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Quando pensiamo a Roma, tra le prime cose che ci vengono in mente ci sono senz'altro loro: i sampietrini. Un simbolo della romanità di altri tempi che continua a resistere e a rendere la Città Eterna tra le più belle capitali del mondo. Ma sarà sempre così? A quanto pare no.
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00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Quando parliamo di Romanità o comunque di Roma ci vengono in mente quelle due o tre cose che sono iconiche,
00:36il Colosseo, la Fontana di Trevi, luoghi che restano nel cuore dei romani ma anche di chi visita una città
00:45bellissima come Roma.
00:46Ma c'è anche un altro simbolo iconico di Roma che sono certamente i San Pietrini. Sono il simbolo di
00:53una Romanità di altri tempi, una Roma dove non c'erano macchine, c'erano pochissime persone che passeggiavano magari lungo
01:02via del corso e sono un simbolo che continua ancora oggi a resistere, a rendere Roma una delle capitali più
01:08belle al mondo.
01:09Ma sarà sempre così? A quanto pare no, perché nell'era della modernità a tutti i costi si vuole assolutamente
01:17rendere una città come Roma, una città antichissima come Roma, sempre più moderna.
01:23E allora arriva una proposta che sta già facendo balzare dalla sedia in tantissime e che sta creando un acceso
01:30di battito. In alcune zone di Roma i San Pietrini potrebbero scomparire. Sentite.
01:35Potrebbe cambiare in modo significativo la gestione della viabilità nel centro di Roma con una revisione del cosiddetto piano San
01:42Pietrini.
01:43Dal municipio prima è arrivata una richiesta precisa al Campidoglio limitare l'uso della tradizionale pavimentazione in basalto nelle strade
01:51più trafficate soggette a intenso passaggio di mezzi pubblici e veicoli pesanti.
01:56La proposta firmata dalla presidente Lorenza Bonaccorsi e dall'assessore ai lavori pubblici Alessandra Sermoneta individua già alcune arterie da
02:05escludere, tra cui via Milano, via San Claudio, via Statilia e piazza Cavura.
02:09Alla base della richiesta, motivazioni concrete legate alla manutenzione e alla sicurezza, secondo quanto rilevato dal municipio, le strade riqualificate
02:18con San Pietrini tendono a deteriorarsi rapidamente con formazioni di buche e avvallamenti per il traffico intenso.
02:24Questo comporta interventi frequenti e costosi, oltre a rappresentare un rischio per motociclisti e ciclisti.
02:30L'asfalto, spiegano dall'amministrazione, garantirebbe tempi più rapidi di lavorazione e costi fino a tre volte inferiori rispetto al
02:38ripristino del selciato.
02:41Allora io saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia il professor Angelo Bugatti che ci aiuterà un po' a
02:49sciogliere qualche dubbio che abbiamo.
02:51Insomma, i dubbi sono tanti qui, però ne parliamo con l'esperto.
02:55Buongiorno professore, ben trovato.
02:59Buongiorno dottoressa, grazie dell'invito.
03:02Grazie a lei.
03:02Allora io vado diretta, cosa ne pensa professore di questa proposta?
03:06Insomma, lei mi aveva già anticipato che non è molto d'accordo, è così?
03:09Ma è una proposta insensata, al di là dei vincoli della soprintendenza, che qui mi interessano e non mi interessano.
03:20È vero che togliere i sanpietrini si ferisce il paesaggio, che non è fatto solo da Colossea, si ferisce il
03:30paesaggio della città.
03:32Per di più sostituendo questi sanpietrini con il petrolio, perché l'asfalto è petrolio.
03:42Allora, io credo che noi non dobbiamo cedere alla storia e non dobbiamo tornare indietro,
03:51perché l'asfalto che è stato inventato nell'Ottocento serviva a non fare polvere nelle strade sterrate.
04:01Una volta che abbiamo un materiale che non ha rischi, effetti collaterali,
04:13non ha effetti collaterali, io credo che sia una proposta del tutto assurda,
04:21nel senso che, se posso parlare, perché sono davvero colpito da questo progetto,
04:28che peraltro dove Roma si sta rinnovando, ho visto la settimana scorsa il nuovo anello attorno a Colossea,
04:37che ho fatto con i travertini, eccetera.
04:40Ma togliere questo comporta delle questioni.
04:44Io non so che tecnico ha usato il Presidente della Municipio 1,
04:51perché facciamo un discorso di manutenzione sui dieci anni.
04:57Esatto, perché loro insistono su questo, professore.
05:01Cioè loro dicono, siccome su queste strade passano dei mezzi pesanti come autobus,
05:06tantissime macchine, insomma il San Pietrino si rovina.
05:10Per sostituirlo i costi di manutenzione sono altissimi, conviene di più fare con l'asfalto.
05:15E in più loro insistono sulla questione sicurezza stradale,
05:18perché ci sono delle buche e degli avvallamenti che non rendono il passaggio fluido, per intenderci.
05:25Ma dunque, i San Pietrini vanno messi bene e va bene.
05:30L'unico ostacolo che hanno sono i tacchi delle signore, questo effettivamente è un ostacolo.
05:36Sono un po' scomodi per quello, sì.
05:38Ecco, no, d'accordo.
05:40Però il traffico va e deve seguire il paesaggio.
05:44Non è che il traffico è un'entità indipendente.
05:47Cioè i mezzi pesanti non passano lì, se vogliamo.
05:51Ma poi facciamo un discorso sui dieci anni.
05:54I San Pietrini durano 80 anni, l'asfalto dura due anni.
05:59Poi ci sarà l'asfalto drenante, c'è l'asfalto con i polimeri, eccetera, eccetera.
06:06Però io mi domando se l'asfalto, che è appunto petrolio, che genera l'isola del calore,
06:15è manutentibile dopo due anni più facilmente di un Pietrini.
06:22Credo di no, cioè sono sicuro di no.
06:26Non facciamo un discorso di anno per anno.
06:29Le buche fa l'asfalto, ci sono dell'asfalto, i mezzi pesanti, quando passano sull'asfalto,
06:37creano delle buche, ma per di più l'asfalto, cioè il petrolio, genera l'isola di calore.
06:43Facciamo anche un discorso climatico.
06:46L'asfalto è ambientale, l'asfalto ha 80 gradi al sole di Roma, di luglio agosto a terra.
06:59Il mio cane non potrebbe passeggiare sull'asfalto, mentre su San Pietrino sì.
