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  • 3 hours ago
Digitale: iliad presenta proposta per accelerare reti mobili in Italia; Prima Assicurazioni lancia la campagna “Tu, Prima” con José Mourinho; Formazione: con Talent Lab di Leroy Merlin 60% di manager entro il 2026; Imprese: presentato a Milano Talents Do It Better, il libro che mette al centro il talento per guidare il cambiamento.

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00:14Digitale, Iliad presenta proposta per accelerare reti mobili in Italia.
00:19Prima assicurazioni lancia la campagna Tu Prima con Iosè Murigno.
00:23Formazione con Talent Lab di Leroy Merlin, 60% di manager entro il 2026.
00:28Imprese presentato a Milano Talent's To It Better, il libro che mette al centro il talento per guidare il cambiamento.
00:38Creare le condizioni affinché il settore delle telecomunicazioni possa sviluppare reti più performanti per garantire competitività, sviluppo e crescita al
00:48sistema paese.
00:49E' questa la mission di Più Veloci, il nuovo piano proposto da Iliad, nato dalla consapevolezza che oggi, nel 2026,
00:56si definiscono le regole e l'assetto del mercato delle telecomunicazioni mobili per i prossimi 15-20 anni.
01:03Nel 2029, infatti, scadrà il 73% dello spettro radiomobile.
01:07Le regole per la locazione da lì in avanti vengono definite in questo momento e, secondo Iliad, è necessario che
01:13seguano quattro pilastri fondamentali.
01:15Da un lato servono più frequenze, quindi bisogna fare una ricognizione di tutto lo spettro oggi disponibile e inutilizzato e
01:22metterlo a disposizione di tutti gli operatori,
01:24perché servirà sempre più traffico dati e per questo traffico dati sarà necessario sempre più banda.
01:29Il secondo pilastro è più potenza, quindi proseguire nel percorso di allineamento dell'Italia agli standard europei per quanto riguarda
01:37i limiti alle emissioni elettromagnetiche.
01:39Il terzo pilastro riguarda più investimenti, quindi allocare queste frequenze agli operatori a fronte di impegni di investimento
01:47che siano incrementali, misurabili e concreti e che siano indirizzati da quelle che sono le priorità del governo verso le
01:55aree a maggiore impatto per il Paese.
01:58Il quarto pilastro riguarda più qualità per tutti, quindi una modalità di allocazione che garantisca un vero level playing field
02:05tra tutti gli operatori
02:06e quindi una quantità di spettro che sia distribuita equamente, che garantisca quindi una continuità industriale e infrastrutturale a tutti
02:14e che garantisca una competizione basata sull'innovazione e sulla qualità.
02:19I quattro pilastri sono stati approfonditamente analizzati da tecnici ed esperti nel settore
02:24che hanno valutato l'impatto e gli effetti delle singole proposte di Iliad.
02:28Ad analizzare il terzo pilastro, più investimenti per il Paese, il professor Davide Quaglione e il professor Cesare Pozzi.
02:35Il primo aspetto che abbiamo affrontato nel nostro parere è stato quello di studiare dal punto di vista della teoria
02:42economica
02:43l'impatto in termini di effetti esterni positivi di questo investimento in connettività
02:48che richiede un'assegnazione dello spettro e quindi aumentare le frequenze disponibili.
02:55Da questo risulta che è un'infrastruttura, quindi va valutata in questo senso.
03:00Il secondo aspetto è a questo punto una gara da parte del governo e del regolatore
03:06deve tener conto del risultato che si vuole ottenere sulla capacità industriale e di qualità della vita del Paese.
03:15In questo caso si può addirittura azzerare la richiesta in up front, ma valutare l'assegnazione
03:25sulla base di un progetto di investimento che deve rispettare ovviamente delle caratteristiche,
03:31dei parametri, dei criteri che verranno rappresentati in sede di gara.
03:34Il professor Carlo Alberto Carnevale Maffè dell'Università Bocconi ha condotto invece un'analisi
03:39su un quarto e ultimo pilastro, più qualità per tutti.
03:43Disegnare un'allocazione dello spettro che massimizzi l'innovazione, gli investimenti
03:49e non soltanto minimizzi i prezzi è fondamentale, lo abbiamo visto negli esempi degli altri Paesi.
03:54L'Italia in questo senso è rimasta indietro a una politica di allocazione dello spettro
03:59ereditata dagli anni passati che ha massimizzato gli incassi fiscali,
04:02ha minimizzato gli investimenti e la qualità del servizio.
