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Teresa Buonocore, il coraggio di una madre
St 463 min
Pino Rinaldi racconta uno dei casi più drammatici della cronaca italiana: l'omicidio di Teresa Buonocore, avvenuto a Napoli nel 2010. Il delitto, per la sua brutalità, ha scosso profondamente l'opinione pubblica. La vittima non era solo una madre, ma una donna che aveva avuto la forza di denunciare, sfidando il silenzio e l'omertà.

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Trascrizione
00:00:01Quella di questa sera è una storia atroce che ha sconvolto una comunità intera, una
00:00:07donna uccisa solo per essere stata madre fino in fondo e una madre che vuole difendere le
00:00:15sue figlie. Per capire, al di là delle indagini, per dare un senso a quello che vedrete e
00:00:22ascolterete, abbiamo con noi i nostri esperti. Anna Maria Giannini, buonasera. Buonasera,
00:00:33sono psicologa, criminologa, dirigo il Dipartimento di Psicologia, il corso di laurea in Psicologia
00:00:39Forense a Sapienza Università di Roma. E poi il professor Arijantinori. Buonasera, sono sociologo
00:00:45della devianza e criminologo presso Sapienza Università di Roma. Da quest'altra parte Valerio
00:00:51De Gioia, buonasera. Buonasera, sono un giudice penale della Corte d'Appello di Roma e da anni
00:00:56mi occupo di soggetti vulnerabili e di violenza di genere. E infine, in tutte le puntate di
00:01:02Detective, avremo con noi Sara Scola. Buonasera. Buonasera, sono vicequestore della Polizia
00:01:09di Stato e vi darò tutte le informazioni basate sui dati ufficiali del Ministero dell'Interno
00:01:14e dell'Istat attinenti alle varie storie che andremo a raccontare.
00:01:18E a proposito di storie, cominciamo con quella di Teresa Buonocore, separata, con due figlie,
00:01:26che vive a Napoli. Ha appena accompagnato le figlie a scuola e sta andando al lavoro.
00:01:32Lei fa la segretaria in un centro di assistenza fiscale, un CAF. Per lei è una giornata come
00:01:38tante altre. Napoli, il traffico, i problemi quotidiani, il lavoro. Ma in ufficio, quella
00:01:46mattina, non arriverà mai.
00:01:54Il 20 settembre del 2010 è una giornata normalissima. Teresa Buonocore compie tutte le sue attività
00:02:01quotidiane, accompagna le figlie a scuola e poi si avvia verso la sede di lavoro.
00:02:09Quella mattina in tangenziale era esposo letteralmente l'inferno perché aveva preso fuoco un'auto,
00:02:15il traffico era impazzito. E quindi, mentre ero bloccato lungo la tangenziale, cominciano
00:02:20ad arrivare delle notizie abbastanza frammentate. Si parla di una donna morta in auto nella zona
00:02:27del ponte dei Francesi. Arriva una segnalazione presso il nostro ufficio che c'era una persona
00:02:32che era stata attinta da colpi d'arma da fuoco. Noi arriviamo sulla scena del crimine,
00:02:37riverso sui sedili anteriori di questa auto vettura, vediamo il corpo di questa donna
00:02:41insanguinato. La vittima presentava evidenti ferite sia al capo e sia sul lato del corpo.
00:02:52Uccisa a colpi d'arma da fuoco nel traffico dell'ora di punta. Teresa Buonocore, la vittima,
00:02:5951 anni, era alla guida di un'auto nei pressi dell'accesso alla zona portuale di Napoli.
00:03:05La mattina del 20 settembre 2010 io ero in tribunale con alcuni poliziotti. All'improvviso
00:03:11questi poliziotti ricevono una telefonata e mi dicono scusaci dobbiamo scappare, c'è stato un
00:03:17omicidio, hanno ammazzato una donna all'ingresso del porto. Io gli dico scusate ma chi hanno
00:03:21ammazzato? Chi è questa donna? E mi dicono no, è una certa Buonocore. In quel momento mi si è
00:03:27gelato il sangue. Io ho detto ma Buonocore che? Buonocore Teresa?
