00:00Accendere i riflettori sulle sfide di salute non solo delle malattie rare e
00:04infrequenti, affrontate ogni giorno dagli oltre 2 milioni di pazienti rari e dai
00:09loro familiari caregiver, a partire dall'impatto psicologico di queste
00:13malattie. Con questo obiettivo, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale della
00:17Salute Mentale, che cade ogni anno il 10 ottobre, si è tenuto alla Camera dei
00:20Deputati a Roma l'evento Le sfide invisibili delle malattie rare e
00:24infrequenti, conoscere, comprendere e gestire gli impatti sulla salute
00:28mentale, promosso ed organizzato da The European House Ambrosetti, con il
00:33contributo non condizionante di Amgen. Le malattie rare comportano notevoli
00:38complessità clinico-organizzative che sono la base delle difficoltà di presa
00:42in carico. Importante è lavorare contemporaneamente su due fronti, da un
00:46lato ridurre i tempi alla diagnosi, secondo punto molto importante è
00:49lavorare sulla cura. Sappiamo che oggi il 30 per cento delle
00:52sperimentazioni cliniche sono dedicate alle malattie rare, si può fare di più
00:56soprattutto si possono poi accelerare i tempi successivi di accesso dei
01:00singoli farmaci ai pazienti. L'impatto delle malattie rare e infrequenti non si
01:05limita però al solo piano fisico, ma interessa anche la sfera psicologica, con
01:10una probabilità superiore rispetto alla popolazione generale, di sviluppare
01:14disturbi mentali, ansia o depressione, conseguenze dirette delle difficoltà
01:18nel gestire la malattia, dell'isolamento sociale e dell'incertezza sul futuro.
01:23L'ascolto attivo permette di arrivare veramente al problema e al bisogno
01:28insoddisfatto, nell'ambito delle malattie rare complesse spesso la voce del
01:32paziente o della sua famiglia aiuta persino ad arrivare a una diagnosi più
01:36velocemente, numeri e dati certi aiutano a fare delle scelte giuste e a fare
01:42delle politiche giuste che vadano effettivamente a soddisfare quei
01:47bisogni che ancora risultano insoddisfatti.
01:49Nel corso dell'evento si è parlato anche di due specifiche malattie rare e
01:53infrequenti, lo spettro dei disordini della neuromielite ottica e la malattia
01:57oculare tiroidea, che colpiscono prevalentemente le donne e sono
02:02caratterizzate da un significativo impatto psichico e psicologico.
02:06La neuromielite ottica, di cui soffrono quasi 2.000 persone in Italia, è una
02:10patologia che insorge in piena età lavorativa, danneggiando principalmente
02:14il nervo ottico e il midollo spinale, provoca conseguenze fisiche, funzionali
02:18psicologiche e relazionali. La malattia oculare tiroidea è una
02:23patologia autoimmune che attacca gli occhi e i tessuti circostanti, alterando
02:27l'aspetto fisico e la funzionalità visiva, può causare un significativo
02:30disagio emotivo legato all'immagine di sé, con effetti importanti sulla vita
02:34sociale e lavorativa. È una complicanza della malattia di base, dopo l'iper
02:38tiroidismo autoimmune, per cui il genere viene esistito dall'endocrinologo, quindi
02:42prima battuta l'endocrinologo che riconosce questi pazienti, però deve
02:46avvalersi del contributo professionale dell'oftalmologo e noi promuoviamo da
02:51vent'anni e più questa attività multidisciplinare tra l'endocrinologo
02:58e l'oftalmologo che rende la gestione di questa malattia ottimale.
03:01In questo contesto le associazioni dei pazienti sono fondamentali, sia per
03:06accendere i riflettori su malattie che rischiano di passare sotto traccia nel
03:10sistema sanitario, sia per dare forza e non far sentire solo chi convive con
03:14queste patologie ogni giorno.
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