00:00Il suicidio collettivo di Johnstown, oltre 900 vittime in Guyana nel 1978, la foresta
00:08della Guyana si stendeva come un mare verde e impenetrabile. Nel cuore di quella giungla
00:14tropicale, tra il canto incessante degli insetti e il calore soffocante, sorgeva una piccola
00:21comunità isolata dal mondo, Johnstown, un luogo che, nelle intenzioni del suo fondatore,
00:27avrebbe dovuto essere un paradiso di uguaglianza e fraternità, ma che, nel novembre del 1978,
00:36si trasformò in un inferno. Tutto cominciò molti anni prima negli Stati Uniti, con un uomo
00:42carismatico e controverso, Jim Jones. Nato in Indiana nel 1931, cresciuto in povertà, Jones
00:50aveva costruito attorno a sé un culto del tutto personale. Predicava un cristianesimo sociale,
00:56unito a ideali di uguaglianza raziale e giustizia, attirando migliaia di seguaci tra i più poveri,
01:04gli emarginati, gli afroamericani. Il suo movimento, chiamato People's Temple,
01:10divenne una forza influente, un misto di religione, politica e utopia. Con il tempo,
01:16però, la figura di Jim Jones cambiò. L'uomo solidale e idealista lasciò spazio al dittatore
01:23spirituale. Ossessionato dal controllo, paranoico e diffidente, cominciò a vedere nemici ovunque.
01:31Accusava i media e il governo americano di voler distruggere la sua comunità. Così,
01:37nel 1977, decise di portare i suoi seguaci in un luogo remoto, dove poter vivere lontano
01:44da ogni corruzione capitalista. Quel luogo era la Guyana, nel Sud America.
01:50Jonestown nacque come una comune agricola, un esperimento di vita collettiva. All'inizio,
01:58molti credettero davvero di aver trovato il paradiso. Si lavorava insieme, si condivideva
02:04tutto, si cantava e si pregava. Ma presto, la realtà rivelò un volto diverso. Le giornate
02:12erano estenuanti, il cibo scarso, la sorveglianza costante. Jones aveva trasformato il villaggio
02:18in una prigione spirituale. Le lettere erano censurate, i contatti con l'esterno vietati.
02:26Ogni sera, dagli altoparlanti diffusi nel campo, la sua voce tuonava per ore, parlando
02:33di persecuzioni, tradimenti e della necessità di essere pronti al suicidio rivoluzionario.
02:40Le prime avvisaglie del disastro arrivarono nel novembre del 1978, quando il congressista
02:47americano Leo Ryan, accompagnato da giornalisti e familiari di alcuni seguaci, decise di visitare
02:55Jonestown per verificare le accuse di violenze e abusi. All'inizio, l'accoglienza fu calorosa,
03:03ma la tensione cresceva. Alcuni membri chiesero di essere portati via, scatenando la furia di Jones
03:09e dei suoi fedelissimi. Il 18 novembre, mentre il gruppo di Ryan cercava di lasciare la pista
03:16d'atterraggio di Port Kaituma, uomini armati del Tempio attaccarono e uccisero il deputato
03:24e quattro accompagnatori. Era il punto di non ritorno. Jones capì che la fine era vicina.
03:30Radunò i suoi fedeli nella grande sala del padiglione principale. La sua voce, amplificata
03:39il suicidio collettivo. Disse che era giunta l'ora di morire con dignità, piuttosto che
03:47farsi distruggere dal mondo esterno. I bambini furono i primi. A loro venne somministrata una
03:54miscela letale di cianuro e succo di frutta. Poi toccò agli adulti. Chi esitava veniva costretto,
04:01chi fuggiva veniva abbattuto. Nel giro di poche ore, più di 900 persone giacevano a terra,
04:09in un silenzio irreale. Uomini, donne, anziani, bambini, un'intera comunità annientata. Jim
04:18Jones fu trovato poco dopo, morto con un colpo di pistola alla testa, l'unico a non aver bevuto
04:24il veleno. Quando i soccorritori arrivarono, lo spettacolo che si presentò ai loro occhi era
04:30indescrivibile. I corpi erano disposti in cerchi concentrici attorno al palco, come se la morte
04:37stessa fosse stata organizzata. Vicino al corpo di Jones, i suoi altoparlanti continuavano a diffondere
04:44il suono di una registrazione. La sua ultima predica, in cui invitava tutti a passare a un piano
04:53superiore dell'esistenza. Jones Town rimase nella storia come il più grande suicidio di massa del
05:01ventesimo secolo. Le immagini di quei corpi allineati nella giungla fecero il giro del mondo,
05:07lasciando un segno indelebile nella coscienza collettiva. Oggi, ciò che resta di Jones Town è una
05:16natura abbandonata, inghiottita dalla vegetazione. Ma il suo nome continua a evocare il lato oscuro
05:24del fanatismo e della manipolazione. È la prova che, quando la fede cieca e il potere assoluto
05:30si incontrano, anche il sogno più puro può trasformarsi in incubo. E nel silenzio di quella
05:36foresta sembra ancora di sentire l'eco lontana di quella voce, quella di Jim Jones, che, per un'ultima
05:44volta, ordina ai suoi seguaci di beverne il frutto.
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