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  • 2 giorni fa
Macfrut 2026: l'intervista a Ernesto Fornari, Direttore generale Apofruit

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Trascrizione
00:00Sicuramente questa Kermess del Macfrutt è una fiera interessante, quest'anno c'era qualche preoccupazione perché è stata anticipata di
00:12due settimane abbondanti,
00:14ma diciamo che invece già da ieri, che è stato il primo giorno, abbiamo visto tanto movimento e chiaramente c
00:25'è gente che speriamo non sia solamente per l'effetto geopolitico di questo periodo,
00:33che non è sicuramente dei migliori, ma c'è interesse e questo per noi è una cosa importantissima perché alle
00:41fiere bisogna partecipare,
00:42ma ci deve essere gente, quindi devono esserci i clienti, devono esserci i fornitori e credo che questo è quello
00:48che sta avvenendo e siamo almeno per questo motivo sicuramente soddisfatti.
00:53Quest'anno per fortuna il gelo l'abbiamo quasi saltato, abbiamo avuto però un mese di marzo fino a metà
01:02aprile che ci sta diciamo sottoponendo a piogge continue,
01:08mancanza di luce, mancanza di luce, ci sta facendo ritardare e qualche grandinata univicata perché ormai non si sa più
01:16agli eventi come arrivano,
01:18qualche preoccupazione ad esempio sulle albicocche sicuramente ci sarà perché è un prodotto sensibile,
01:25dalla frutta estiva, alla troppa pioggia, alla moniglia, al discorso della buccia molto sensibile,
01:33quindi è segnata e ci sarà una quantità decisamente inferiore rispetto allo scorso anno.
01:40Pesche in Etterine sembra che invece per fortuna le cose e le susine siano abbastanza a posto,
01:46stiamo facendo una campagna di fragole, siamo nel pieno e questa dura 5-6 mesi nella zona della Basilicata,
01:55abbiamo avuto quest'anno l'IGP sulle fragole della Basilicata che diciamo ci ha rafforzato i nostri marchi,
02:02la nostra qualità ma la stagione nel mese di marzo ha, nonostante avesse fatto fino a dicembre siccità,
02:13una mancanza di luce, piogge molto forti, anche al sud hanno creato qualche problema,
02:19ma questo è un prodotto molto deperibile, siamo in piena campagna, un po' di preoccupazione c'è
02:26perché poi ci sono alcune festività che accorciano i giorni di consumo e chiaramente questo ha fatto sì
02:35che la concentrazione nel ritardo della produzione non stiano dando un mercato eccessivamente brillante.
02:45Diciamo che noi oggi come Apofruit ci aspettiamo da tutta una serie di campagne,
02:51siamo presenti un po' dappertutto nelle varie regioni d'Italia, siamo presenti con delle novità importanti
02:57dove vogliamo continuare per dare ai nostri produttori una possibilità di investire,
03:04oggi investire in nuovi impianti è costoso e dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile
03:10e questo non è una cosa, è una responsabilità forte che sentiamo, profonda attenzione alla ricerca,
03:17profonda attenzione ai due slogan, buono prima di tutto perché se non abbiamo un prodotto buono
03:22poi ce lo boccia il consumatore e quando siamo stati messi fuori perché quel prodotto è riconosciuto
03:28non buono non ritorniamo più, produttivo, se non è produttivo poi alla fine rischiamo di non dare reddito
03:36ai nostri prodotti. Fatto salvo questo diciamo che anche nel Kiwi dove abbiamo visto negli ultimi anni
03:43l'avvento in questi cinque anni del giallo come consumo e ci siamo dentro a piene mani,
03:50è il primo progetto con Zespri, diciamo varietà nobile, in tutte le regioni d'Italia siamo presenti
03:57con questa produzione e credo che nonostante una varietà molto sensibile, una Formula 1 il motore va messo
04:05a punto molto bene però direi abbastanza soddisfacente. Abbiamo questa novità che abbiamo visto ancora
04:13quest'anno di interesse dei consumatori che è il Dulcis, varietà tutta italiana, nuova varietà di Kiwi giallo
04:21di polpa verde con una punta di acidulo rispetto ai gialli tradizionali e quindi molto interessante.
04:28Credo che anche questa nei prossimi anni darà un impulso notevole, per noi il Kiwi è diventato la prima cultura
04:35in assoluto, quest'anno abbiamo fatto 42 mila tonnellate di Kiwi fra giallo, Dulcis e Iward verde,
04:46continueremo a crescere fino ad arrivare a 50 mila tonnellate. Mele, un po' di preoccupazione
04:53ma diciamo perché quest'anno c'è una concentrazione a livello di questo prodotto, produzione piena
05:01in tutta Europa e qui cosa viene fuori? Un altro discorso importante, la marca nota paga, perché se noi
05:11prendiamo Pink Lady, di cui noi ne facciamo parte, questo anche in un momento così difficile fa sì che il
05:20consumatore la riconosca, la apprezzi e ormai da 25 anni è un trend continuativo. Un po' più di difficoltà
05:29con gli altri club meno noti, qui diciamo l'affollamento nel campo delle mele, un errore della produzione,
05:37troppe varietà contemporaneamente, se il consumatore non le individua, non le può riconoscere,
05:43il rischio poi è di non riuscire a dare soddisfazione ai produttori.
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