00:03Il quadro che abbiamo descritto oggi racconta di un'Italia a velocità diverse e non è una
00:09questione di latitudini. Lo stato dell'arte oggi fotografa soltanto 8 regioni su 20 ad
00:15avere approvato il PDTA per le persone portatrici delle alterazioni genetiche come BRCA1 e BRCA2,
00:22quindi vuol dire che in 8 regioni le persone sanno dove andare, nelle restanti 12 no. La
00:28stessa cosa è anche per le esenzioni di 99 o di 97 che consentono alle persone di eseguire
00:35le prestazioni previste dal protocollo di sorveglianza senza doverle pagare di tasca propria. Parliamo
00:40di una forbice tra i 500 e i 1000 euro all'anno a persona, pensate a chi se le deve
00:47pagare di
00:48tasca propria e chi magari in quelle famiglie dove c'è più di una persona portatrice, quindi
00:53queste velocità diverse diventa davvero sempre più intollerabile e basterebbe veramente poco per
01:00omogenizzare i contenuti e fare in modo che tutti questi provvedimenti dicano anche la stessa cosa
01:05perché un altro delle criticità è proprio che coprono prestazioni diverse. L'ultimo punto che ci sta
01:12particolarmente a cuore e finalmente grazie alle evidenze scientifiche solidissime di cui disponiamo
01:18oggi è che le due chirurgie di riduzione del rischio, l'annesectomia e la mastectomia che sappiamo
01:25non ridurre il rischio a zero perché il rischio a zero in medicina non esiste, oggi non sono
01:31contemplate all'interno dei LEA e invece è quella la direzione nella quale andare per mettere in sicurezza
01:37le persone e battere sul tempo il cancro. Prima e questa è un'opportunità straordinaria che
01:44nell'ambito dell'oncologia di fatto non esiste, quindi sprecarla è veramente molto pericoloso.
01:50Non intercettare una persona in tempo significa non poterle offrire due percorsi che sono
01:56estremamente importanti. Il primo è quello di informarla sulla chirurgia di riduzione del rischio
02:03che va cucita come un abito sartoriale addosso alla persona che sceglie se e quando intraprendere
02:10questo percorso che è sempre quello che dicevamo prima, di essere messa in sicurezza e di fare
02:15in modo che essere portatrice non diventi mai paziente, rimanere portatrice senza diventare
02:23paziente oncologica. L'altro ovviamente è fondamentale che una persona portatrice di queste
02:30alterazioni genetiche se la si riconosce le si possano offrire dei trattamenti target in grado
02:36di cambiare la promiosi della malattia e penso che ognuno di noi vorrebbe avere davanti delle
02:42opzioni terapeutiche efficaci quando si ha davanti una diagnosi di cancro.
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