04:05Noi dobbiamo bilanciare questi elementi e la proposta metodologicamente dice
04:09impariamo dalle regole europee, impariamo dai casi che hanno studiato un mercato più efficiente,
04:15un mercato che però non si basi soltanto sulla competizione di prezzo
04:18ma si basi anche sulla qualità del servizio, sull'innovazione, sulla copertura del territorio.
04:24Non importa se sei lo special one, gli assicurati vengono sempre prima.
04:30Presentata a Milano, Tu Prima è la nuova campagna multipiattaforma di prima assicurazioni
04:35con cui il brand ribadisce il suo punto fermo distintivo.
04:39Il cliente viene prima di tutto, anche di Giuseppe Morigno.
04:43Il testimonial c'è, ma non è il vero protagonista dello spot.
04:47Al centro, per la InsureTech, ci sono sempre gli assicurati.
04:50Abbiamo sicuramente scelto un testimonial molto forte, volutamente, proprio per giocare su un paradosso.
04:57Che cosa accade se decidiamo di mettere un numero uno assoluto del mondo dopo un cliente prima?
05:04Qual è la reazione del pubblico che speriamo sicuramente si diverta, come ci siamo divertiti noi,
05:08a pensare e creare questa campagna, ma che colga anche l'essenza, ovvero la centralità del cliente per prima?
05:14Abbiamo scelto di indirizzarci verso un testimonial del mondo sportivo
05:19perché per prima assicurazioni lo sport da sempre è una piattaforma di crescita.
05:24Siamo stati per molti anni presenti in maniera verticale nel mondo del motorsport
05:29e in questa campagna abbiamo fatto un ulteriore passo in più,
05:33aprendo a uno sport diverso rispetto allo sport a due o quattro ruote,
05:37ma con un impatto sicuramente forte sul grande pubblico.
05:41Il lancio della nuova campagna arriva dopo un 2025 di crescita.
05:45La prima assicurazione, in realtà, che è nel mercato italiano da solo dieci anni,
05:49ma ha già avuto un gradissimo successo.
05:51Abbiamo 5 milioni di clienti assicurati e oltre 1 miliardo e 800 milioni di premi sottoscritti nel 2025
05:57e questo successo è principalmente dettato dalla sua strategia,
06:02che è costante ed è stata costante in questi dieci anni
06:05e che prevede di mettere veramente il cliente al centro
06:08e quindi di considerare il cliente per noi veramente uno special one,
06:12da qui il concetto di special one.
06:14E cosa vuol dire questo?
06:15Vuol dire che quando siamo nati ci siamo chiesti cosa veramente chiedeva un cliente da un'assicurazione
06:21e sostanzialmente quello che il cliente chiede è avere un ottimo servizio
06:24e un prezzo adeguato alle proprie esigenze, al proprio stile di guida
06:29e al proprio utilizzo, in questo caso, dell'auto,
06:32visto che noi siamo specialisti nel settore motor.
06:34E perseguendo questo obiettivo ci siamo messi a pensare, pensando nei panni del cliente,
06:41ok, qual è il gap rispetto all'offerta corrente
06:44e ci siamo messi a disegnare un'assicurazione da zero
06:47considerando questi due principi fondamentali,
06:50che dovesse essere molto semplice da utilizzare e da sottoscrivere,
06:55ma anche con dei prezzi convenienti.
06:58C'è un'idea di leadership che va oltre la semplice gestione.
07:02È l'idea che un vero leader non sia chi occupa un posto,
07:06ma chi crea lo spazio affinché altri possano fiorire.
07:09Talent Lab di Leroy Marlen parte da qui,
07:12mettendo al centro non solo le competenze,
07:14ma le aspirazioni profonde delle sue persone.
07:16Si tratta di avere al centro il piano individuale di sviluppo
07:20dei nostri futuri direttori e dei nostri futuri manager
07:23attraverso l'evoluzione di competenze strategiche,
07:26quali il design thinking, l'agile, la leadership
07:30e tutte quelle che per noi rappresentano le competenze trasversali
07:34dei leader del retail del futuro.
07:37L'obiettivo è ambizioso, quasi una sfida,
07:39a portare entro il 2026 la quota di manager cresciuti internamente al 60%.
07:44Il percorso prevede nove giorni in presenza,
07:47sessioni virtuali e un'offerta che fonde discipline diverse,
07:50dalla leadership agile al data storytelling.
07:53Un modello blended che non impone un percorso,
07:55ma lo suggerisce, ogni talento può scegliere,
07:58sperimentare e costruire il proprio piano di sviluppo
08:01affiancato da mentor e coach.
08:03I numeri ci dicono che la strada che stiamo percorrendo
08:06è quella giusta.
