00:00È una mostra che ha molti aspetti concettuali e fa riferimento a un pensiero magmatico che affonda nella materia e
00:06nel tempo, ma può anche essere vissuta come la contemplazione di un cielo stellato, magari perfino quello stesso che Kant
00:13pensava di ammirare sopra di noi come forma del sublime.
00:16Il Museo Correo di Venezia ospita, nella Sala delle Quattro Porte, un progetto dell'artista iraniano trapiantato in Italia, Bijan
00:23Bassiri, che ha messo alle pareti i volti, riprodotti fotograficamente dall'intelligenza artificiale, di altrettanti grandi artisti, resi tutti come
00:31i nostri contemporanei.
00:32Per questa mostra, all'interno del processo del mio lavoro, ho pensato alle stelle che ci guidano quando parte della
00:39nostra civiltà umana. Sono, per quanto riguarda l'arte visiva, dal Rinascimento fino ad oggi, tutti quelli che non sono
00:47più in vita, perché fino ad oggi ci sono moltissimi artisti di valore che sono in vita, possono entrare dalla
00:53porta, ma loro entrano dalla finestra come delle stelle che alleggiano sulla nostra vita quotidiana.
01:00Noi, senza troppo pensarci, anche in maniera naturale, parliamo di Leonardo, Michelangelo, Raffaele, Cunelli, Mercer, Giacometti, ma queste sono come
01:11guardare il cielo e le stelle che noi abbiamo comunque, è una certezza.
01:15Che si tratti di Manet o di Dürer, del tintoretto di Andy Warhol, questi volti raccontano una storia culturale che
01:22circonda le nostre vite e si cala, come la magnifica madonna linea che sembra volare alla parete dentro lo spazio
01:29complesso della sala.
01:30La prima sfida mia era quella di far entrare in un flusso unico, anche il lampadario. In questo flusso unico
01:39non c'è come far finta che non esiste il lampadario, far finta che in questo quadro non ci mettiamo
01:44un telo bianco, no.
01:45Tutto questo rientra in uno stesso, in fondo come la mostra fosse sotto il manto della madonna. Vai che bene.
01:53E il Museo Correa, attraverso queste incursioni, continua il suo dialogo colto e laterale con il tempo presente, l'unico
02:00che l'arte racconta da sempre.
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