' di pace nel mondo.
00:50Noi ci proviamo attraverso questo linguaggio, questo è il nostro mestiere e Matteo non so come ha fatto perché io
00:58ho visto il suo servizio in Ucraina dove in diretta a 300 metri da lui un trone è scoppiato con
01:04due palazzi che saltavano.
01:05Ti faccio i complimenti, io sarei morto d'infarto.
01:08Io avrei credito che il dono non arrivasse nella realtà però insomma mi ci siamo trovati.
01:15E con noi ormai da quasi 20 anni sono passati, crede ancora in noi e penso che se lui crede
01:23in noi tutti possono credere in noi.
01:25Beh questo è molto bello, ecco senti ma che cosa si prova? Qual è l'emozione che si prova ad
01:31avere in casa un'opera d'arte?
01:32Ne parlavo poc'anzi con una signorina, che vedo adesso di fronte a me, che è qui per la sua
01:38prima mostra d'arte.
01:40E io le ho detto, vedi, comprare un'opera d'arte non è come comprare un oggetto bello, che tu
01:46lo vedi, ti piace, sta bene in una determinata posizione, in un contesto e lì è.
01:50Compre un qualcosa che muta nel tempo, muta a seconda di quello che è il tuo stato d'animo, muta
01:55a seconda di quello che in quel momento tu ti senti di potere o dover ricevere.
01:59E' un qualcosa di vivo fondamentalmente, quindi più passa il tempo e più quell'opera cambia.
02:04E' sempre la stessa, ma ciò che ti rende cambia in una miriade infinite di sfumature.
02:08E quindi è un qualcosa, a mio avviso almeno per me funziona così, è su cui fondare il tuo equilibrio,
02:15no?
02:15Se casa tua è vero che deve essere il tuo rifugio, è corretto che tu ci metta, vi metta quegli
02:20elementi tali per crearti quell'equilibrio, che ti difenda da quello che c'è all'esterno.
02:25Poi ognuno la vede a modo suo, no?
02:27Io la vede a modo mio.
02:27Giustamente, giustamente.
02:29C'è un'opera che magari tu vorresti qualcosa che hai visto e che magari giustamente non c'è neanche
02:36la possibilità di averla, ma che comunque ti piacerebbe avere in casa?
02:41Ma io mi accontento di poco, io direi un'aurora del Guido Reni.
02:46Ma sì, così, ma nella casa di montagna, sei sopra il cammino, secondo me ci sta bene.
02:51Poi ho detto, vabbè, adesso ci pensa, appena c'è un attimo.
02:53Non è male.
02:54Sicuro.
02:54Non è male.
02:55Sicuro.
02:55Ma ti è mai venuto in mente anche a te di dipingere, di creare oppure no?
02:59Ma me l'hai domandato perché lo sai?
03:00Non lo so, non lo so, ma mi viene in mente che potrebbe essere...
03:07Ma in realtà io dipingevo, io nasco come disegnatore orafo e poi pittore.
03:14Io facevo riproduzioni di quadri antichi dall'Ottocento all'Avanguardia del Novecento.
03:19Non lo sapevo, bello.
03:20Eh sì, è per questo che c'è anche questo mondo qui e mi riferisco al signore qui dietro a
03:26me, mi interessa, perché mi riporta, capito, a queste luci, a queste atmosfere un pochino retro, in questo caso rivisitate.
03:33Quindi è un po' recuperare il mio retaggio.
03:36Bello, questo è molto bello.
03:38Danilo, io direi che insomma a questo punto ancora una volta vince l'emozione, vince l'arte, vince anche l
03:45'amore che lui ha trasmesso nei suoi racconti.
03:49Ma questa per me è l'emozione più grande, anche perché Matteo ne ha viste e ne vede di tutti
03:55i colori.
03:58Questa mostra è piena di colori e io veramente lo conosco da anni.
