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  • 20 ore fa
Energia Europa - L'intervento della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola

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Trascrizione
00:00Adesso con la Presidente per la nostra prima chiacchierata di questa lunga mattinata che ci aspetta.
00:10Presidente, io comincerei dall'attualità più stretta perché ci troviamo dentro un momento di grandi incertezze
00:19che riguardano prima di tutto l'Europa e i riflessi che ricadono sull'Europa rispetto a una questione ancora così
00:27magmatica
00:27come quella che insiste sullo stretto di Ormuz.
00:31I dialoghi, i rapporti, gli accordi tra l'Unione e l'amministrazione americana sono di nuovo un nodo di incaglio
00:40a un punto in cui non si riesce a trovare una svolta.
00:44Che cosa ci dobbiamo aspettare anche rispetto al ruolo che l'Europa può giocarsi dentro questo scenario così complesso?
00:52Grazie, grazie di avermi invitata qui.
00:56Volevo cominciare le festività del giorno dell'Europa proprio qui a Firenze
01:04quando in un momento, come lei ha detto, abbiamo bisogno di raffermare i nostri valori, i nostri principi
01:13perché stiamo vivendo in un momento molto difficile, molto incerto, molto imprevedibile, su tutto.
01:21Ogni anno noi diciamo ok, abbiamo trascorso un anno che è molto difficile,
01:27forse l'anno prossimo sarà meglio, ma non stiamo vivendo in un anno che è molto più facile che l
01:37'altro.
01:39Adesso ci stiamo confrontando con due guerre, una ai nostri confini e una che ha un grande impatto su di
01:50noi.
01:51Innanzitutto questa è una guerra che non l'abbiamo provocata noi, ma l'impatto è su di noi,
01:58su tutti i nostri cittadini, sulle nostre industrie, sulle nostre rotte marittime, sulle nostre navi.
02:05Siamo molto dipendenti sul commercio che passa dal stretto di Hormuz,
02:12stiamo molto anche dipendenti sulla diversificazione dell'energia,
02:18anche perché abbiamo tolto quella dipendenza sulla Russia che avevamo nel 22.
02:26Allora adesso noi come Europa stiamo provando a chiedere, a chiamare per la deescalazione,
02:34stiamo lavorando anche con i paesi nella vicinanza, stiamo anche difendendo i paesi del Golfo,
02:45stiamo provando anche a mettere delle forze che potranno garantire il passaggio libero
02:52e proteggere le vite delle persone che sono sui navi.
02:58Io spero, anche se non è facile, che noi come Europa continuiamo a essere uniti,
03:05come l'abbiamo fatto per esempio sulla Groenlandia,
03:08di difendere i nostri valori, essere capaci a restare sui nostri gambi,
03:13sulle nostre gambe e anche di dire cosa possiamo fare per proteggere le nostre economie e i nostri cittadini.
03:22Voglio concludere per dire che non in tutto questo possiamo perdere in mente
03:31o dimenticare che ci sono 90.000 persone che vivono in Iran che da 47 anni sono sotto un regime
03:43autocrata
03:43che se vediamo cosa sta succedendo non hanno alcuna libertà.
03:50Quello che stanno facendo alle donne è veramente inaccettabile.
04:00Lei poco fa ha detto giustamente che noi stiamo vivendo le conseguenze economiche soprattutto
04:06ma non solo di questa guerra che non abbiamo scatenato, non abbiamo contribuito a scatenarla
04:11e questo fa il paio con un tema molto delicato
04:16che è quello che riguarda i rapporti tra l'Unione Europea e l'amministrazione americana.
04:20Non siamo più perfettamente allineati, per molto tempo è stato così,
04:24c'è stato un allineamento molto più forte, radicale e anche valoriale.
04:28Lei ha citato anche questa parola importantissima per l'Europa.
04:31Oggi è molto meno.
04:32Allora come si fa a tenere insieme un alleato imprescindibile per l'Italia e per l'Unione Europea
04:38come sono gli Stati Uniti con questo disallineamento?
04:42Sempre più difficile da governare.
04:44Allora noi come Europa siamo, se posso dire, molto prevedibili, no?
04:51Per molti anni eravamo molto confortevoli con quello che avevamo.
04:58Non abbiamo investito abbastanza nella nostra sicurezza, nella nostra difesa.
05:04Abbiamo 27 paesi che per molte cose erano, stavano facendo le cose indipendenti.
05:13parlavamo come era qualcosa di un sogno di avere un'unione dell'energia, un'unione della difesa.
05:23Tutto questo adesso non abbiamo scelta che di procedere e di finalmente essere più uniti e più coerenti.
05:34E io dico che non abbiamo scelta perché prima potevamo dipendere sulle altre.