07:06E quindi io non capisco, cioè da un punto di vista tecnico, non solo da un punto di vista paesaggistico.
07:13È un'assurdità totale.
07:18Il petrolio fa l'acquaplaning, trattiene lo smog, mentre i San Pietrini sono la pietra naturale e non ha effetti
07:30collaterali.
07:31Per cui questa richiesta va analizzata da un punto di vista anche ambientale.
07:42Anche perché, professore, lei sa, ultimamente ha detto una cosa molto interessante, ci arriviamo tra pochissimo.
07:48Roma è una città in grande cambiamento e si sta puntando a renderla più ecologica possibile.
07:54L'anno ad esempio le zone 30, si stanno cercando di piantare più alberi.
07:59Questa decisione va un po' in controtendenza rispetto alle scelte che sono state operate fino ad oggi.
08:05Comunque, accantonando un attimo la questione tecnica, parliamo invece della questione paesaggistica.
08:10Se i San Pietrini dovessero essere rimossi da queste zone del centro storico, che effetti ci sarebbero sul paesaggio?
08:18Roma perderebbe fascino, secondo lei?
08:22Gli effetti sarebbero devastanti, perché il paesaggio è fatto dalle case, dai monumenti e dalle strade,
08:34che fra l'altro a Roma, cioè i romani hanno costruito 100.000 km di strade, erano costruite molto bene.
08:41Sono un simbolo della città, si cammina per Roma aspettandoci la serce dei San Pietrini.
08:52Non c'è niente a fare, il paesaggio subirebbe una ferita molto difficile da ricucire.
09:03Non vedo perché dobbiamo seguire, non è neanche una modernizzazione, è un ritorno indietro, perché la modernizzazione si fa con
09:15dei materiali che si restano digitali o naturali, però con dei materiali adeguati.
09:23Che rispettino anche l'ambiente.
09:26Eh sì, è veramente una ferita questa sarebbe. Io sono, non so, mi dica lei cosa devo fare?
09:37Perché?
09:38È molto contrario, ce lo sta dicendo in effetti.
09:41Ma assolutamente.
09:43E quando ci siamo sentiti ieri, lei mi ha detto una cosa che a me ha colpito tantissimo.
09:49Lei mi ha raccontato che è stato a Roma qualche tempo fa e ha visto una Roma completamente diversa.
09:54Ora, la città eterna è, diciamo, una delle città più studiate dal punto di vista, insomma, dell'architettura, del paesaggio.
10:02Insomma, le è piaciuta Roma come si sta trasformando o secondo lei si stanno facendo delle scelte sbagliate?
10:09Mi è piaciuta molto. Io devo dire che sono andato a visitare l'anello attorno a Colosseo e poi qualche
10:18chiesa più.
10:19Sono stato colpito dalla sistemazione del mausoleo di Augusto, che non è ancora realizzato.
10:30Ma lì abbiamo dei passaggi pedonali interrati molto interessanti, fatti con materiali giusti.
10:38Poi c'è Piazza Venezia che è devastata, vabbè, insomma, perché si poteva fare devastata per i lavori in corso.
10:50Si poteva essere più delicati anche nei lavori, anche durante i lavori.
10:56Roma merita una sensibilità dei posti su cui si interviene, insomma.
11:03Però, devo dire, alcune cose sono state piuttosto fatte bene.
11:09Attorno al mausoleo di Augusto, per esempio, è molto interessante la parte che va dall'opera di Richard Mayer al
11:21mausoleo di Augusto.
11:24Ecco, altre cose sono un po' meno...
11:27Tipo i San Pietrini, no, professore?
11:29Questa proposta dei San Pietrini è proprio...
11:31Ecco, dobbiamo un po' rivederla.
11:33No, ma deve organizzare delle conferenze, delle robe, perché è una ferita quella di Torri San Pietrini.
11:43Certo, certo.
11:44Beh, ma infatti, guardi, i romani non sono molto d'accordo perché poi sono affezionati, no?
11:48Ovviamente, le loro cose sono anche un po' legittimamente gelosi, no?
11:52Anche, ovviamente, delle bellezze della loro città.
11:55Ripetiamo che, ovviamente, per il momento è soltanto una proposta, quindi può darsi che non vada neanche in porto.
12:00Però, nel frattempo, professore, io le ringrazio di cuore per essere stato nostro ospite e averci raccontato il suo punto
12:06di vista.
12:06Molto interessante.
12:08Grazie, grazie.
12:10Buona giornata.
12:11Speriamo che...
12:12Grazie a lei.
12:13Arrivederci, dottore.
12:14Grazie ancora.
12:16Allora, piccola pausa pubblicitaria.
12:18E a proposito di romani che sono gelosi delle loro cose e amano la loro città,
12:23sono anche però romani che negli ultimi anni hanno perso il potere d'acquisto.
12:28Vi direte che cosa significa?
12:30Significa in soldoni che per risparmiare rinunciano a tantissime cose, come vacanze, cena fuori, una semplice getta fuori porta.
12:38Tra poco.
12:42Bentornati a Non Solo Roma.
12:43Allora, ve lo abbiamo annunciato pochissimi istanti fa, prima della pausa pubblicitaria.
12:48Negli ultimi anni stiamo assistendo a sempre più romani che rinunciano a spese che sono considerate non indispensabili,
12:57come ad esempio una vacanza o semplicemente una getta fuori porta o ancora una cena fuori, magari una pizza con
13:04gli amici.
13:05Questo succede perché il potere di acquisto delle famiglie si sta erodendo sempre di più ed è colpa dell'inflazione.
13:13A lanciare l'allarme è la CGL Roma e Lazio, la CGL regionale, che ha detto sì, i redditi stanno
13:20anche aumentando,
13:21ma stanno aumentando soltanto sulla carta perché i romani non sono in grado di spendere ovviamente i soldi che percepiscono
13:29che magari riescono a mettere da parte.
13:31Perché? Perché l'inflazione galoppa, l'inflazione è letteralmente alle stelle e questo pesa soprattutto su famiglie e su chi
13:38ha un cosiddetto reddito basso.
13:41Allora noi abbiamo in collegamento video il segretario della CGL Roma e Lazio Natale Di Cola, che saluto e ringrazio
13:47per essere con noi.
13:48Buongiorno Natale.
13:49Ben trovati.
13:51Grazie per essere in nostra compagnia.
13:53Allora ci spieghi cosa significa tecnicamente il potere d'acquisto, insomma sta scendendo, non è più quello di prima.
