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00:08Ben ritrovati all'Allianz Mico di Milano, seconda giornata del Salone del Risparmio.
00:13Per parlare dei pregiudizi riguardo al risparmio lo facciamo in compagnia di Frank Di Croco,
00:18che è Head of Italy Distribution di Invesco. Ben ritrovato Frank.
00:21Ciao Elisabetta.
00:22Portate al Salone una conferenza dal titolo interessante,
00:25che è risparmio e pregiudizio, oltre ai luoghi comuni, verso le scelte consapevoli.
00:31Allora ti chiedo innanzitutto di raccontarmi quali sono i pregiudizi legati al mondo del risparmio.
00:36I pregiudizi sono moltissimi.
00:39Molto spesso ci sono dei bias cognitivi che implicano degli errori che commettiamo normalmente quando investiamo.
00:50Abbiamo cercato, diciamo, con questa conferenza che evoca un po' un film famosissimo,
00:58di portarlo in una chiave, in una lettura un po' più finanziaria.
01:02Quindi cercare di capire quali sono gli errori e i pregiudizi maggiori che hanno gli investitori quando investono
01:08e provare a trovare quelli che possono essere un po' gli aiuti, i tools necessari per superare questi pregiudizi
01:19e magari compiere delle scelte un po' più consapevoli.
01:23Si ragiona spesso sul breve termine, ma quello che ci stanno raccontando, ci state raccontando al Salone,
01:32che invece non si deve tanto guardare al breve termine, ma più nel lungo periodo andare oltre quelle che sono
01:38le coordinate del momento,
01:41visto anche i grandi cambiamenti dal punto di vista geopolitico.
01:44Come si fa a cambiare prospettiva in un mondo che è sempre più frenetico e davvero guarda solo al breve
01:50termine
01:50per parlare di lungo periodo negli investimenti?
01:54Beh, diciamo che, come hai detto bene tu, noi oggi viviamo in un momento di grande incertezza.
02:03Quello che non ci manca oggi è l'incertezza, dovuta alle tensioni geopolitiche, shock energetici,
02:11cambiamenti di politica monetaria repentina.
02:14Per cui, insomma, un dato di fatto è che oggi noi viviamo e chiaramente facciamo le scelte di investimento in
02:21un clima di incertezza.
02:22Ora, quali possono essere un pochettino, diciamo, gli effetti?
02:29Cosa bisogna fare per cercare di cambiare prospettiva?
02:33Prima di tutto, dal nostro punto di vista, bisognerebbe cambiare proprio la domanda di partenza, no?
02:40Cioè, la domanda di partenza oggi è per quale motivo sto investendo e qual è il mio orizzonte temporale?
02:47Una volta che ho definito chiaramente questi due elementi, quindi so il motivo, lo scopo per cui sto investendo
02:55e so entro quanto tempo vorrei raggiungere quell'obiettivo, posso incominciare con il secondo step,
03:01che è quello relativo alla costruzione, diciamo, di una strategia di investimento
03:06che ascolti meno il rumore di breve periodo, no? Il rumore di fondo, che sia, diciamo, un po' al di
03:15fuori da quello che ascoltiamo tutti i giorni.
03:18E questo non vuol dire però ignorare completamente i mercati, significa semplicemente mettere le cose nel giusto contesto, no?
03:27Quindi magari non considerare un aumento di volatilità come un aumento di rischio generalizzato, no?
03:36E poi c'è, dal mio punto di vista, un elemento culturale, no?
03:42L'elemento culturale è che non siamo abituati a lavorare su orizzonti temporali più lunghi.
03:49Ecco, bisognerebbe incominciare magari a pensare che l'incertezza di cui abbiamo parlato all'inizio sia una parte del viaggio,
04:00no?
04:01Non è una variabile su cui noi possiamo incidere più di tanto.
04:06Per cui il tempo deve essere visto dall'investitore non tanto come un nemico, ma un vero e proprio alleato.
04:16Su questo ci torniamo. Mi piaceva davvero molto la parafrasi di questa famosa opera letteraria che avete scelto per la
04:25vostra conferenza.
04:26Ora, rimanendo in tema letterario, molto spesso si fa molto rumore per nulla, no?
04:30Come diceva Shakespeare.
04:31I mercati questo sembrano averlo capito, perché i mercati sono completamente, non solo resilienti, ma sono indifferenti a quello che
04:38sta succedendo.
04:40Beh, oddio. Allora, diciamo che se noi ci limitiamo a, come dire, mantenere le narrazioni del mercato in superficie,
04:52quindi io faccio sempre l'esempio dell'iceberg, no?
04:56Se noi guardiamo l'iceberg e guardiamo soltanto la punta e quindi analizziamo soltanto la parte visibile, ci perdiamo tutto
05:03quello che c'è sotto, no?
05:05Quindi le narrazioni semplificate sono ottime per comunicare, però molto spesso quando vengono prese in considerazione per delle scelte decisionali
05:18in ambito finanziario,
05:20rischiamo di commettere alcuni errori, no?
05:22Prima citavo la volatilità.
05:24Se noi prendiamo il VIX e lo consideriamo come un indicatore di rischio,
05:30e ogni qualvolta quel VIX sale,
05:33il problema è che noi non guardiamo al fatto che questo magari può rappresentare soltanto un'incertezza di breve termine,
05:40e non un cambio strutturale delle condizioni di mercato.
05:44Infatti hai anticipato la domanda che ti volevo fare, perché siamo abituati ad un certo tipo di narrativa,
05:51e quindi forse in maniera erronea pensiamo che quel tipo di narrativa debba valere sempre.
