Skip to playerSkip to main content
  • 16 hours ago
In merito al Ddl “Coltiva Italia” con cui si darà attuazione al divieto di utilizzo dell’urea nel bacino padano, programmato per il 2028, si valutano diverse alternative. Tra queste, “le misure di mitigazione, ovvero l’utilizzo della stessa urea trattata per rendere l’azoto meno volatile, rappresentano una valida alternativa per gli agricoltori. Queste tecnologie a lento rilascio possono semplificare le operazioni colturali e generare risparmi nella fase di distribuzione. Tuttavia, ci troviamo di fronte a una maggiore complessità tecnica e a costi di distribuzione più elevati, ed è necessario che queste tecnologie vengano portate su scala industriale: tradotto, bisogna produrre grandi quantità di urea inibita e ricoperta”. Ersilia Di Tullio, head of strategic advisory di Nomisma, commenta così i risultati dello studio ‘Valutazione di impatto della fertilizzazione azotata e dell’urea nell'agricoltura italiana’, commissionato da Assofertilizzanti (Associazione di Federchimica che rappresenta i fabbricanti di fertilizzanti nazionali) all’istituto di ricerca.

Category

🗞
News
Transcript
00:04Oggi sostituire l'Urea è un percorso complesso perché l'Urea rappresenta il 44% dell'azoto
00:09complessivamente distribuito in Italia. Per poter sostituire l'Urea, così come chiede il
00:14piano per il miglioramento dell'aria, dal 1 gennaio 2028 ci sono diverse ipotesi alternative,
00:23alcune più complesse da un punto di vista tecnico, altre più complesse da un punto di vista economico.
00:28Se prendiamo tutto il mondo della fertilizzazione organica, l'alto titolo dell'azoto rende
00:34estremamente complesso, basti pensare che per una unità di azoto apportata dall'Urea ce ne vorrebbero
00:39100 di chilogrammi rispetto ad esempio utilizzando un letame bovino, quindi questo già dà un'idea
00:45della complessità per quanto riguarda la fertilizzazione organica, mentre invece se prendiamo in considerazione
00:50degli altri concimi minerali come il nitrato di ammonio e il solfato di ammonio, qua i costi
00:55li evitano del 30 anche 50%, quindi del costo del concime ovviamente. Quindi questo sicuramente
01:02pone gli agricoltori di fronte a una scelta importante. Ci possono essere dei vantaggi nella
01:07fase di distribuzione perché avere un'Urea ricoperta che quindi ha il rento rilascio dell'azoto
01:12può semplificare le operazioni culturali e quindi portare anche dei risparmi, però complessivamente
01:18noi abbiamo maggiore complessità tecnica e maggiori costi di distribuzione e di utilizzo dei concimi
01:25e soprattutto queste tecnologie che sono tecnologie già effettivamente consolidate, però che poi bisogna
01:30portare il campo, quindi bisogna produrre, bisogna produrre tanta Urea NBPT, tanta Urea ricoperta,
01:36questo non è un elemento immediatamente disponibile, bisogna riconvertire gli impianti, bisogna strutturare
01:43delle catene logistiche di distribuzione che sono più complesse, quindi non è solo un tema di costi
01:48ma anche poi di come questo prodotto possa essere disponibile per gli agricoltori italiani.
01:53Quindi alcune complessità sicuramente importanti e soprattutto pensiamo che non c'è un'unica soluzione
01:59che vada per tutto, le colture sono molto diverse, i prodotti fertilizzanti sono diversi, bisognerà studiare
02:06via via, come dire, la soluzione migliore per ciascuna cultura nell'area padana, quindi Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.
Comments

Recommended

adnkronos
12 hours ago