14:01Leggo testualmente rispetto al 2019, è così?
14:05Assolutamente sì, noi monitoriamo con grande attenzione quella che è la capacità delle persone di far fronte ai propri bisogni
14:13con il loro reddito,
14:14che sia da lavoro o da pensione.
14:17Quello che ci dice purtroppo la matematica, quello che dicono i dati del governo, perché sono dati del MEF,
14:23è che negli ultimi cinque anni, nonostante ci sia stato un aumento nominale, cioè un aumento in valore assoluto,
14:30è diminuita la capacità di spesa, perché l'inflazione è stata più alta.
14:36Per capirci, in questi cinque anni una famiglia media ha perso oltre 4.000 euro di potere d'acquisto,
14:43le cose di cui parlavi tu, e cioè bisogna fare dei tagli, perché soprattutto per i redditi più bassi
14:49non si può rinunciare a dei beni incomprimibili, che sono le utenze, in particolare la spesa alimentare,
14:55la spesa per la casa. Parliamo che per i redditi più bassi questi tre fattori incidono per oltre il 60
15:01% del reddito,
15:03quindi abbiamo non soltanto dei sacrifici, ma in tanti casi anche uno scivolamento verso la povertà
15:09di intere nuclei familiari.
15:11Certo, quindi in sostanza le famiglie, o comunque anche una semplice coppia,
15:16arriva a fine mese e dice che succede, facciamo la spesa o andiamo in vacanza?
15:20Giustamente si fa la spesa, perché si deve mangiare, si deve avere la corrente elettrica,
15:24si devono avere i servizi in casa. Quali sono le conseguenze di questa situazione?
15:29Perché poi a farne le spese è anche l'economia locale a questo punto.
15:34Assolutamente sì. Purtroppo il dato è ancora peggio, perché oltre alla perdita del potere d'acquisto
15:40degli anni precedenti c'è adesso la crisi internazionale. Banalmente in questi calcoli non è compresa
15:46l'aumento della benzina degli ultimi mesi e neanche l'aumento dell'inflazione più in generale.
15:52La nostra preoccupazione è che già una situazione di difficoltà come quella degli anni passati
15:57possa nel 2026 avere la tempesta perfetta. Anche lì si è calcolato che possano essere
16:02oltre 1.500 euro l'impatto per le famiglie di queste guerre, di queste dannose guerre che ci sono
16:08nel mondo. E quindi è evidente che si fanno scelte che non sono solo che riguardano il contingente,
16:14e quindi lo svago, la cultura o anche le vacanze, ma riguarda anche l'istruzione, la scelta
16:20se mandare o meno un figlio all'università, ma anche la scelta di fare delle scelte che
16:25possono riguardare l'efficientamento energetico, ma anche alcune altre cose che riguardano lo
16:30stile di vita, la qualità dei cibi. Ecco c'è una grande preoccupazione di uno scivolamento
16:36delle condizioni delle famiglie e per questo noi chiediamo che tutte le istituzioni, il governo,
16:42il comune, la regione e anche le imprese facciano la loro parte, perché bisogna rinnovare i contratti,
16:49bisogna diminuire le tasse o in ogni caso non aumentare la pressione fiscale e soprattutto
16:56aiutare i nuclei che stanno più in difficoltà. Noi abbiamo una preoccupazione che nei prossimi
17:01mesi possa esserci un aumento della morosità incolpevole, possa esserci un aumento degli sfratti
17:06e possa esserci un aumento delle persone che entrano nel disagio sociale. Bisogna intervenire
17:12perché i soggetti più fragili rischiano di non affrontare questa ulteriore crisi.
17:17Cosa sta sbagliando il governo oggi secondo te Natale, secondo la CGL?
17:24Il governo dovrebbe trovare i soldi dove ci sono, noi abbiamo proposto nella scorsa finanziaria anche
17:30una patrimoniale, cioè di fare in modo che chi ha fatto profitti, chi vive diciamo di rendita
17:36contribuisca in maniera diversa nel nostro Paese, aumentando, trovando questi soldi si possono abbassare
17:43le tasse di chi è fedele allo Stato e le paga, perché c'è anche questo tema, aumentando anche la
17:48lotta all'evasione, ma soprattutto provando a diminuire le disuguaglianze con interventi selettivi,
17:56aiutando i nuclei che stanno più in difficoltà e puntare sui temi che riguardano l'affitto,
18:01le utenze e anche la possibilità di far fronte ai bisogni primari, ma tutti devono fare la loro
18:06parte, quindi il governo può fare questo e deve intervenire, ma anche la regione e il comune
18:12possono e devono, aumentando gli alloggi popolari e provando ad aiutare le persone che non riescono
18:18a far fronte magari al pagamento dell'affitto, garantendo magari aiutando nei rapporti anche
18:25con i mutui, con le banche, ma soprattutto mettendo in campo azioni che si prendano cura
18:30dei soggetti che rischiano da soli, perché in tanti casi a soffrire non sono solo le famiglie,
18:35ma anche le persone che sono sole, i single, quando uno pensa ai single non si deve pensare
18:40ai giovani, si può pensare a tanti anziani che sono da soli, magari rinunciano anche a curarsi,
18:48ecco c'è necessità e anche una delle proposte che noi abbiamo fatto di agire su tutte le leve,
18:53sia quelle economiche che quelle non economiche, ve ne dico due che sono a costo zero, in realtà
18:59tre, una è quella di avere un piano di efficientamento delle pubbliche amministrazioni per risparmiare,
19:06come tutte le buone famiglie bisogna provare a ridurre i consumi per evitare che...
19:11E' proprio lo smart working potrebbe essere una soluzione collegata?
19:15Lo smart working è una, ma anche banalmente in un piano strategico di efficientamento nell'utilizzo
19:21degli uffici pubblici, sulla climatizzazione, rispetto anche all'utilizzo nel migliore dei modi,
19:27una rimodulazione degli orari, e lo smart working sicuramente.