00:03:34Ero un giorno spensierato, ero con una mia amica a fare shopping. Chiamo a casa e mia mamma non riesce
00:03:41a
00:03:41parlarmi. Dice solo vieni qua a casa e mi dice ti passo una poliziotta che non ha neanche
00:03:48lei il coraggio di dirmi cosa è successo e mi dice semplicemente che mia sorella aveva
00:03:53avuto un incidente. Chiamo una mia amica, una dottoressa dell'ospedale, dico guarda fammi
00:04:00sapere un po' come sono le sue condizioni. Ma dice lo sai che su tutti i giornali, anche
00:04:05in internet, non lo so, in quel momento mi sembrava mi stesse insultando. Dice guarda
00:04:11Pina, si stai guidando, sta attenta, fermati. Dico no no, fidimi, non ti preoccupare. Dice guarda
00:04:17ma tua sorella è morta e la cosa più grave è che l'hanno uccisa. Là sono esplosa, sono
00:04:23esplosa perché sono impazzita. Ho detto ma non è possibile, mi stai dicendo una cosa.
00:04:35Chi può aver mai ucciso Teresa? Io non ero a conoscenza di nulla e niente, arrivo a casa
00:04:46di mamma e un fuoco, mi sono sentita come se mi avessero incendiata. Infatti ho questa
00:04:56reazione potente di spogliarmi, veramente io sono andata in bagno e mi sono spogliata
00:05:02completamente nuda perché avevo come se mi avessero incendiata. È stata una cosa pazzesca.
00:05:12Fermiamoci un attimo.
00:05:23Ci accompagnerà in questo racconto quello dell'omicidio di Teresa Bonocore e Pietro
00:05:28Morelli. Buonasera e benvenuto a Detective. Morelli, mi racconta quello che succede quella
00:05:33mattina.
00:05:34Eravamo in riunione nell'ufficio del dirigente, nel solito briefing mattutino e un collega
00:05:38arriva trafelato e ci ha avvisato di questo omicidio nei pressi del ponte dei francesi.
00:05:42Ovviamente ci portiamo sul luogo del delitto e troviamo il corpo trafitto da colpi di pistola
00:05:49e dai documenti risaliamo l'identità. Si tratta di Teresa Bonocore.
00:05:55Quali sono le prime ipotesi che fate? Cosa pensate?
00:05:59Per quello che ci dicono i testimoni ipotizziamo subito che si tratti di un agguato, di un delitto
00:06:04di camorra.
00:06:05Perché?
00:06:05Perché sono le modalità tipiche, due persone con il casco integrale, con una moto che affiancano
00:06:11l'auto e esplodono dei colpi di ammafuoco e poi si allontanano velocemente e corrisponde
00:06:16proprio al tipico schema del delitto di camorra.
00:06:20C'è qualche altro fatto, qualche altro particolare che vi fa pensare al delitto di camorra?
00:06:26Sì, il cognome della signora. Perché Bonocore è anche il cognome di un collaboratore di
00:06:32giustizia. E quindi ipotizziamo che si potesse trattare di una vendetta trasversale.
00:06:37Mentre i suoi colleghi cominciano a lavorare e verificare se c'è questa parentela, la scientifica
00:06:45sulla scena del crimine raccoglie i bossoli.
00:06:49I colleghi della scientifica ne repertono quattro. Riusciamo solo a stabilire che sono
00:06:54stati esplosi tutti da un'unica pistola, una semiautomatica calibro 9, ma non ci portano
00:07:00a informazioni ulteriori.
00:07:02I testimoni vi hanno raccontato la scena, quello che è accaduto, però ci sono gli occhi
00:07:08elettronici, quelli delle telecamere. Queste immagini vi danno delle informazioni ulteriori?
00:07:13Ci confermono soltanto che erano due uomini con dei caschi integrali su uno scooter, ma non
00:07:18riusciamo a decifrare la targa perché le immagini erano da lontano e sgranate.
00:07:25Allora, la prima cosa che bisogna capire, soprattutto in indagini come queste, è chi è la vittima.
