00:00Codinelli, italiano, ma nel padiglione russo, come mai?
00:05Io sono uno slavista di formazione, quindi molti anni mi sono interessato della Russia,
00:12ho tradotto anche Pernaudi nel romanzo di Sarokin, Liot, Ghiaccio e anche altre cose,
00:19e quindi insomma la mia vita comunque è connessa con la Russia in qualche modo,
00:23e quindi ho partecipato alle traduzioni, appunto al concept degli eventi legati al padiglione.
00:30Quindi il suo ruolo nel padiglione è, diciamo, di contributo di traduzione, insomma, anche se lei è attore anche?
00:39Sì, io faccio attore anche in Russia, dove mi prendono per i ruoli più strani,
00:43nel senso l'importante è che sia europeo, diciamo così, quindi inglese, italiano, francese non importa,
00:50cosa curiosa, e comunque sì, insomma, l'interesse per la Russia è stato sempre di meno di me,
00:57quindi al di là dei mutamenti della Russia negli ultimi trent'anni, diciamo io ho fatto molte cose
01:04perché mi interessa con me, dall'aspetto culturale ovviamente, quindi ciò che riguarda letteratura, cinema, teatro, insomma.
01:11Lei vive lì?
01:12Io vivo tra l'Italia e la Russia.
01:14Ecco, che idea si è fatta di tutte le polemiche di questi mesi sulla presenza del padiglione russo?
01:20Alla Biennale.
01:21Beh, la cosa è stata curiosa, nel senso che per me, almeno la cultura, ma non solo per me,
01:26anche perché Wim Wenders da poco ha detto la stessa cosa, ovviamente io non sono Wim Wenders purtroppo,
01:32però il fatto che la cultura non deve essere legata alla politica, ovviamente tutti hanno criticato
01:38questa frase a Wim Wenders, ma il discorso è un po' più profondo, nel senso che quando Dostoevsky
01:47scriveva, idiota, non pensava alla politica, pensava al suo romanzo, poi se qualcuno lo
01:53legge in chiave politica va bene, perché comunque l'opera d'arte è polisemica, quindi
01:57ognuno può fare quello che vuole, però mettere al centro delle polemiche l'arte o la cultura
02:02mi sembra un po' di livello molto basso, questa è la mia opinione.
02:06Quindi lei non ha imbarazzi per il fatto che il governo italiano è contrario, lei è italiano
02:11ma in un padiglione russo, qualche imbarazzo ce l'ha oppure non ci pensa?
02:16Ma no, perché penso che comunque anche la parte sana della cultura italiana capisca che la cultura
02:22va al di là della politica, per cui negli anni comunque ha mostrato interesse per varie culture
02:27in tutto il mondo che potevano avere dei problemi dal punto di vista politico, mi sembra che un discorso
02:33di essere aperti a tutte le culture è un discorso che funziona sempre e essere chiusi invece
02:37non sento un po' di regressione.
02:40Quindi bene la biennale alla fine?
02:43Sì, c'è la biennale raccoglie tante culture diverse, noi possiamo visitare tanti padiglioni,
02:48farci un'idea proprio ovviamente di quello che pensiamo della cultura, ma non deve entrarci
02:53in un discorso ideologico a priori perché l'ideologia comunque non può comunque comprendere
02:57la ricchezza della cultura che sempre esce fuori dai bordi di ogni politica, quindi
03:04diciamo tutta la mia vita comunque è centrata sull'amore per l'arte in sé e al di là
03:10di chi l'ha fatta, voglio dire, anche Dostoevsky quando scriveva delle cose come pubblicista
03:16era antisionista, era nazionalista, cioè non era un tipo con cui ci saresti andato a cena
03:22e ti saresti divertito, però quando scrive un romanzo tu ti inchini perché dice un grande
03:27ecco, insomma, in questa posizione è un po' questa.
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