19:31L'altra è una cosa su cui noi ci impegneremo e lancieremo una campagna, è la lotta alla speculazione,
19:36perché se è vero che i prezzi aumentano, i prezzi aumentano in maniera difforme all'interno
19:42della città e quindi noi vogliamo che i cittadini siano consapevole, almeno per quanto riguarda
19:47i beni di prima necessità, i beni irrinunciabili, quali siano i prezzi reali e giusti da dover
19:54pagare, un po' come si è fatto sul tema della benzina, cioè rendere consapevoli i cittadini
19:59di qual è il prezzo medio e di qual è il prezzo reale, può aiutare la lotta anche
20:03alle speculazioni, perché è sempre stato così e fino a quando non ci sarà un controllo
20:09da parte dello Stato importante, quando ci sono momenti di crisi tante persone soffrono,
20:15tante persone stanno in difficoltà, ma qualcuno prova ad approfittarsene, vi assicuro che ci
20:20sono studi e anche buone pratiche che dicono che se l'amministrazione, il governo rende
20:26pubblici, trasparenti, informa i cittadini sulla variazione dei prezzi, su quelle che
20:30sono le trasformazioni, ha un effetto calmierante e perché no anche immaginare di intervenire
20:37per aiutare i più deboli e più bisognosi, ecco rischiamo una lunga spirale di crisi
20:43economica e avviene in un anno straordinario, perché è un po' paradossale, tutti ci raccontano
20:48che Roma è la capitale del turismo, ci sono indicatori positivi, i numeri dello scorso
20:52anno sono incredibili, no? Tanti investimenti, però la realtà è che la crescita del turismo,
20:59la crescita anche degli investimenti pubblici non si è trasformata in lavoro di qualità,
21:04in aumento delle ore lavorate e soprattutto in aumento del salario, quindi bisogna...
21:08Ecco Natale, scusa se ti interrompo, questa era proprio una delle paure che avevamo espresso
21:15qualche anno fa, non so se ti ricordi, ne avevamo parlato prima del giubileo, io ti avevo
21:19fatto una domanda ben specifica, ti avevo detto, ora insomma le richieste di lavoro,
21:24le offerte di lavoro schizzeranno perché insomma siamo in pieno giubileo, una volta che
21:29finisce il giubileo, questi lavoratori che fine fanno? Ecco ti volevo chiedere se queste
21:33paure si sono concretizzate, voglio sperare di no.
21:36La vostra attenzione è stata importante durante il giubileo e me lo ricordo bene, come ti ricorderai
21:41ne avevamo proposto oltre al giubileo delle opere anche il giubileo dei cittadini,
21:45e cioè delle azioni da parte delle amministrazioni a tutela del lavoro, a tutela del salario e
21:50soprattutto per aiutare quei cittadini che del giubileo hanno avuto soltanto gli effetti
21:54negativi, cioè i cantieri e poco altro. I dati ci dicono che l'onda lunga, questo lo sapevamo
22:01nel 26, soprattutto nel turismo, non ha creato ancora degli scompensi.
22:06Il problema sarà l'anno prossimo. Sarà l'anno prossimo quando ci sarà la fine del
22:10PNRR, la fine anche degli investimenti pubblici del giubileo e anche una, dovuta anche al tema
22:17delle crisi internazionali, un rischio di una diminuzione del turismo. Per far questo bisogna
22:22prepararsi con grande attenzione e per farlo bisogna puntare a far crescere i salari e i
22:28salari si fanno crescere con due leve, rinnovando i contratti e su questo purtroppo il governo
22:33con il decreto primo maggio non dà nessuna mano e non risolve nessuno dei problemi delle
22:38lavoratrici e dei lavoratori. Ci sono milioni di lavoratori che hanno il contratto scaduto
22:43da diversi anni e dall'altra diminuendo la pressione fiscale. È necessario che si metta
22:50al centro la possibilità delle persone di far fronte ai propri bisogni. Bisogna usare tutte
22:54le leve, il sostegno per chi sta più in difficoltà, un aumento del salario reale con il rinnovo
23:00dei contratti e dall'altro una diminuzione della pressione fiscale. Perché è utile
23:04ricordare che purtroppo nel nostro paese c'è un trattamento diverso tra chi ha un contratto
23:10di lavoro e una pensione rispetto a chi magari è una partita IVA, le famose flat tax oppure
23:17chi vive di rendita o vive di speculazione o di investimenti finanziari. Noi chiediamo una
23:24giusta ed equa ripartizione anche dei costi sociali. Noi siamo in campo, abbiamo lanciato
23:29oltre a questo una grande indagine per chiedere alle persone cosa pensano anche del loro futuro
23:35e quello che ci preoccupa è che le persone sono convinte che l'anno prossimo sarà peggiore
23:40di questo. Ecco, noi vogliamo lavorare perché invece l'anno prossimo non sia un anno nero
23:45per le lavoratrici e i pensionati ma sia un anno in cui diminuisca le nuove disuguaglianze,
23:52diminuisca la precarietà e soprattutto chi lavora, lavora in sicurezza.
23:57E abbia anche il giusto riconoscimento e possa lavorare in sicurezza, poi ci sarebbe
24:03da affrontare il tema del... Prego, prego, ti lascio concludere.
24:07Questo è una novità importante perché stiamo lottando per avere l'ordinanza contro i colpi
24:12di calore che l'anno scorso si era ottenuta e i dati dicono che sono stati negli ultimi
24:18cinque anni più di 5.000 incidenti sul lavoro dovuti al calore e noi stiamo dialogando con
24:25la regione per fare in modo che nel Lazio a partire dalle prossime settimane ci sia un'ordinanza
24:29a tutela della salute dei lavoratori quando ci sono i picchi di alte temperature.
24:35Sì, nelle ore più politiche, no?
24:37È tuttale, assolutamente sì.
24:40Grazie davvero Natale, tutto chiarissimo, sperando davvero che il 2027 non sia un anno
24:45nero, vogliamo davvero sperare di no.
24:47Grazie ancora e buon lavoro.
24:49Grazie a voi, a presto.
24:50A prestissimo.
24:52Allora, piccola pausa pubblicitaria, tra pochissimi istanti facciamo invece un tuffo
24:56nella storia e nel mondo femminile come facciamo ogni giovedì con la redazione di Pink
25:01Magazine Italia, tra poco.
25:05Bentornati a Non Solo Roma, allora vi parliamo tra pochissimi istanti di un personaggio che
25:10era particolarmente amato nel mondo di Hollywood, quindi nel mondo patinato, di luci, di vestiti
25:18e di lustrini che un po' tutti immaginano come un mondo fatato, fino a che questo personaggio,
25:27questa donna ha osato invecchiare da quel momento in poi il nulla.
25:32Allora, questa sera ce la facciamo però raccontare dalla direttrice di Pink Magazine Italia,
25:36a Cinzia, a Giorgio che come ogni giovedì torna qui a Non Solo Roma.