00:07:35È una parente di questo buonocore? Non lo è? Quello che risulta in quelle ore, quella
00:07:42mattina, è che si tratta di una donna, che è madre e che è stata uccisa brutalmente
00:07:48a colpi di pistola. Ma chi era davvero quella donna? Chi era Teresa Bonocore?
00:08:01Teresa era mia sorella, una persona bellissima, con un bel sorriso, una mamma chioccia forse
00:08:11anche troppo. Amava le sue figlie in un modo veramente senza tempo.
00:08:23Parlai di mia mamma un po' complesso per me. Sicuramente mamma era una mamma al 100%, molto
00:08:29presente con me e mia sorella, ci seguiva nello studio, lavorava tantissimo. Però nonostante
00:08:35questo non ci trascurava. Questa cosa è sempre stata chiara a me e mia sorella. Infatti
00:08:41io ricordo quando poi mamma è morta, mia zia che era preoccupatissima e mi diceva sempre
00:08:46spero di fare la cosa giusta. Non è facile sostituire una madre come vostra madre.
00:08:55Aveva questo sorriso che riempiva tutto il volto e nello stesso tempo era una donna che aveva
00:09:04una sua sofferenza. Aveva vissuto delle vicissitudini familiari, delle relazioni affettive un po'
00:09:10complicate. Io nasco a Santo Domingo nel 1996 perché mamma era lì prima in viaggio. Aveva
00:09:18conosciuto mio padre, è nato questo forte amore. Sono stata i primi tre anni della mia vita lì,
00:09:23però io non ricordo niente perché poi rientriamo qui. È stato difficile lasciare il suo compagno
00:09:30Manuel perché erano molto innamorati, veramente tanto, tanto. È stata comunque una scelta sicuramente
00:09:37dettata da anche difficoltà perché comunque c'erano queste due figlie e lei voleva che
00:09:42crescersero in Italia. Poi la lontananza è stata poi troppa e quindi poi si sono lasciati.
00:09:48Quindi siamo rimaste mia madre, Teresa, le sue figlie, io e mia figlia. Una famiglia tutta
00:10:01femminile. Sicuramente il ricordo più vivo di mia mamma è l'ultimo giorno in cui l'ho
00:10:05vista. Si preoccupava del pranzo perché doveva lavorare, quindi non sarebbe rientrata probabilmente
00:10:11e si stava coordinando con mia nonna rispetto a cosa dovevamo mangiare. Quindi quello che sembra
00:10:18una sciocchezza, però con tutti i pensieri che lei in quel momento poteva avere in testa,
00:10:23che io adesso conosco, mi esprime quanto lei fosse generosa. Mi manca, mi manca tantissimo,
00:10:30mi manca, mi manca sempre ogni giorno e questo è difficile, è un po' da superare, però
00:10:37era un bel rapporto, stavamo bene insieme, feravamo un sacco di cose insieme. Lei c'era
00:10:42sempre, proprio sempre, sempre. Questa era Teresa Buonocore, nel racconto molto intimo,
00:10:53molto personale, molto emotivo della sorella e della figlia. Ma per capire meglio il contesto
00:11:01in cui si svolge questo omicidio dobbiamo tornare alla Napoli dell'epoca. Correva l'anno
00:11:082010. Il presidente napolitano ha firmato il decreto sui rifiuti, sono state accolte
00:11:16infatti le osservazioni del capo dello Stato. Intanto a Napoli ormai i rifiuti sono montagne
00:11:22da scalare. La Napoli del 2010 è una città che si sta faticosamente risollevando dall'emergenza
00:11:27rifiuti. Ci sono ancora roghi accesi lungo la cintura della periferia, si continua a combattere
00:11:33contro la criminalità organizzata che commette delitti anche eclatanti, come quello di Gianluca
00:11:38Ciminillo, un tatuatore ucciso solo per aver detto no ai clan. E poi si verificano episodi
00:11:44gravissimi, ma ci sono anche segnali di rinascita, anche sul fronte dell'antica morra, come quando
00:11:49viene arrestato a Casal di Principe dopo una fuga sui tetti il super boss latitante del
00:11:53clan dei Casalesi, Antonio Iovine, detto il Ninno.
