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Torino, 1 lug. (askanews) - Le gallerie saranno 180, provenienti da 35 Paesi e 4 continenti, ma il filo rosso della 33esima edizione di Artissima a Torino vuole andare oltre e guardare al mondo delle emozioni e al modo in cui l'arte pensa se stessa dentro la società."Il progetto editoriale di Artissima 2026 nel mio quinto anno - ha detto ad askanews il direttore Luigi Fassi in occasione della presentazione torinese dell'edizione 2026 - è un progetto che cerca anche di fare una sintesi su quello che è stato il lavoro nei quattro anni precedenti. Quindi abbiamo scelto di lavorare con Martha Nussbaum con cui ci siamo anche confrontati come ispirazione per il tema 'Fancy: A Flexible, Acrobatic Body'. L'idea è che siamo tutti attraversati dalla fancy, capacità proiettiva dell'immaginazione che ci spinge costantemente in avanti. Questo acrobatismo che appartiene al pensiero immaginario, all'immaginazione che ci spinge oltre il presente, è l'acrobatismo stesso della fiera che si articola in quattro giorni, che presenta centinaia di opere di centinaia di artisti e che quindi è una sintesi di questa forza, fanti, è capacità di rinnovare costantemente il nostro pensiero". La fiera, interamente dedicata al contemporaneo, si terrà all'Oval dal 30 ottobre al 1 novembre e presenterà, tra gli espositori, 60 progetti monografici, oltre alle sezioni principali e a quelle curate. "Abbiamo 33 gallerie che partecipano alla Fiera per la prima volta - ha aggiunto il direttore - abbiamo fatto uno scouting fortissimo, abbiamo gallerie veramente da tutto il mondo, quindi il nostro progetto, la nostra missione è di democratizzare il mercato dell'arte, farlo attraverso la piattaforma della Fiera, il nostro essere identitariamente all'interno della Fondazione Torino Musei e quindi vivere il nostro ruolo civico". Ovviamente nel ragionamento curatoriale entra poi il confronto con le tematiche forti del nostro tempo, un tempo dentro il quale Artissima vuole collocarsi a occhi ben aperti: "Il progetto di Artissima quest'anno - ha detto ancora Fassi - porta avanti l'idea della trasformazione del presente attraverso l'arte in un momento in cui dobbiamo confrontarci con l'intelligenza artificiale, l'invito è a guardare le nostre emozioni". Particolarmente intrigante, soprattutto nel contesto di una fiera, è la residenza di una poetessa, Laura Accerboni, che cerca risonanze tra parola e immagine per aprire un dialogo tra la poesia, così inattuale e indispensabile, e l'arte visiva. "Laura Accerboni, la poetessa - ha concluso Luigi Fassi - ci sta aiutando a fare questo: a pensare che i cerchi concentrici dell'arte visiva in senso stretto debbono più che mai sintetizzarsi con la forza di altri artisti, ad esempio quelli che lavorano con la parola poetica, e da questo trarre tutti insieme forza attraverso il nostro immaginario per continuare a ripensare anche il modello del sistema dell'arte e renderlo sempre più parte della nostra società in senso democratico, condiviso e felice".Dopo avere visto grandi fiere internazionali nelle quali a dominare la scena erano quasi esclusivamente i lavori di artisti storicizzati, sentire parole come "immaginazione", "corpo" o "felicità" appare già di per sé un motivo di interesse e, in qualche modo, una specie di promessa. (Leonardo Merlini)

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00:00Le gallerie saranno 180 provenienti da 35 paesi e 4 continenti, ma il filo rosso della 33esima edizione di Artissima
00:07a Torino vuole andare oltre e guardare al mondo delle emozioni e al modo in cui l'arte pensa a
00:12se stessa dentro la società.
00:14Il progetto editoriale di Artissima 26 nel mio quinto anno è un progetto che cerca anche di fare una sintesi
00:20su quello che è stato il lavoro nei quattro anni precedenti, quindi abbiamo scelto di lavorare con Martha Nussbaum con
00:26cui ci siamo anche confrontati come ispirazione per il tema Fancy a Flexible Acrobatic Body, l'idea che siamo tutti
00:34attraversati dalla Fancy, la capacità proiettiva dell'immaginazione che ci spinge costantemente in avanti.
00:39Questo acrobatismo che appartiene al pensiero immaginario, all'immaginazione che ci spinge oltre il presente è l'acrobatismo stesso della
00:47Fiera che si articola in quattro giorni, che presenta centinaia di opere di centinaia di artisti e che quindi è
00:54una sintesi di questa forza, la Fancy, che ha la capacità di rinnovare costantemente il nostro pensiero.
01:00La Fiera, interamente dedicata al contemporaneo, si tirerà all'Oval dal 30 ottobre al 1 novembre e presenterà tra gli
01:07espositori 60 progetti monografici, oltre alle sezioni principali e a quelle curate.
01:11Abbiamo 33 gallerie che partecipano alla Fiera per la prima volta, abbiamo fatto uno scouting fortissimo, abbiamo gallerie veramente da
01:18tutto il mondo, quindi il nostro progetto, la nostra missione è di democratizzare il mercato dell'arte, farlo attraverso la
01:25piattaforma della Fiera, il nostro essere identitariamente all'interno della Fondazione Torino Musei e quindi vivere il nostro ruolo civico.
01:33Ovviamente nel ragionamento curatoriale entra poi il confronto con le tematiche forti del nostro tempo, un tempo dentro il quale
01:39Artissima vuole collocarsi a occhi ben aperti.
01:42Il progetto di Artissima quest'anno porta avanti l'idea della trasformazione del presente attraverso l'arte, in un momento
01:49in cui dobbiamo confrontarci con l'intelligenza artificiale, l'invito è a guardare le nostre emozioni.
01:54Particolarmente intrigante, soprattutto nel contesto di una fiera, è la residenza di una poetessa, Laura Accerboni, che cerca risonanze tra
02:01parola e immagine per aprire un dialogo tra la poesia, così inattuale e indispensabile, e l'arte visiva.
02:06Credo che Laura Accerboni, la poetessa, appunto ci stia aiutando a fare tutto questo, a pensare che i cerchi concentrici
02:13dell'arte visiva in senso stretto debbano più che mai sintetizzarsi con la forza di altri artisti, ad esempio quelli
02:19che lavorano con la parola poetica,
02:21e da questo trarre tutti insieme forza attraverso il nostro immaginario per continuare a ripensare anche il modello del sistema
02:28dell'arte e renderlo sempre più parte della nostra società in senso democratico, condiviso e felice.
02:34Dopo aver visto grandi fiere internazionali nelle quali a dominare la scena erano quasi esclusivamente i lavori di artisti storicizzati,
02:40sentire parole come immaginazione, corpo o felicità appare già di per sé un motivo di interesse e, in qualche modo,
02:47una specie di promessa.
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