00:00Isola di Montserrat, Caraibi, il canto sotto la cenere, quando il traghetto tagliò l'acqua colorgiada e Montserrat apparve, Lena
00:10pensò a una gemma incrinata, verde intenso di colline piovose e poi una ferita grigia che cadeva verso il mare.
00:18Aveva letto di un'isola irlandese nei Caraibi, di leggende di Jambis e di un vulcano capriccioso, ma nulla, neppure
00:27le foto, la preparò a quell'odore dolce e ferroso di mango e cenere.
00:33Scese al porto di Little Bay con un taccuino e un registratore. Era venuta per raccogliere storie orali. Voleva capire
00:41come si vive quando un vulcano ha riscritto la mappa.
00:45Sul pick-up che risaliva l'isola trovò Isaac, guida magra con occhi ridenti.
00:51Ti mostro il nord dove il verde canta, disse. Poi, se il vento è buono ti porto a vedere la
00:57parte che non c'è più.
00:59Il nord era un labirinto di gouts, gole incise dagli acquazzoni e di alberi di pane lucidi come lacca.
01:08Ogni casa portava un trifoglio intagliato sulla porta, retaggio degli antenati irlandesi fuggiti ai Caraibi.
01:16Sulle piazzette, tamburi e chitarre si accordavano al crepuscolo. Isaac spiegò che la musica qui è una diga.
01:24Trattiene ciò che il vulcano vorrebbe portarsi via.
01:27La prima notte, Lena alloggiò in una guest house che odorava di sapone al cocco.
01:34Verso le tre, un brontolio lontano la svegliò.
01:38Non un tuono, piuttosto un animale grande che si gira nel sonno.
01:43Sulla collina, una luce tremolante scivolò come un lucignolo portato da una mano invisibile.
01:49Pensò a una torcia di guardia, poi ricordò le parole di una donna incontrata al mercato.
01:55Di notte i jambis camminano sulle creste. Così il vulcano si sente meno solo.
02:02Il giorno dopo, Isaac la condusse verso sud.
02:06La strada finiva davanti a un cancello con il simbolo di pericolo.
02:12Oltre la zona di esclusione.
02:14Avevano ottenuto un permesso per un breve ingresso, vento favorevole e mascherine pronte.
02:20Tieniti vicino, disse lui, diventato serio.
02:24La montagna è una signora suscettibile.
02:28Passarono traccolate pietrificate come fiumi congelati.
02:32Oltre un dosso, la visione, una città spettrale mezza inghiottita, Plymouth.
02:38I tetti che spuntavano dalla cenere parevano barche arenate in un mare immobile.
02:44Un'insegna bar Shamrock emergeva a metà.
02:47La vernice verde morsa dal sole.
02:49Lena si fermò davanti a un semaforo muto, capovolto in un cielo senza traffico.
02:55Qui il tempo si è fermato e ha continuato a camminare allo stesso tempo, sussurrò.
03:02Camminarono fino ai gradini del vecchio tribunale.
03:05Ne affioravano tre, gli altri scomparsi.
03:08Isaac raccolse dalla polvere una conchiglia.
03:11Quando la bocca del vulcano si aprì, raccontò.
03:15Il mare, rispose.
03:16C'erano onde di cenere e pioggia di pietra calda.
03:20Alcuni se ne andarono per sempre.
03:23Altri restarono e impararono a parlare con la signora.
03:27Lena accese il registratore.
03:30E le storie mistiche?
03:32Isaac sorrise storto.
03:34C.I. è l'albero di cotone di Goutside.
03:38Dicono che ci vive uno spirito che annoda i sogni.
03:42C'è la donna del fiume che canta alla montagna perché non si offenda.
03:46Ma la più insistente è questa.
03:49A volte sotto le ceneri si sente un pianoforte.
03:52Le spiegò che, prima dell'eruzione,
03:55Montserrat aveva attratto musicisti da tutto il mondo.
03:59Alcuni lasciarono strumenti nella fuga.
04:01Quando la notte è molto chiara,
04:04Il vento suona nei resti delle case come nelle casse armoniche.
04:09Da lontano sembra un piano.
04:12Nel pomeriggio, un soffio caldo si alzò dalla caldera.
04:16Il cielo, pulito fino a un attimo prima,
04:19Prese un colore di metallo.
04:21Isaac controllò il vento.
04:23È solo un respiro.
04:25Ma Lena, mentre scriveva,
04:27Percepì un tremito a terra,
04:29Più emozione che terremoto.
04:30Le parve di udire un accordo lungo,
04:33Come un là tenue suonato in una stanza grande.
04:37Uscirono dalla zona di esclusione
04:39E si fermarono al lookout.
04:41L'incontrarono Mabel,
04:43Una maestra anziana che raccontava ai bambini
04:45Le storie prima e dopo.
04:48Quando il vulcano si arrabbiò,
04:50Disse,
04:51Noi gli rispondemmo con nomi.
04:53Dargli un nome aiuta,
04:55Sufriere Hills.
04:56Ma poi servono altri nomi.
04:58Ricordo, ritorno, ricostruzione.
05:01Mabel mostrò a Lena un ciondolo,
05:04Un pezzetto di basalto incastonato nell'argento.
05:07Lo porto sul petto.
05:08È pesante, così non mi dimentico di respirare.
05:12La sera, al nord, i tamburi si accesero.
05:15Un ragazzo suonò una melodia lenta,
05:17E qualcuno cantò in patois
05:19Una ballata piena di home e ash.
05:22Lena registrò tutto,
05:24Ma poi abbassò il microfono.
05:26Il ritmo entrò nelle ossa,
05:28Come una dichiarazione.
05:30Noi siamo ancora qui.
05:31Più tardi, sola sul balcone,
05:34Guardò verso sud.
05:35Una colonna di vapore saliva come un pensiero,
05:38Che non vuole farsi spiegare.
05:41Dal vento,
05:41Arrivò un tocco di zolfo,
05:43E per un attimo,
05:44Un arpeggio leggerissimo.
05:46Pensò al pianoforte sotto la cenere,
05:48E sorrise senza paura.
05:51L'ultimo giorno,
05:52Prima di imbarcarsi,
05:53Tornò a salutare l'albero di cotone.
05:55Tra le radici trovò un nastro verde,
05:58Brillante di rugiada.
06:00Lo legò al tacquino.
06:02Isaac la abbracciò.
06:03Scrivi quello che vuoi,
06:05Disse.
06:06Ma non dimenticare che il nostro mistero
06:08Non è un trucco.
06:09È la maniera della montagna
06:11Di chiedere gentilezza.
06:14Dal ponte del traghetto,
06:15Monserrat sembrò riassumersi in un gesto.
06:18Il verde che insiste,
06:20Il grigio che ammonisce,
06:22Il blu che unisce.
06:24Lena capì che il suo libro
06:25Non avrebbe cercato di separare il mito dalla cronaca.
06:29Racconterà invece
06:30Di come qui convivono gli evasori del impossibile.
06:35I jumbies che attraversano le creste,
06:38E i vulcanologi con i loro grafici.
06:40Gli spiriti che annodano i sogni,
06:43E le mani che ricostruiscono case.
06:46Perché l'isola distrutta
06:48Non chiede pietà.
06:49Chiede di essere ascoltata
06:51Mentre, sotto la cenere,
06:53Continua a suonare piano.
06:54E quel canto, se presti attenzione,
06:57È il suono stesso della sopravvivenza.
Commenti