00:12:00Professore Antinori, com'era la Napoli del 2010?
00:12:05Sono gli anni della terra dei fuochi, il fenomeno criminale che interessa tutta la città è
00:12:11l'Interland, nelle mani della criminalità organizzata e nello sfruttamento dei rifiuti
00:12:15industriali. È una città a due facce, da un lato estremamente solidale, resiliente, caratterizzata
00:12:22da una serie di iniziative a livello sociale e dall'altra profondamente infiltrata dalla
00:12:27camorra, che regola il mercato criminale e le attività connesse. Quindi un enorme sommerso.
00:12:34Da questo punto di vista la camorra presenta una struttura diversa, orizzontale, con una
00:12:40molteplicità di clan che hanno tra di loro un rapporto estremamente conflittuale. Si susseguono
00:12:47gli omicidi sulla strada, anche con la modalità dell'esecuzione proprio a bordo di scooter.
00:12:52Quindi una modalità che potrebbe essere riscontrata anche nel caso che stiamo osservando.
00:12:58A questo punto sarebbe importante avere delle informazioni più precise, dei dati statistici
00:13:04che io vado a chiedere proprio alla dottoressa Scola. Dottoressa, a proposito di reati, omicidi,
00:13:11di rapine. Qual era la situazione in quell'anno? E soprattutto noi abbiamo una immagine di questa
00:13:19Napoli che viene rappresentata, è in Italia, in tutto il mondo, da un serial televisivo
00:13:26famosissimo, Gomorra, dove praticamente voi non c'eravate, non facevate niente, ma è così.
00:13:32Alcune serie televisive non rappresentano la realtà, però sappiamo benissimo che il cinema
00:13:36è pieno di criminali che operano indisturbati e chi dovrebbe garantire la sicurezza non
00:13:41si vede. La verità però è un'altra. Lo Stato esiste, interviene e ce lo confermano
00:13:46anche alcuni dati che sono diffusi dall'Istat e che riguardano alcuni reati denunciati dalle
00:13:51forze di polizia all'autorità giudiziaria nel 2010 e nel 2023 nella provincia di Napoli.
00:13:57In particolare, per esempio, furti, rapine e omicidi. Ecco, da questo punto di vista possiamo
00:14:02notare, per esempio, che per quanto riguarda i furti si manifesta una relativa stabilità,
00:14:06mentre per i reati più gravi, quelli commessi con violenza, quindi per esempio le rapine
00:14:11e gli omicidi, li assistiamo veramente ad una diminuzione. E questa sensibile diminuzione
00:14:17è sicuramente il risultato di una presenza costante delle forze di polizia sul territorio
00:14:22e quindi di un'efficace attività di prevenzione e contrasto dei reati.
00:14:25Grazie, dottoressa. A questo punto, dottor Morelli, torniamo però al delitto di Teresa
00:14:33Bonocore a quella mattina e a quella Napoli che ci è stata descritta molto dettagliatamente,
00:14:40una Napoli del 2010 molto difficile, molto particolare. Ecco, esiste effettivamente un legame
00:14:48tra Teresa Bonocore e il Bonocore camorrista?
00:14:51No, assolutamente no. Acquisiamo degli elementi che escludono queste ipotesi. Non c'è nessun
00:14:56legame di parentela tra Bonocore e il collaboratore di giustizia. Rimane solo una possibilità,
00:15:02perché mi interrogo su cosa possa essere successo e penso a uno scambio di persone.
00:15:07In quegli anni a Napoli era già successo qualche volta che ci fosse stato un scambio
00:15:10di persone, perché i bossoni non ci avevano portato a nulla. Gli esami della videosorveglianza
00:15:16erano inutili per risalire al numero di targa. Esclusa la pista camorristica perché non c'era
00:15:22nessuno legame. Avendo accertato nel frattempo che la signora Bonocore era una persona per bene,
00:15:27una lavoratrice, una madre di famiglia, non aveva precedenti né lei né i suoi parenti,
00:15:32sinceramente mi trovai in un piccolo cieco a quel punto. Non vedevo sbocchi. E poi mentre vivevo
00:15:38insomma, diciamo, tra virgolette, questa crisi investigativa, mi arrivava una notizia,
00:15:43un fascio di luce sull'indagine, perché viene rimenuto un motorino nero. E lei dirà,
00:15:50ce ne stanno tanti di motorino nero. Esatto, ma l'ha letto nel pensiero.
