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  • 1 giorno fa
Sul palco dello You Topic Festival di Rondine si è presentato con un doppiopetto chiaro e una sgargiante maglietta colorata da completo relax, cappellino d'ordinanza in testa, come uno che suona nel cortile di casa. E infatti per Jovanotti la Cittadella della Pace di Franco Vaccari, alle porte di Arezzo, è una sorta di seconda casa, sia per la vicinanza alla sua Cortona (appena 30 km) sia per l'affinità di temi, ossia la pace come risoluzione senza armi dei conflitti. Non per niente Lorenzo Cherubini a Rondine aveva inaugurato a settembre l'anno scolastico di studenti provenienti da paesi in lotta fra loro, non per niente pochi giorni fa aveva diffuso un video sui social in cui invitava a partecipare a questo pomeriggio musicale che chiudeva il festival.


Lo hanno raccolto in duemila, saturando i parcheggi e le strette vie d'accesso alla Cittadella in riva all'Arno. Per soddisfarne l'entusiasmo Jovanotti è andato ben oltre il programma iniziale, che prevedeva solo tre canzoni insieme alla sua band e all'Orchestra Instabile di Arezzo. Alla fine i pezzi sono diventati una decina, compresi alcuni dei suoi maggiori successi, a richiesta del pubblico, come aveva promesso nel video di invito.

L'apertura è stata affidata a un classico come “Mi fido di te”, riarrangiato per orchestra nell'occasione. A seguire, col pubblico osannante che riprendeva tutto dai cellulari, “Tasche piene di sassi”, “Raggio di sole”, “Bella”, “A te” e altro ancora, per un'ora abbondante di musica, con una folla fatta in gran parte di giovanissimi. Fra una canzone e l'altra, gli interventi del cantautore per ribadire la sua vicinanza a Rondine e al tema della pace. «Tutto parte dall'istruzione – spiega della Cittadella - È lì che veniamo esposti alla tradizione, alla conoscenza, alla sapienza. È lì che impariamo a comprendere il mondo e a riconoscere l'umanità dell'altro». Poi un riferimento ancora più diretto al metodo della risoluzione pacifica dei conflitti: «Quando il tuo nemico non è più un essere umano, si apre la strada a ogni forma di violenza. È qui che entra in gioco il lavoro che si fa a Rondine, perché restituisce un volto e una storia all'altro, superando la logica della contrapposizione». In definitiva, conclude, «la chiave di tutto resta l'amore: la capacità di riconoscere nell'altro una persona e non un nemico».

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Trascrizione
00:03Volano le ribegne sopra gli stagni e le puzzanghere in civita
00:09Sembra che se ne freghino della ricchezza che ora viene troppo uva
00:17Prendimi, non mi concedere nessuna replica alle tue fatalità
00:25Eccomi, sono tutto un fremito, ehi
00:32Passano alcune musiche, ma quando passano la terra tra e nera
00:39Sembrano esplosioni inutili, ma in certi cuori qualche cosa rispera
00:45Non si sa come si creano costellazioni di galassie e di energie
00:53Giocano a dati in uomini, resta sul tavolo un avanzo di immagini
00:59Sono solo stasera senza dite, mi hai lasciato da solo davanti al cielo
01:06E non so leggere, vieni mia a prendere, mi riconoscio le tasche piene di sassi
01:13Sono solo stasera senza dite, mi hai lasciato da solo davanti a scuola
01:20Mi viene da piangere, arriva subito, mi riconoscio le scarpe piene di passi
01:27La faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di te
01:34Mi sbocciano, i fiorini mi sbocciano, ed hanno tutto quello che hanno in libertà
01:41Donano, non si interessano, di ricompensi e tutto quello che è vero
01:49Mormora, la gente mormora, fa la cacere praticando l'allegria
01:55Giocano a dati in uomini, resta sul tavolo un avanzo di immagini
02:02Sono solo stasera senza dite, mi hai lasciato da solo davanti al cielo
02:09E non so leggere, vieni mia a prendere, mi riconoscio il pantello fatto di stracci
02:16Sono solo stasera senza dite, mi hai lasciato da solo davanti a scuola
02:23Mi viene da piangere, arrivarà subito, mi riconoscio le scarpe piene di passi
02:30La faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di te
02:41Grazie a tutti
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