25:41Buongiorno a te direttrice.
25:43Buongiorno Elisa, buongiorno a tutti, bentrovati.
25:47Buongiorno a te, grazie per essere in nostra compagnia e grazie soprattutto insomma anche
25:51alla redazione di Pink Magazine perché ci offre sempre degli spunti molto interessanti
25:56su cui riflettere, come la storia che ora ci stai per raccontare, di una diva che poi
26:02è finita nel dimenticatoio, un po' così.
26:05Sì, una diva antidiva, si tratta di Ellie McGraw, che tutti conosceranno sicuramente
26:11per Love Story, il film strappa lacrime per eccellenza tra due che si amano, ma uno dei
26:19due muori, non dico chi, ma lo sappiamo tutti, che era di una bellezza straordinaria che subito
26:27venne bollata da Hollywood come l'eleganza, la perfezione, la bellezza e quindi la fidanzatina
26:36d'America, queste icone che spesso venivano etichettate, Elisa, che però ha osato fare
26:45due cose in realtà, non solo invecchiare in maniera naturale, che già lì insomma ha dato
26:51molto fastidio, ma si è messa anche con lei sposata, con un uomo sposato, che però
26:56era il maschio alfa per eccellenza di Hollywood, ovvero Steve McQueen.
27:02I due hanno avuto una storia d'amore meravigliosa, tormentata, come tutte le storie d'amore di
27:08Hollywood, si sono lasciati dopo pochi anni dal matrimonio, Steve McQueen poi ha sposato
27:14un altro, e anche lei ha sposato un altro, però ecco, lo scandalo fu tremendo, ecco che
27:21subito si attivò la macchina del fango, non contro di lui, ma contro di lei, ovviamente,
27:26Elisa, dicendo che…
27:28Ma certo, ma non ce lo devi neanche, insomma, specificare.
27:32Esatto, divenne, Hollywood divenne il tribunale morale, ah come ha osato questa rovina famiglia,
27:39eccetera, quando, insomma, le famiglie erano due in realtà.
27:43Sia sempre in due, no?
27:44Certo.
27:45Eh, certo, certo, non è che da solo Steve McQueen, poi a un certo punto, anzi, Steve McQueen
27:51era un uomo di polso che sapeva quello che faceva, per cui non è stato irretito,
27:56da Ellie McGraw, tra l'altro era un'antidiva in tutto, perché a lei non è importato assolutamente
28:03nulla, è andata avanti per la sua strada, tra l'altro non veniva dal nulla, era una ragazza
28:08di buona famiglia, aveva studiato, continuava a studiare, aveva lavorato nel mondo della
28:13moda, aveva lavorato, ma ha lavorato proprio nel senso che aveva fatto la moda, disegnato,
28:20costruito, quindi non semplice modella, che poi semplice non è mai, però, insomma, voglio
28:26dire, aveva veramente un carattere deciso e questo Hollywood non gliel'ha proprio perdonato,
28:32perché appunto non era più qualificabile, non era più etichettabile come un qualcosa,
28:40perché…
28:41Da controllare, Cinzia, da controllare.
28:44Bravissima, bravissima, Cinzia, a noi piacciono queste cose, ci piacciono queste cose…
28:51Esatto, ma le cose vanno, insomma, chiamate e raccontate con il nome giusto, no? Questa
28:56donna non era più controllabile, perché ha deciso di andare per la sua strada, però
29:01ecco, mi viene in mente che ci sono anche altre icone, no? Di Hollywood che stanno prendendo
29:06delle strade, diciamo, non convenzionali, tra virgolette, no? A me viene in mente Giulia
29:10Roberts che non ha mai fatto uso della chirurgia, no? Quindi sta invecchiando in maniera naturale
29:15e ne fa anche un suo vanto, però, insomma, a lei non credo sia stata fatta questa crociata,
29:21no?
29:23Beh, guarda…
29:24Forse perché è passato del tempo?
29:25Sì, certo, Ellie McGraw diciamo che ha aperto un po' la strada, poi, verso l'autenticità
29:31di noi donne, infatti molte l'hanno seguita, molte la citano anche dicendo vogliamo fare
29:36come Ellie McGraw, tipo Kate Winslet, oppure anche lei, diciamo, è proprio contro la chirurgia,
29:44ma la stessa Pamela Anderson che all'inizio ne aveva abusato di chirurgia, adesso invece
29:50si presenta addirittura anche senza make-up, non ha voglia di apparire come quello che
29:58chiedono gli altri, vuole essere se stessa, quindi è stata Ellie, diciamo, la prima e quindi
30:06per questo va ricordata.
30:09Assolutamente sì.
30:10È ancora viva, lavora nella moda, nel suo ranch, ha un ranch dove si occupa di animali,
30:16mi ricorda un pochino Brigitte Bardot da questo punto di vista.
30:20Ma infatti c'è massima stima per queste donne perché decidono proprio di chiudere i ponti
30:26con il mondo esterno e dedicarsi agli animali, è una scelta che secondo me è tra le più
30:31giuste, dedicarsi alla letteratura, agli animali, ci vuole un po' di coraggio, però è interessante
30:37secondo me quello che avete scritto nell'approfondimento, un declino ingiusto, quindi sarebbe anche
30:43bello restituire il merito a questa donna che comunque ha fatto del cinema, ha fatto tanti
30:52risultati nel cinema e anche come ci stai raccontando appunto nella moda, quindi sarebbe
30:56bello anche un po' restituirle quello che merita.
31:00Allora Cinzia parliamo ora di una cosa che ci riguarda ovviamente strettamente per il lavoro
31:05che facciamo, cioè la libertà di stampa, perché il 3 maggio in tutto il mondo si celebra
31:10la giornata internazionale per la libertà di stampa. Dovrebbe essere un diritto, ma
31:15ci sono dei dati, dei numeri che ci raccontano una realtà un po' diversa.
31:20Sì, spesso ce ne occupiamo Elisa, con te che sei sensibile a questo argomento e quindi
31:26ci piace anche raccontare insieme e parlare un po' di quello a che punto siamo, dello stato
31:37delle cose. È un punto brutto. Sì, abbastanza. Guarda, basti pensare che nelle zone di guerra
31:44la prima cosa che fanno, oltre a togliere anche la libertà alle donne, che quello vabbè purtroppo
31:49c'è sempre anche in contesti dove la libertà di stampa quasi c'è, però levano proprio internet,
31:57i giornali, chiudono i giornali, fanno in modo perlomeno quelli che non vengono chiusi,
32:05fanno in modo che siano di regime, per cui raccontano solo una parte della verità.