00:15:53Il fatto è che fu trovata a Portici. E Portici era la città in cui Teresa Bonocore ha sempre
00:15:59vissuto. E in più, fu il fatto di come fu rimenuto quel motorino. Ecco, a proposito sul come,
00:16:07vediamo un po' la storia di questo motorino.
00:16:15Qui, in via Pietrarsa, poche ore dopo il delitto, un passante che sta camminando proprio nei pressi
00:16:20dello storico museo ferroviario nota due ragazzi con uno scooter e lo stanno abbandonando. Lui si
00:16:26insospettisce, ha un fratello che lavora in polizia e lo avvissa. Arriva una segnalazione di uno
00:16:33scooter abbandonato da due soggetti e quindi si manda una pattuglia sul posto per rinvenire lo
00:16:39scooter segnalato. Era di colore scuro, molto compatibile con lo scooter utilizzato per l'omicidio
00:16:46della signora Teresa Bonocore. Lo scooter è innanzitutto intestato a tale Amendola Giuseppina,
00:16:57una signora che abita a Portici. E nel contempo due soggetti vanno a fare la denuncia presso il
00:17:02commissariato San Giovanni Barra. Sono i fratelli della signora Amendola Giuseppina, Amendola Antonio
00:17:09e Amendola Alberto, che denunciano di aver subito una rapina in via delle Repubbliche
00:17:14Marinare senza essere in grado di riconoscere gli autori.
00:17:22Allora, Dottor Morelli viene incuriosito da questo motorino, anzi dalla denuncia di questo
00:17:29motorino che avviene subito dopo il delitto di Teresa Bonocore. A quel punto si rivolge
00:17:36alla sua collega che ha raccolto questa denuncia. Cosa vi raccogli?
00:17:40Sì, perché entriamo subito che sicuramente c'è qualcosa a che fare col delitto.
00:17:45Sperate!
00:17:46Speriamo. No, ma lui si parla di sesso senso del poliziotto, esiste.
00:17:50Esiste a sesso senso.
00:17:50Ci sta qualche intenzione, sì, ci sta.
00:17:53È un po' di fortuna però questa volta.
00:17:55Ma guardi, si parla spesso di fortuna, però voglio dire, se in mezzo a 20 macchine che passano
00:18:00in un posto, io non blocco una e trovo 20 kg di cocaina, tutti i miei colleghi mi dicono
00:18:05che hai avuto un colpo di fortuna.
00:18:08Magari usavano qualche altra parola.
00:18:10Assolutamente. Ma in realtà perché ho fermato proprio quella tra 20?
00:18:14C'è un sesto senso. A questo punto questa vostra collega che raccoglie questa denuncia
00:18:22cosa vi dice?
00:18:23I denuncianti erano due, due fratelli, ma lei era rimasta colpente in particolare dal
00:18:27comportamento di uno dei due che era particolarmente nervoso.
00:18:30Ho capito. Anche noi abbiamo sentito questa collega del dottor Morelli, questa poliziotte.
00:18:36Sentiamo cosa ci ha detto.
00:18:43Una denuncia ordinaria. Due persone con un casco integrale armati di pistola che sotto
00:18:50la minaccia si erano fatti consegnare lo scooter degli Amendola.
00:18:54e ricordo che Antonio, uno dei due fratelli, si lamentava della città dove viviamo.
00:19:03E poi l'altro, Alberto, si fece notare in particolare per il suo nervosismo.
00:19:08Non riusciva a stare fermo. Si sedeva, faceva due chiacchiere, poi si alzava, usciva fuori
00:19:13dalla stanza, rientrava. Mi destò sospetto a dire la verità.