08:07Ad esempio, il 54% dei nostri manager
08:11proviene da un percorso di crescita interna,
08:14il 41% dei nostri manager è donna
08:17e per il secondo anno consecutivo abbiamo ottenuto
08:20la certificazione per la parità di genere.
08:23Abbiamo realizzato 24 ore di formazione medie per persona
08:28e il nostro turnover è la metà di quello del nostro mercato di riferimento.
08:33Questi dati sono molto incoraggianti,
08:36ma quello che mi rende più orgogliosa sono le storie di crescita delle nostre persone.
08:40Quello di Leroy Marlene è un investimento sulla consapevolezza
08:44perché il mercato cambia, ma sono le persone a guidare il cambiamento.
08:48Riconoscere, coltivare, valorizzare.
08:50La strategia di Leroy Marlene è racchiusa in questa sintesi
08:53perché quando un'azienda decide di far crescere le proprie persone,
08:56in realtà sta decidendo essa stessa di crescere.
08:59Il mio sogno è sempre stato quello di fare la store leader,
09:02ma ero consapevole che le mie sole capacità
09:04e il mio punto di forza sulla relazione clienti non erano sufficienti.
09:07Nel percorso Talent Lab mi ha permesso di incrementare
09:11e di sviluppare ancora di più tutte quelle che erano le mie competenze.
09:14L'assessment del primo anno mi ha permesso di prendere consapevolezza
09:18e di poter sviluppare delle competenze che oggi reputo fondamentali per il mio lavoro,
09:23che sono visione strategica e capacità di innovazione.
09:26Una cosa che ho imparato da Leroy Marlene è che non si è mai soli.
09:30La crescita non è mai una crescita dell'individuo,
09:32ma è una crescita del collettivo
09:34ed è proprio questa strada che si compie e si cammina insieme
09:38che ti permette poi di sviluppare appieno quello che è il tuo talento.
09:43Oggi più che mai, la capacità di affrontare il cambiamento
09:47non dipende solo da strategie o tecnologie, ma dalle persone.
09:51In un mondo attraversato da trasformazioni continue,
09:54il talento diventa l'elemento decisivo per innovare e restare i competitivi.
09:58Parte da qui Talents Do It Better, il nuovo libro di Pasquale Frega,
10:03Stefan Bissig e Chris Howard presentato a Milano.
10:07Il libro nasce dalla semplice osservazione che oggi qualunque business
10:12ha bisogno di rimaginare il modo in cui opera
10:16e dal fatto che spesso i talenti disruptivi non vengono sufficientemente messi al centro della scena.
10:23Quello che noi facciamo in questo libro è dare degli spunti su come
10:30identificare, sviluppare e mettere i talenti al centro di questa trasformazione
10:34che spesso diventa vitale per la continuazione della vita di un bar.
10:39Al centro del libro è il concetto di hyper-talenting,
10:43un approccio che punta a riconoscere e sviluppare talenti
10:46in grado di mettere in discussione lo status quo
10:49e generare un impatto reale e misurabile.
10:51Per Stefan Bissig, uno dei tre autori del libro,
10:55per essere pronti al futuro è necessario infatti investire sul talento disruptivo,
11:00quel talento capace di creare una realtà che ancora non c'è,
11:03un aspetto di fondamentale importanza per creare vantaggio competitivo.
11:08Il vantaggio competitivo è quello di combinare infatti
11:11quello che noi chiamiamo il talento disruptivo
11:15con il talento che chiamiamo enabler,
11:18è proprio formando squadra tra i due che riusciamo a creare un vantaggio competitivo
11:24che sia sostenibile.
11:26Il talento disruptivo lo definiamo come le persone che sono capaci di innovare,
11:33di creare una realtà che non c'è ancora.
11:35e il talento che è piuttosto enabler
11:39sono le persone che poi permettono in squadra
11:43di atterrare questa nuova realtà
11:46in un successo che sia competitivo.
11:50Presenta all'evento anche Luca Giustiniano,
11:52professore di organizzazione aziendale alla Lewis Business School di Roma,
11:55che ha spiegato che ciò che differenzia questo libro da altri
11:58è una concezione di talento non tanto universalistica quanto relativa.
12:03C'è la demolizione dell'ipotesi cosiddetta one best way
12:06o one size fits on,
12:08per cui i talenti vengono caratterizzati secondo dimensioni specifiche,
12:13non vengono ritenuti in grado di automaticamente
12:19generare risultati attesi dall'organizzazione,
12:22ma devono essere contestualizzati e inseriti in un contenitore organizzativo
12:26che sia in grado di farli esprimere al meglio.
12:41Autore dei sottotitoli e revisione a cura di QTSS
12:41Grazie.
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