05:44Noi siamo cresciuti in una generazione che non conosce la guerra.
05:52Adesso se vedo i miei figli stanno crescendo, ho quattro maschi a casa, che stanno crescendo in un mondo molto
06:00diverso da quello che sono cresciuta io.
06:03E dobbiamo dargli delle risposte.
06:07E ho scelto per apposta la parola dei valori.
06:14Perché noi quando parliamo della democrazia dimentichiamo che ci sono meno persone nel mondo che possono scegliere i loro leader
06:23che quelli che hanno la possibilità di scegliere.
06:27E' per questo che per decenni e decenni e anni noi abbiamo lavorato con gli Stati Uniti.
06:34La relazione transatlantica era una su cui noi dipendevamo, nel lato della democrazia, nel lato commerciale e nel lato anche
06:45della difesa.
06:46Adesso la relazione è un po' più difficile.
06:50Ho cominciato per dire che noi siamo prevedibili e non siamo abituati a avere una relazione con un'amministrazione che
07:01non è troppo prevedibile.
07:03Ma questo deve insegnarci a essere più indipendenti.
07:08E' più importante di questa di avere fiducia in noi stessi.
07:14Che quando diciamo che noi siamo l'Europa dobbiamo essere fieri di dire così.
07:21Che noi abbiamo un mercato di quasi 500 milioni di persone.
07:27Siamo una superpotenza di valore e economiche.
07:31Se abbiamo 12 paesi possiamo aggiungere il Regno Unito che vuole essere più vicino a noi.
07:39La Norvegia che vuole essere più vicina a noi.
07:42L'Islanda che farà un referendum per entrare nell'Unione Europea.
07:47Il Canada, eravamo tutti insieme a Ierevan, due giorni fa, che vuole essere più vicino a noi.
07:53Allora dobbiamo prendere in questa scena di imprevedibilità
07:58l'occasione di essere più leader, di essere più fiduciosi e di anche trovare le opportunità con nuovi amici.
08:08Non escludendo gli altri ma di dire noi siamo indipendenti, noi possiamo fare di più,
08:14dobbiamo essere più flessibili, più agili.
08:17Ma noi siamo l'Europa e non smetteremo mai di essere fieri di essere europei.
08:22E concordiamo tutti direi.
08:29È proprio così, la fierezza dell'Europa a volte ce la dimentichiamo, ma non dimentichiamo le basi.
08:36Ora lei ha detto una cosa importante rispetto alla questione energetica,
08:42cioè l'Europa per molti decenni dentro la sua comfort zone non era abituata agli imprevisti
08:50e non era abituata a considerarsi possibilmente non dipendente da qualcuno.
08:56Ora il primo shock da questo punto di vista non l'abbiamo avuto nel 2022, scoppia la guerra in Ucraina
09:00e tutti i paesi europei, l'Italia in primis è costretta a trovarsi nuovi canali di approvvigionamento energetico.
09:06Questa guerra è ancora in corso, nel frattempo se ne aggiunge un'altra che ripone un altro tema sul tavolo
09:13e questo ha portato anche nel dibattito pubblico italiano a pensare di poter rimettere in discussione
09:18la famosa scadenza del 2027 quando dovremo chiudere del tutto i rubinetti all'approvvigionamento di gas dalla Russia
09:24perché qualcosina continua ad arrivare.
09:27Ora la situazione è davvero difficile, proprio perché in questa imprevedibilità, come diceva lei,
09:31si aggiungono sempre elementi impossibili da leggere in anticipo.
09:37Che linea bisogna tenere secondo lei?
09:39Più flessibili, dobbiamo essere inflessibili?
09:43Mi rendo conto che appunto questa è la domanda ed è molto difficile trovare delle soluzioni.
09:51Però probabilmente passano anche da qui poi le prossime decisioni centrali dell'Unione.
09:56Sto seguendo con grande attenzione la conversazione, la discussione che sta accadendo qui in Italia
10:03come in tutti i paesi.
10:05Quando dicevo prima che noi per anni abbiamo detto che abbiamo bisogno di un'unione energetica
10:13l'ho detto perché fino ad oggi, darò due o tre esempi, fino ad oggi la penisola iberica è completamente
10:25indipendente
10:26del resto del continente.
10:30La Spagna e il Portogallo sono quasi completamente forniti da energia diversificata, solare e con il vento.
10:42E perché non possiamo fare la stessa cosa in altri paesi?
10:47Allora tutti i paesi hanno le scelte indipendenti e singolari, ma il 24 febbraio del 2022
10:58noi siamo svegliati a riconoscere che per certi paesi erano per il 100% dipendenti sul gas russo.
11:10doveva scoppiare una guerra per riconoscere questo.