32:10Però ecco, la giornata mondiale della libertà di stampa nasce anche proprio per questo,
32:18il silenzio non è libertà. Ricordiamocelo sempre, lo diceva John Stuart Mill,
32:23e quindi vedete, ecco, c'è la mappa dove si vede chiaramente dove la libertà di stampa
32:30c'è e dove proprio non c'è Cina.
32:34Esatto. Allora, questo, giusto per spiegarlo ai nostri telespettatori, Cinzia, scusa se ti
32:40interrompo per far capire dove è bianco, insomma, sono i paesi nei quali c'è libertà
32:46di stampa garantita al 100%. Cominciamo a scendere con i colori, nel giallo ci troviamo
32:52in una situazione di mezzo, è garantita, ma insomma c'è qualcosa da rivedere.
32:57Arancione, che è tra le altre cose il colore con cui è segnata l'Italia, è una situazione
33:02sensibile, viene definita da reporter senza frontiere, arrivando fino al nero dove la situazione
33:08è proprio drammatica, no? E qui vediamo insomma la Cina, ad esempio, è uno dei paesi
33:13più problematici, l'Iran, però anche l'arancione, insomma, non è che è da sottovalutare, no?
33:20Ecco, in Italia com'è la situazione, Cinzia, secondo i dati di Reporter Senza Frontiere?
33:24Allora, Reporter Senza Frontiere, diciamolo, è un'organizzazione no profit, ovviamente,
33:30che si occupa proprio di monitorare, è un'organizzazione francese che si occupa dal 1989
33:38di monitorare l'andamento della, diciamo, della libertà di stampa, la visione anche.
33:46Diciamo che questi dati sono anche la percezione che hanno dall'estero, per cui l'Italia è
33:54considerata quasi, diciamo, a rischio, nel senso che è anche la percezione che si ha
34:00all'estero che noi non possiamo avere libertà di stampa, ma ricordiamolo che la nostra libertà
34:05di stampa è tutelata dalla Costituzione, l'articolo 21 della Costituzione tutela la
34:10nostra libertà di stampa, quindi diciamo che noi dall'interno dell'Italia la vediamo
34:16meno, perché poi alla fine le cose le diciamo, certo le diciamo e le scriviamo e noi parliamo
34:23su giornali, stampa di tutti i tipi, televisione ovviamente. La percezione è però quella di,
34:33non tanto di un regime, perché non è un regime ovviamente, ma quanto di una stampa troppo
34:40politicizzata, questo sì, ed è per questo che abbiamo quel colore. Guarda, i dati sono
34:47molto simili a quelli francesi, la Francia è di pochissimo più avanti rispetto a noi,
34:53non credere che sia molto diversa, anche se loro hanno il giallo e noi l'arancio, però
34:58se leggi proprio i dati, al di là delle piantine, delle cartine con i vari colori, purtroppo
35:06è al nord Europa che c'è più, nel nord Europa che c'è più libertà e anche nella stessa
35:13Inghilterra.
35:13Scendendo giù, quindi la situazione comincia a diventare un po' problematica. In sostanza
35:19per fare un po' un sunto, possiamo parlare, possiamo scrivere, viva Dio sarebbe anche
35:27un nostro diritto, però ogni tanto incontriamo degli ostacoli per fare proprio un sunto della
35:32situazione. Poi chiaramente tutti i dati numero per numero sono riportati sull'approfondimento
35:38di Pink Magazine, quindi ovviamente i nostri telespettatori potranno andare a leggere in maniera
35:42più approfondita. Allora Cinzia, ci rimangono pochissimi minuti a disposizione, ma ti lascio
35:48raccontare di questo bellissimo progetto dei Paesi Bassi, che sarebbe carino anche approfondirlo
35:54in Italia, no? Chissà.
35:57Sì, guarda, hanno provato, hanno iniziato a farlo anche in Italia e in alcune grandi città.
36:02Praticamente che cosa succede nei Paesi Bassi? C'è un'associazione che si chiama Humanitas,
36:09che praticamente sono quelli che gestiscono le RSA, quindi i centri anziani, diciamo,
36:16più che i centri, proprio le case di riposo.
36:18Le strutture, no? Esatto, sì, sì.
36:20Le strutture, esatto, dove c'è anche assistenza medica, attenzione, quindi insomma quelle serie.
36:28Praticamente loro hanno delle stanze che regalano di fatto, quindi non affittano, regalano a degli
36:35studenti e in cambio questi studenti devono dare almeno 30 ore al mese di presenza, quindi
36:42non di assistenza sanitaria perché quella già c'è, ma di presenza. Quindi di fatto devono
36:47giocare a carte con gli anziani, guardare la televisione insieme, fare merenda, fare una
36:52passeggiata, semplicemente fare vivere con loro, chiacchierare.
36:57Ma è un'esperienza super arricchente secondo me comunque, perché due generazioni opposte
37:02che si mettono anche un po' a confronto e ognuna può imparare dall'altra. Penso più le nuove
37:07generazioni abbiano da imparare un po' per retorica, da quelle un po' più grandi, però
37:12è insomma un progetto bellissimo. Però in Italia ancora sta un po' faticando, no?
37:19Eh, guarda, in Italia in realtà l'hanno più proposto per insegnare agli anziani l'uso
37:24dello smartphone, che è anche carina come cosa, perché per esempio nell'Università
37:31Cattolica di Milano so che c'era questo progetto, a Roma non ho avuto ancora conferma, per cui
37:37non lo dico, nel senso mi hanno detto, ah ma anche a Roma c'è, però devo ancora verificare,
37:41però insomma sarebbe veramente auspicabile, perché questo doubt death tra l'altro viene
37:49anche a sopperire a quelli, agli aumenti catastrofici degli affetti.
37:54Esatto, brava, brava, esatto. Stavo pensando effettivamente proprio alla stessa cosa, no?
37:59Ci sarebbe anche un ritorno economico molto importante per questi ragazzi.
38:03Sì, insegnare agli anziani lo smartphone, io ci ho provato con mia nonna, è stata un'esperienza
38:08delirante, ma molto molto divertente, quindi ve lo consiglio se siete all'ascolto, perché
38:14è un'esperienza che va fatta prima o poi nella vita. Cinzia, grazie per le risate, grazie
38:18per gli approfondimenti, ovviamente come sempre ci ritroviamo tra una settimana e un sentito
38:23ringraziamento anche alla redazione, grazie ancora.