05:58Tu hai citato il VIX, un VIX troppo alto, penso a quando è scoppiato il Covid,
06:03che se non sbaglio era arrivato a 50, era considerato un allarme evidente di una situazione catastrofica che stava per
06:10succedere.
06:10Penso al tradizionale portafoglio 60-40, che non è più così ma non è successo niente.
06:15Penso alla soglia dell'inflazione al 2%, che però forse andrebbe rivista.
06:20Sono tanti elementi che forse vanno rivisti anche alla luce del nuovo contesto economico, geopolitico che abbiamo intorno.
06:29Sì, è detto benissimo.
06:31Nel momento in cui noi pensiamo al VIX come un indicatore generale di rischio,
06:39è chiaro che si commettono degli errori, e emergono quei bias di cui parlavamo all'inizio.
06:47Il primo ad esempio è quello della scarsa percezione del rischio, oppure della, non scarsa, della percezione del rischio distorta,
06:55dove noi pensiamo che un innalzamento del VIX possa rappresentare un cambio strutturale del mercato,
07:02e quindi magari agiamo in maniera impulsiva, non tanto con la logica di rivedere effettivamente il mio portafoglio,
07:11ma semplicemente per ansia.
07:14Un altro bias che emerge in queste fasi è quello relativo a un atteggiamento prociclico.
07:23E questo l'abbiamo vissuto tra il 2023 e il 2024.
07:27Banalmente cosa succede?
07:29Quando aumenta la volatilità o aumenta il rischio, mettiamola così, gli investitori cosa fanno?
07:38Tendenzialmente tendono praticamente a ridurre l'esposizione azionaria.
07:43Quindi vanno a comprarsi protezione nel momento in cui la protezione ha un costo più elevato.
07:50Mentre quando invece si torna un po' alla calma e quindi quando i mercati ritornano a salire,
07:56incominciamo a incrementare il rischio di portafoglio quando il rischio è già apprezzato dal mercato.
08:01Quindi diciamo che c'è un po' di sincronia, asincronia, mettiamo,
08:08tra quello che succede sul mercato e quelli che sono poi i flussi effettivamente che arrivano.
08:13E l'ultimo bias che emerge, lasciamolo dire, è quello del mispricing.
08:18Quando una notizia domina sul mercato, si favoriscono chiaramente alcune asse class e si penalizzano delle altre,
08:25senza alcun legame con i fondamentali.
08:28Ed è proprio in questi momenti che si commettono gli errori più costosi
08:32in termini di performance finanziaria dei portafogli.
08:35In tutto, in questa grande incertezza e nella necessità di non essere radicati nelle solite posizioni,
08:44ma di guardare veramente in prospettiva,
08:46quali sono i due elementi invece che non dobbiamo mai perdere di vista?
08:50Allora, più che elementi da non perdere di vista, diciamo che in un contesto di forte incertezza
08:56abbiamo una grandissima certezza, che è quella che vivremo di più e vivremo anche meglio.
09:04E mi riferisco al concetto di longevità, che entra di diritto a gamba tesa.
09:11Nella costruzione anche di nuovi portafogli.
09:14Nella costruzione di nuovi portafogli.
09:15Quindi abbiamo detto che viviamo di più, 84 anni è l'età media in Italia,
09:21ormai la più alta a livello europeo.
09:23E quindi cambia il modo di costruire i portafogli.
09:26Perché? Perché gli orizzonti temporali su cui siamo stati abituati
09:30ad adattare le pianificazioni finanziarie cambiano.
09:34Si allungono almeno di 25-30 anni rispetto alle generazioni precedenti.
09:38Quindi l'approccio, diciamo per così dire, difensivo,
09:41o per così dire di protezione del proprio patrimonio contro l'inflazione
09:47è un approccio abbastanza anacronistico oggi.
09:52Perché noi dobbiamo essere in grado, con la nostra costruzione di portafoglio,
09:56di finanziare un periodo nettamente più lungo rispetto al passato.
09:59Per cui, diciamo, dobbiamo integrare su questi portafogli
10:03anche dinamiche di crescita, dinamiche di reddito.
10:07Quindi una volta si diceva che bisogna scegliere
10:10se vogliamo un portafoglio income o un portafoglio growth.
10:14Oggi no, le due dinamiche possono tranquillamente stare,
10:17anzi devono stare all'interno dello stesso portafoglio
10:20perché devono poi potersi esprimere in alcuni momenti di questo ciclo,
10:26in alcuni momenti di questo arco temporale.
10:29Perché ci sarà sicuramente più bisogno di income in una certa fase
10:32e sicuramente avremo necessità di crescere in altre fasi.
10:36Perché, ricordiamoci, dobbiamo finanziare un periodo che è nettamente più lungo
10:41rispetto a qualche anno fa.
10:43Rispetto a qualche anno fa.
10:45Allora, sintetizzando tutto quello che mi hai raccontato,
10:48cerchiamo di non farci suggestionare dai nostri pregiudizi
10:53in ambito di investimenti.
10:55Impariamo a cambiare prospettiva sempre in un'ottica di diversificazione
10:59e una porta aperta sicuramente va alla longevity, corretto?
11:04Assolutamente, sei stata perfetta.
11:05Grazie a Frank Di Crocco e a Dovitali Distribution di Invesco
11:08per essere stato con noi.
11:09Grazie a voi dell'invito.
11:11Grazie a voi per averci seguito.
11:12Rimanete su Class CNBC.
11:20Grazie a tutti.
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