11:16C'è anche una grande divergenza tra la diversificazione, per esempio, nel nord d'Europa
11:23e la dipendenza sul gas, sul fossil fuels, come si dice in italiano?
11:31Fossil fuels.
11:34Poi...
11:37Fossili?
11:39Ok.
11:41E poi, quando perdo una parola devo provare a non dimenticarla.
11:49e poi c'è anche adesso una, per me, incomprensibile dipendenza che torna sul carbone, sul carbone.
12:01Per noi, nel quinto anno di guerra, finalmente abbiamo avuto meno dipendenza da un vicino che non è affidabile.
12:18Per me, la cosa più peggiore è di tornare a quel vicino che non è affidabile.
12:25Per me è una cosa che si dice che se non facciamo così, allora non abbiamo imparato niente.
12:31E' per questo che vediamo anche il governo italiano che sta facendo molto investimenti
12:46e anche di trovare dei partners nuovi per non essere dipendenti da un paese
12:52che da un giorno all'altro decide di fare un'invasione nell'altro paese.
13:01Queste giornate in Italia sono piene di cose, complicatissime,
13:06e tra le visite più attese c'è quella di Rubio che incontrerà Papa Leone e poi il governo.
13:13Ora, lei ha invitato Papa Leone a parlare al Parlamento europeo.
13:17Allora, in queste stranezze che succedono ultimamente,
13:20il mondo si sta sovvertendo e siamo dentro l'impervedibilità.
13:25Uno dei grandi temi che è tornato nel dibattito pubblico è come si può parlare da guida spirituale
13:32senza creare commissioni strumentali con il potere,
13:38come sentiamo sempre di più da oltreoceano, anche in questa chiave.
13:42Poi arriva oggi la visita di Rubio.
13:44Ecco, è possibile farlo? Io credo di sì, ma quanto è giusto oggi più che mai ribadirlo?
13:53Il Presidente Sassoli, una delle cose che mi ha detto e che non lo dimenticherò mai,
14:02era che il Parlamento europeo è il posto da dove una persona può parlare al mondo.
14:13Mi ricordo nel 2014, ero una deputata nuova e una parlamentare,
14:19quando è venuto il Papa Francesco al Parlamento europeo.
14:24E in quel momento, non solamente come cattolica,
14:28ma come nuova eletta giovane che non aveva molta esperienza in politica,
14:37non dimenticherò mai il suo messaggio di coraggio, di umanità, di compassione e di tolleranza.
14:47E poi, dopo che sono diventata, sono stata eletta Presidente,
14:52ho costruito una bellissima relazione con il Papa Francesco,
14:57che mi dava dei consigli che, possiamo dire, nessun altro te li può dare.
15:04Quando il Papa Leone è stato eletto,
15:09ho deciso di cominciare una nuova relazione di discorso e di discussione con lui.
15:16E' una delle cose che ho detto, anche dopo che ho letto quello che ha detto
15:24con i suoi seguaci con la Chiesa, ma anche di altre religioni,
15:30con il modo in cui lui parla come Agostiniano.
15:35E' qualcosa che è molto particolare.
15:38Ho immediatamente pensato che in questo mondo di aggressività, di ostilità,
15:44di intolleranza, di un momento in cui noi perdiamo i nostri valori,
15:49che noi non conosciamo, noi siamo come persone in questo mondo
15:55che in qualche modo dobbiamo trovare una linea ad attraversare.
16:00Non penso che c'è una persona più necessaria nel mondo
16:06che è il Papa Leone, che dirà questo davanti al mondo nel Parlamento europeo.
16:13E mi sembra davvero qualcosa di necessario oggi più che mai.
16:21Presidente, vuoi fare un'ultima domanda?
16:24Perché qui ci sono davvero tantissimi ragazzi molto giovani,
16:27hanno 17, 18, 20, 25 anni.
16:30E guardandoli pensavo che la generazione nostra,
16:33diciamo quella dei millennial,
16:34ha avuto la fortuna di vivere alla loro età,
16:38incarnato il sogno europeo,
16:39perché noi siamo quelli che abbiamo visto il passaggio
16:41dal dover andare in Francia con o senza passaporto,
16:44dall'avere una moneta unica,
16:46ed è stato straordinario,
16:48al direi tutte le polemiche, ma non ci interessavano.
16:51Avere o non avere una sola moneta
16:53per poter girare la nostra Europa senza pensiero,
16:55era qualcosa di bellissimo.
16:57Era un'Europa piena di pace
16:59e di grandi aspettative.
17:00Erano gli anni in cui si parlava di una Costituzione europea,
17:03in cui c'era tanto di quel valore
17:05di cui parlava lei che circolava nelle scuole.