38:26Grazie Lisa, grazie a tutti.
38:28A prestissimo. Allora, piccola pausa pubblicitaria, tra pochissimi istanti invece vi raccontiamo
38:34i dettagli di una maxi operazione condotta nel Reatino da parte dei NAS, è stata tra le
38:40altre cose chiusa anche una struttura per anziani, a tra poco con tutti i dettagli.
38:46Bentornati a Non Solo Roma, ci avviciniamo alla conclusione di questa puntata, ma dobbiamo
38:51raccontarvi cosa è successo negli ultimi giorni a Rieti, in provincia di Rieti, e lo
38:56facciamo insieme alla redazione di Rieti Live con Cristian Diociaiuti, che saluto e ringrazio
39:02per essere con noi. Buongiorno a te Cristian.
39:04Ciao Elisa, ben trovati a tutti i nostri telespettatori.
39:09Ben ritrovato e grazie per essere con noi. Allora, in apertura del nostro collegamento
39:13ci racconti i dettagli di questa imponente operazione dei NAS nella provincia di Rieti.
39:19Leggo di tantissime chiusure, sequestri, tra le chiusure è anche una struttura di alloggio
39:25per anziani. Spiegaci cosa è successo.
39:28I carabinieri del gruppo nucleo antisofisticazione di Viterbo, che è responsabile anche su Rieti,
39:35hanno effettuato diversi controlli, va detto, nelle ultime settimane e praticamente negli ultimi
39:40mesi, hanno trovato diverse irregolarità. Parliamo di supermercati, in cui addirittura in un supermercato
39:46di Rieti c'è stato un sequestro di oltre 21.000 kg di derrate alimentari, evidentemente
39:51non conservate correttamente, ma ci sono state anche provvedimenti nei confronti di due panifici,
39:58di attività orientali e via discorrendo, ed etniche più che altro.
40:05e questo ha portato a chiusure, sanzioni e così via. La cosa più preoccupante sono
40:12stati i controlli in una casa di riposo in Sabina, in cui evidentemente le carenze igieniche
40:20e strutturali hanno portato i carabinieri a chiedere la chiusura di questa struttura
40:26ed elevare sanzioni per oltre 8.000 euro, non proprio poco. Questo è successo a Belmonte
40:33in Sabina. In generale i carabinieri del NAS periodicamente ci comunicano diverse chiusure
40:40temporanee di solito per permettere poi alle stesse attività di mettersi in regola, però
40:48certo che questo ci fa preoccupare perché poi della nostra salute in particolare, quando
40:56si parla di supermercati, panifici, ma anche attività estetiche comunque che riguardano
41:01la nostra corpo, la nostra salute, ci mette un po' in allarme. Fortunatamente il NAS, il
41:11nucleo antisofisticazione, i carabinieri del NAS intervengono spesso e volentieri. Controlli
41:18che vengono fatti anche ad esempio insieme al nucleo ispettorato del lavoro, anche nei
41:23cantieri spesse volte ci troviamo a dover raccontare di multe per lavoratori in nero, per lavoratori
41:30che non rispettano le regole o per stesse ditte che non adempiono a quello per cui dovrebbero
41:36invece attivarsi e quindi garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, il giusto alla giusta
41:44concorrenza e chiaramente anche poi gli interessi anche dei propri clienti.
41:48Eh sì, è assurdo proprio questa quantità esorbitante, come ci hai raccontato, di derrate
41:54alimentari che erano insomma non sicure per la salute umana, vendute tranquillamente al
41:59supermercato. Poi colpisce anche questa questione legata alla comunità alloggio per anziani,
42:04magari immagino anche quelle famiglie che affidano i loro cari a queste strutture fidandosi
42:08e poi si ritrovano insomma a dover gestire anche situazioni di questo tipo. Allora parliamo
42:15di una questione insomma interessante per questo territorio, il territorio di Rieti, Christian,
42:20perché si profila l'ipotesi di un nuovo ospedale, ma a prendere quota è un'ipotesi
42:26in particolare, quella ex snia. Esatto, allora da tempo a Rieti si dice di dover realizzare
42:34un altro ospedale. Quello attuale che si chiama San Camillo dell'Elis è diciamo stato
42:40inaugurato a metà degli anni degli anni settanta, in tutta la parte nuova e sotto al terminillo
42:45della della città, non ha grandi criticità strutturali, anzi è per esempio in periodo
42:51di Covid ha risposto anche molto bene, ha dato spazio e possibilità anche della realizzazione
42:56di una rianimazione supplettiva, insomma non ha grandi problemi, però evidentemente vogliono
43:01realizzare questo nuovo, questo nuovo ospedale. 200 milioni di euro tra Regione e Inail, la
43:08questione è appunto la realizzazione. Allora la prima proposta è stata facciamolo davanti
43:13all'attuale ospedale, quell'altro sarà di supporto, sarà per l'università e via e via
43:21dicendo, però quella è anche una zona, praticamente siamo dentro al nucleo industriale, quindi con
43:26le nuove normative non si può più fare un ospedale nel nucleo industriale, oltre al fatto
43:32che non si può fare una, non si può fare un cantiere a ridosso di un ospedale, di quella
43:37grandezza ovviamente, un cantiere di quelle dimensioni e quindi questa ipotesi è stata
43:43accantonata. All'ingresso della città sulla salaria c'è anche l'ispazio con nuovi servizi
43:50che sono sorti poi recentemente, parlo del convitto dell'alberghiero, c'è anche la centrale
43:56operativa del 118, stiamo parlando diciamo della zona vicina a Fonte Cottorella, di cui
44:01tanti romani bevono l'acqua e lì c'è anche una bella zona che potrebbe accogliere l'ospedale,
44:08però è stata cassata anche questa perché potrebbe essere una zona alluvionale del fiume,
44:14il velino, il turano e quindi non si può fare, non è adatto. È spuntata l'ipotesi
44:22ex snia, come c'è a Via Prenestina l'ex snia, c'era anche qui l'ex snia.
44:29Sì, sì, esatto, infatti per un attimo ho avuto il dubbio, il laghetto, l'acqua bullicante
44:36l'acqua bullicante è la stessa industria, si facevano varie cose. Quell'area però
44:48che è poi tutta in un complesso che era l'antico, veramente antico nel vero senso della parola
44:53l'antica zona industriale, c'è anche lo ex zuccherificio, c'è l'ex snia e poi diventata
45:01viscosa in cui si realizzavano appunto questi tessuti innovativi per l'epoca.