04:05Lo ammiro prima di tutto perché oltre a un qualcosa che per me rappresenta ancora di più di un'opera
04:12d'arte, si chiama l'umiltà.
04:16Matteo è uno di quelli che ha sfondato, ma la sua umiltà quando tu ci parli non è nient'altro
04:21un qualcosa da prendere come una tela e portare a casa.
04:25Non voglio dire che me lo voglio portare a casa questa sera, però siamo nello stesso tempo.
04:31Beh, comunque è bello questo, molto bello perché in effetti come sempre accade sono cose che uno non può acquistare
04:38o ce l'ha o non ce l'ha.
04:40La coincidenza è proprio un po' il tema della mostra perché lui si sta dedicando molto a questa guerra in
04:46Ucraina, domani c'è uno speciale.
04:48E noi attraverso anche questo Oriente Occidente vogliamo lanciare questo messaggio.
04:53L'arte dovrebbe rappresentare il dialogo tra i popoli e l'essere umano.
05:00Dice un quadro capovolto della Tania che è capovolto.
05:04Tutti pensavano che il quadro fosse messo male.
05:06Oggi purtroppo siamo in un mondo capovolto.
05:09Noi con la nostra arte, con il nostro messaggio cerchiamo e proviamo a fare un piccolo passo per portarlo di
05:17nuovo.
05:19Ma se ogni essere umano facesse un passo avanti probabilmente ci sarebbe un mondo migliore.
05:25Quindi l'arte salverà il mondo attraverso la bellezza.
05:29Grazie. Un'ultima domanda.
05:31Che cosa hai portato a casa da questo viaggio?
05:35Cosa puoi dirci così come ripressione finale?
05:37Cosa ti è rimasto?
05:38Sono stato quattro volte in Ucraina durante il conflitto e ogni volta è stata un'esperienza differente.
05:45Porti a casa la consapevolezza che le persone, per fortuna o purtroppo non saprei, che vivono qui come tutti noi.
05:52Ma insomma la normalità che appartiene alla nostra realtà, non si possono rendere conto della densità e della vastità di
06:03un dramma di questo tipo.
06:04Che nel caso in oggetto ovviamente riguarda l'Ucraina, perché mi sono specializzato ultimamente in questo conflitto,
06:11ma purtroppo è qualcosa che riguarda tutti i conflitti in corso.
06:14E in questo momento nel mondo ce ne sono più di 50.
06:18Questo ci vorrebbe far riflettere un po' a tutti quanti.
06:20Assolutamente.
06:20Grazie, viva l'arte, è vero?
06:24Viva l'arte, sperando che possa donare un sorriso, anche perché oggi è studiato ed è certificato dai migliori scienziati
06:37che il colore e un'opera d'arte è terapeutica.
06:41Ecco perché i migliori ospedali e le migliori cliniche, soprattutto dove ci sono i bambini,
06:47e arrivato al mio progetto non toccate i bambini, attraverso l'arte, attraverso il colore si divertono.
06:54Si divertono, si riprendono, quindi l'arte è anche medicina.
07:00Noi non vogliamo essere i medici dell'arte, ma noi vogliamo essere coloro i quali attraverso l'arte siamo la
07:08chirurgia di un mondo
07:10che in questo momento, soprattutto per i giovani, e questo è l'invito più grande che io voglio fare,
07:16avendo due figlie di 23 anni, le mie due opere d'arte vere, due gemelline, non smettete mai di sognare
07:23e non fate sì che questo mondo vi tolga i sogni.
07:28Createvi un obiettivo, andate avanti per la vostra strada e vincerete, perché nella vita non bisogna essere spettatori,
07:36ma bisogna essere protagonisti. Io ho deciso di fare il protagonista.
07:40Grazie, facciamo un applauso perché giustamente voi non li vedete, ma il pubblico c'è.
07:47Grazie, grazie.
07:48Di nuovo, grazie a lei.

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