17:08E coloro, questo l'hanno già ereditato,
17:11nel senso che sono nati e c'era già,
17:13però sono circondati da un dibattito pubblico
17:15in cui questo orgoglio europeo,
17:17questa vicinanza dell'Unione europea,
17:19arriva sempre più lontano,
17:22o a volte anche manipolato,
17:24nel senso sbagliato.
17:25Che cos'è che gli possiamo dire?
17:27Innanzitutto, grazie di essere qui.
17:31Grazie di venire qui a ascoltare.
17:35Spero che avrò la possibilità anche
17:37di rispondere a delle domande da voi.
17:40Una volta io ero seduta come voi,
17:44vengo da un paese
17:46che per tutta la mia adolescenza
17:50aveva una discussione
17:53che era molto intensiva
17:57sulla scelta di entrare nell'Unione europea o no.
18:02Voi non avevate questa scelta
18:05perché l'Italia è un paese fondatore,
18:07ma per noi che venivamo da un paese piccolo,
18:12un vicino dell'Italia,
18:14che volevamo essere come gli italiani.
18:17E vedevamo l'Italia e dicevamo
18:19se in Italia possono fare tutte queste cose,
18:25che hanno accesso a tutte queste opportunità,
18:28perché una giovane ragazza
18:31o ragazzo di Malta
18:33non può essere uguale
18:35a quello della Germania,
18:38della Spagna, della Finlandia, della Danimarca?
18:40Era quel sogno che per noi
18:43era il motivo di cui
18:46impegnarsi nella politica,
18:47di convincere perché non era,
18:49facile,
18:51ma era una cosa
18:53che dovevamo percorrere.
18:56Adesso,
18:57se chiediamo,
18:58se io chiedo
19:00ai miei figli
19:01che hanno 19-18 anni più grandi,
19:04loro non ricordano
19:07questa discussione intensiva,
19:08per loro l'Europa
19:09è una cosa che è garantita,
19:14ma non dobbiamo mai smettere
19:16di ricordare perché siamo qui.
19:19E questo io lo vedo adesso
19:20quando vado in paesi dove i giovani
19:23vogliono che il loro leader,
19:26il loro governo,
19:27i loro governi,
19:29lavorano perché i loro paesi
19:31entrano nell'Unione Europea.
19:33vediamo,
19:34eravamo in Armenia due giorni fa,
19:37i giovani lì
19:39non sono smessi di parlare
19:41anche con me,
19:42di dire noi vogliamo
19:43entrare nell'Europa
19:44perché noi siamo europei
19:45e l'Unione Europea
19:47ci rappresenta
19:48protezione,
19:49valori,
19:50opportunità,
19:51Erasmus,
19:52ricerca,
19:53educazione,
19:55sanità,
19:55tutto questo
19:56che viene dall'Europa
19:58che in un mondo
20:00oggi
20:00dove il discorso
20:03sui social platforms
20:07è,
20:08come ho detto prima,
20:09aggressivo,
20:11ostile,
20:11intollerante,
20:12anche propagandistico
20:14e anche non
20:18sempre reale,
20:20dobbiamo avere più
20:22coraggio di essere
20:25legati ai nostri principi,
20:27ai nostri valori
20:28e anche un messaggio
20:30ai giovani che sono qui
20:31di avere il coraggio
20:32di chiedere,
20:33di mettere la responsabilità
20:35a chi votate,
20:35di votare
20:36per favore essere candidati
20:39quando siete più adulti.
20:41Abbiamo bisogno
20:42di più giovani
20:42nella politica.
20:45e allora,
20:47sì,
20:47crediamo tutti
20:48un po' di più
20:48in questa Europa
20:49perché ce lo meritiamo anche
20:50dopo tutte le fatiche
20:51che fa,
20:52ce ne sono tante da fare
20:53ma ne sono già state fatte
20:54tantissime di fatiche
20:55per metterci insieme
20:56e allora lei ha detto
20:58le domande dagli studenti
20:59noi sapevamo che non c'era
21:00troppo tempo
21:00ma abbiamo pensato
21:02una cosa,
21:03cioè abbiamo chiesto
21:03ai ragazzi
21:04di scriverci
21:05delle domande per lei
21:06e poi se lei ha voglia
21:07mi può rispondere
21:07sul giornale
21:10e quindi intanto
21:12la ringrazio
21:13moltissimo
21:14di essere stata
21:15con noi
21:15e so che adesso
21:17lei ha un altro
21:19appuntamento
21:19sempre europeo
21:21al maggio
21:21sì, devo andare a Fiesole
21:23a Fiesole
21:23per l'Università Europea
21:26che è un'altra grande
21:26eccellenza fiorentina
21:28che fa un compleanno importante
21:29e le ringrazio tantissimo
21:30per essere stata con noi
21:32grazie, grazie
21:33a Roberta Mezzola
21:37grazie mille
21:39Presidente
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