00:19:23Dottor Morelli, il dato certo è che il motorino non lo guidava la proprietaria, ma i suoi due
00:19:30fratelli. Uno dei due è particolarmente agitato. Che cosa fate a quel punto?
00:19:37Andiamo a casa loro, troviamo proprio lui, Alberto, che è appena uscito dalla doccia,
00:19:42si stava radendo, finge di essere incuriosito nella nostra presenza.
00:19:45Gli parliamo della denuncia del ciclomotore e lui sostiene che non c'è nessun problema
00:19:52rispetto al motorino e che è custodito nel garage.
00:19:55Però nel garage non c'è.
00:19:56Assolutamente no. Quindi l'unica certezza è che lui mente sostanzialmente.
00:20:00E quindi per questo motivo lo accompagniamo in questura e poi convochiamo lì anche il fratello
00:20:05Antonio.
00:20:08Allora, Alberto mente, dice delle bugie. Antonio invece?
00:20:12Antonio ci dice il contrario, ha fatto la denuncia e dice che è stata fatta una rapina.
00:20:17Quindi ho una conferma ulteriore che sto sulla pista giusta.
00:20:22Vediamo quindi cosa succede in questura.
00:20:30Nel pomeriggio mi contattano i colleghi della Mobile, quindi io vengo qui in questura e nei corridoi
00:20:37incontro Antonio, l'altro fratello, il quale non appena mi vede, mi saluta.
00:20:43Fa signora, si ricorda di me?
00:20:45Ma sì, certo, come no?
00:20:49Accompagno l'Alberto in questa stanza, io lo raggiungo insieme ai colleghi della Mobile,
00:20:53lo saluto e faccio ciao.
00:20:55Ti ricordi di me?
00:20:58No.
00:20:59Ho detto ma come no?
00:21:00Sei stato stamattina in commissariato.
00:21:02Mi hai raccontato che fai il totatore.
00:21:04No, io sono stata a casa tutta la giornata.
00:21:08Era chiaro, insomma, la menzogna e da lì poi lasciai la stanza e redassi la mia notazione
00:21:15dove spiegavo tutto l'accaduto della mattina.
00:21:24Insomma, dottor Morelli, quell'intuizione era giusta.
00:21:29A questo punto cosa fa?
00:21:31Parlo con la collega che mi descrive con dovizio dei particolari come fossero vestiti
00:21:37quando erano andati in commissaria da far spoggiare la denuncia e andiamo a casa loro,
00:21:42facciamo la perquisizione e prendiamo i vestiti che indossavano e li sottoponiamo al test per
00:21:47rilevare la polvere da sparo e effettivamente sugli abiti di Alberto rinveniamo delle tracce
00:21:52che rinveniamo anche sulle sue mani.
00:21:55Alberto è un bugiardo, soprattutto dopo che il fratello l'aveva contraddetto.
00:22:02Questo Alberto Amendola, a quel punto, con quello che sta venendo fuori, confessa?
00:22:09Sì, confessa. Lo fa soprattutto per tutelare il fratello, perché a un certo punto si rende
00:22:14conto che a furia di mentire sta compromettendo la posizione del fratello che rischia di essere
00:22:18incriminato per un omicidio che non ha commesso.
00:22:19Cosa vi dice?
00:22:20Ci dice che la mattina sul ponte dei Francesi erano in tre, lui da solo a bordo di uno scooter
00:22:28e altre due persone, due uomini, su un altro scooter che sarebbero poi stati quelli che
00:22:32a suo dire furono gli esecutori materiali del delitto. Cioè un tale Lorenzo Perillo e
00:22:38un tale Avolio Giuseppe, detto omicione.
00:22:40Per cui quella mattina non ci sarebbe stato soltanto un motorino con due persone, ma due
00:22:45motorini con tre persone.
00:22:47Non solo. Aggiunge che era presente una quarta persona, una donna, Nicolino Patrizia, che
00:22:53dice essere la mandante dell'omicidio e che avrebbe avuto un ruolo anche nelle fasi dell'esecuzione
00:23:01del delitto. Cioè avrebbe dovuto raccogliere poi a bordo della sua auto uno dei due esecutori
00:23:06materiali.