45:06Ecco, quella zona potrebbe essere deputata, ci sarebbero chiaramente da fare delle varianti
45:12a livello anche e soprattutto di trasporti, perché bisognerebbe agganciarsi quantomeno
45:17alla superstrada Rieti Terni, quantomeno alla salaria, ma sarebbe il minimo. Il problema
45:22è che nonostante tanti interventi fatti soprattutto intorno in quella zona che vedete ripresa nelle
45:29nostre immagini e che state trasmettendo. Quella zona, oltre agli edifici, che vabbè
45:33quelli si possono demolire, però nel sottosuolo sono state interrati materiali e rifiuti anche
45:41diciamo tossici, tra virgolette, nel senso che potrebbe esserci asbesto, dunque, ether,
45:51amianto. E altro materiale che è nocivo per la salute. Non che sia una cosa che è rimasta
45:57nascosta, era praticamente la norma fare questo. Una volta funzionava così, esatto.
46:04Lo si sa, lo si sa, e si sa che bisogna fare una bonifica andrebbe fatta sia per, chiaramente,
46:13per la città, sia per realizzare eventualmente questo ospedale. E i costi sono una cosa abbastanza
46:20elevata. Si vedrà, perché chiaramente i 200 milioni per tirar su le mura dell'ospedale
46:27probabilmente potrebbero aumentare in maniera importante. Staremo a vedere, perché in realtà
46:32tutto nel campo delle ipotesi non c'è un vero progetto per quell'area, non lo abbiamo
46:36visto, si cercava anche di prendere altri fondi. Non è tutto così facile. Al netto, a mia
46:45personalissima opinione, è un altro ospedale. Non è che ci serva tantissimo, però...
46:49Cioè, si può evitare, secondo te?
46:53Ma non è così vero. Lo fanno perché?
46:56Non è così vero. Il Policlinico Umberto I a Roma è il primo ospedale moderno dell'Ottocento.
47:02Funziona perfettamente, ce l'ho anche studiato, insomma. Non è che... è un ospedale degli anni
47:07settanta, con anche logiche, per carità, moderne, alla fine. Non sarà Tor Vergata, non sarà
47:13però, insomma, sono ospedali che funzionano. Ecco, vediamo, perché evidentemente...
47:19Si possono investire magari...
47:20Conoscendo i tempi, la burocrazia, conoscendo i suoi tempi, si mette in modo...
47:24Quindi probabilmente tra cinquant'anni in cui diremo, vabbè, l'ospedale ha cent'anni,
47:27è ora di rifarlo, allora lo facciamo pronti.
47:31Giudicare dalle immagini che abbiamo visto nel servizio di Riaty Life è un progetto molto
47:37ambizioso, c'è un grafico di come dovrebbe nascere, sorgere, no, questo ospedale. Molto
47:42moderno, luminoso, con anche, insomma, degli alberi all'interno, quindi è un progetto
47:47molto ambizioso. Però, chiaro, se può... insomma, le difficoltà sono tante, da come ci
47:52hai raccontato. Allora, Cristian, in conclusione invece ci racconti anche la questione BDTronic
47:58Rieti. C'è un accordo per la ripartenza, è così?
48:02C'è un accordo per la ripartenza. Devo dire a grande sorpresa, questa era una delle vertenze
48:07recenti, di cui anche abbiamo parlato qui a Radio Roma e di cui avrete seguito anche
48:12nei nostri servizi, nel Tg in onda, sul canale 14. Questa azienda produce materiale elettrico
48:21ed elettronico in collaborazione con un'altra azienda in Germania che poi è diventata quella
48:26che di fatto ha assorbito tutto e che ha permesso alla proprietà, alla vecchia proprietà
48:31di smantellare tutto quanto da un momento all'altro, nonostante le interlocuzioni sindacali,
48:37nonostante l'intervento degli enti. A grande sorpresa è arrivato nel tavolo
48:43della vertenza un gruppo del Nord Italia, quindi non estero, che già lavorava con BDTronic
48:49dicendo, ok, però a noi sarebbe utile questo impianto, a noi sarebbero utili i lavoratori,
48:56magari non tutti, magari non tutti subito, mettiamola così, quindi ci impegniamo a fare
49:02qualcosa. Ripartiremo entro maggio, ovviamente non con tutti, c'erano credo alla fine un centinaio
49:10di lavoratori, probabilmente non sarebbero impegnati tutti quanti, ma insomma potrebbe esserci
49:15questo spiraio. Meglio che mandarle cento a casa, no? Cioè voglio dire...
49:18Meglio è mandarle cento a casa o pagare loro la cassa integrazione, meglio pagare loro la cassa
49:24integrazione e lasciarli a casa senza lavoro. Sì, assolutamente sì. I sindacati sembrano
49:30essere soddisfatti, contenti, chiaramente restano vigili perché poi in questi casi, come abbiamo
49:35visto tante altre volte, anche qui nel reatino, magari c'è un'ottima notizia, poi però arriva
49:41la martellata tra capo e collo. Ecco, come si suol dire, che funziona sempre, è un modo di dire
49:51che funziona sempre per indicare un po' la situazione. Bene, allora su questo punto, insomma, se ci saranno
49:57delle novità, chiaramente ti aspettiamo per farcele raccontare, Cristian, e ovviamente saranno
50:03leggibili su reatilife.it. Grazie davvero per essere stato con noi, ti aspettiamo qui giovedì prossimo.
50:10Ciao Elissa, grazie a tutti i telespettatori, ci vediamo al Tg che va in onda tutti i giorni
50:15anche sul panale 14. Ciao. Tra pochissimo, allora, grazie ancora. Allora, abbiamo esaurito
50:20anche noi il tempo a disposizione, allora ci fermiamo qui, vi aspetto domani alle 13 per
50:26un'altra puntata di Non Solo Roma, quella che chiude un po' la settimana, una settimana
50:30abbastanza frizzantina per Roma, lo dobbiamo dire. Fatemi ringraziare la regia oggi a quattro
50:35domani da parte di Chiara Proietti e Matteo Lupini e grazie ovviamente anche a tutti voi
50:40che siete rimasti anche oggi in nostra compagnia. Arrivederci.
50:45Non solo Roma. Le notizie dalla regione con Elisa Mariani.