00:23:06A questo punto voi l'avete davanti, lo state interrogando e quello che vi dice è importante.
00:23:11Dice che una donna, oltre ad essere presente nel momento dell'omicidio, è anche la mandante
00:23:20addirittura. Io le chiedo, ma chi è questa donna e perché avrebbe voluto uccidere e quindi
00:23:29dare quell'ordine?
00:23:31Lei è una donna incensurata, è un medico, ha due figlie, è un marito detenuto, accertiamo.
00:23:36Amendola dice che lei aveva subito un torto dalla Teresa Bonocore, motivo per cui lo aveva
00:23:43poi incaricato di darle una lezione.
00:23:45E qual era questo torto?
00:23:47Non l'ha mai precisato, però nel corso di un'intercettazione ambientale che si è svolta
00:23:51negli uffici, quando Amendola parla con la madre, che gli chiede ma cosa è combinato
00:23:57sostanzialmente, lui confessa che ha una relazione amorosa con questa persona e quindi l'avrebbe
00:24:03fatto per amore sostanzialmente.
00:24:04Il racconto di Amendola, oltre a dire qualcosa in più rispetto a quello che fino adesso
00:24:12sapevate, non un motorino ma due, non due persone ma quattro, parla di due uomini e
00:24:19vi fa anche i nomi. Voi approfondite chi sono questi due uomini?
00:24:24Uno è il cognato di Nicolino Patrizia, il fratello del marito Enrico che è detenuto
00:24:30in quel periodo e l'altro è un amico di Alberto Amendola che si chiama Giuseppe Avolio e che
00:24:36viene detto omicione.
00:24:38Allora, ricapitoliamo. Amendola sta confessando alla polizia di aver partecipato all'omicidio
00:24:46di Teresa Buonocore solo come specchiettista, come si dice in gergo, in sostanza ha fatto
00:24:53semplicemente da palo e colloca sulla scena del crimine questo Perillo, questo Avolio e
00:25:02soprattutto Patrizia Nicolino che indica come la mandante di quel delitto.
00:25:08Ma vediamo chi sono queste altre tre persone coinvolte nell'omicidio di Teresa Buonocore.
00:25:16Restate con noi, tra qualche minuto, solo un po' di pubblicità.
00:25:33Ben tornati a Detective. Allora, vi stiamo raccontando la storia di Teresa Buonocore.
00:25:39Una delle persone coinvolte nell'omicidio, Alberto Amendola, comincia a parlare e indica
00:25:45altre tre persone, Giuseppe Avolio, Lorenzo Perillo e Patrizia Nicolino che indica come
00:25:52la mandante. Vediamo chi sono queste altre tre persone coinvolte nell'omicidio di Teresa Buonocore.
00:26:05Dopo le dichiarazioni di Alberto Amendola, nella serata andiamo sia all'ospedale Marisca
00:26:11di Torre del Greco e sia presso l'abitazione di Perillo Lorenzo e sia presso l'abitazione
00:26:18di Avolio Giuseppe, che era la persona che Alberto indicava tra gli autori materiali dell'omicidio.
00:26:26Le tre persone vengono accompagnate presso i nostri uffici e poi nella mattinata del 21
00:26:32noi effettuiamo una intercettazione ambientale dove sono presenti Alberto Amendola, Perillo
00:26:39Lorenzo, Nicolino, Patrizia e Avolio Giuseppe.
00:27:07Riccomando il
00:27:16Ricordo bene che sia Nicolino che Perillo Lorenzo
00:27:19fecero finta di non conoscere Alberto Amento
00:27:22e Alberto invece nella stessa intercettazione
00:27:24ribadiva continuamente che lui l'ergassero non l'avrebbe fatto.
00:27:31Nicolino Patrizio in quell'occasione dell'intercettazione
00:27:34era molto preoccupata sicuramente.
00:27:36Da quanto si capiva e si vedeva
00:27:39sicuramente conosceva Alberto Amendola
00:27:41però lei faceva finta comunque di non conoscerlo
00:27:44ma la cosa era al contrario, si capiva che era al contrario.
00:27:49Avoglio il Micione è un ragazzo freddo
00:27:52posso dire più spietato, molto più spietato
00:27:56rispetto ad Alberto Amendola.
00:27:58No, è un ragazzo freddo, è un ragazzo freddo, è un ragazzo freddo.
00:28:04Ma sei tu o me?
00:28:05No, sono io, ma infatti è tuo avoglio.
00:28:07Sì, sono io, ma non ci conosco, bravo, ma anche tu qui non uscirai.
00:28:13Ma no.
00:28:13Ma perché?
00:28:14Cosa vedete la teoria.
00:28:15Ma perché non me lo vede a questa vecchia signora.
00:28:18Dove sei?
00:28:19Dico Caccia, però non ci sono tanti?
00:28:21No, no, no, no.
00:28:23Non puoi meno che ti sfruttere?
00:28:24Spero non lo scusare per chi?
00:28:35Se non fosse un omicidio sembrerebbe quasi una commedia di Edoardo De Filippo.
00:28:41Due fratelli, uno buono e uno cattivo, uno che nega l'evidenza e l'altro invece che dice la verità
00:28:47e fa scattare i sospetti degli investigatori.
00:28:50E poi questi protagonisti che si incontrano in questura, ignali di essere intercettati
00:28:57e che dicono quello che abbiamo appena sentito.
00:29:02Professoressa Giannini, cosa ci può dire riguardo questi personaggi?
00:29:07Dei comportamenti diversi ma surreali, varie persone che non sanno di essere intercettate
00:29:15e la cui unica preoccupazione è dire non ci conosciamo e l'ergastolo non me lo fa.
00:29:20Questo fatto che continuano a dire non ci conosciamo, io non ti conosco ma non ti credere, io non ti
00:29:25conosco
00:29:25è addirittura una donna in camicia, un medico.
00:29:29Ora la menzogna è un fatto sempre perturbante perché in qualche modo implica che psicologicamente
00:29:35si trasformi la realtà ma in questo caso ci sono tanti giochi delle parti
00:29:40che mettono insieme in modo corale un insieme veramente complicato
00:29:46in cui non si capisce più nulla e loro stessi non riescono a controllare
00:29:50quello che possono rappresentare e quello che invece platealmente verrà fuori
00:29:54nel momento in cui non riescono a sostenere la menzogna.
00:29:57Quindi una vera e propria commedia.
00:29:59Una vera e propria commedia.
00:30:01Dottor Morelli, mentre queste tre persone sono in quel corridoio
00:30:07e credono di non essere registrate, intercettate, invece voi da un'altra stanza state ascoltando
00:30:16tutto in diretta e capite che stanno mentendo, organizzandosi.
00:30:25A quel punto bisogna capire chi più degli altri mente e verificare anche gli alibi di queste persone.
00:30:36Certo.
00:30:36Che viene fuori.
00:30:38Che Lorenzo Perillo ha un alibi ferrio, solido, perché due dipendenti dicono che era presente
00:30:45in ufficio a quell'ora e soprattutto lui personalmente si rega in questura a Napoli
00:30:50all'ufficio passaporti perché deve far rettificare un errore che è stato riportato
00:30:55sul passaporto della figlia che gli era stato rilasciato qualche giorno prima.
00:30:58Poi abbiamo la verifica dell'alibi della dottoressa Nicolino Patrizia
00:31:04che risulta essere all'ora del delitto in ospedale e ci resta solo avolio
00:31:09e il cui alibi non regge affatto.
00:31:12Ma poi abbiamo un dato certo, cioè quelle immagini riprese dalle telecamere
00:31:17che sono presenti sul Ponte dei Francesi.
00:31:21Da quelle immagini risulta che c'è soltanto un motorino, non due,
00:31:26come vi vuole far credere Alberto Mendon.
00:31:29Esatto, lei ha esattamente centrato il punto perché a questo punto non dobbiamo più cercare
00:31:33quattro persone ma solo due.
00:31:34Cosa fate?
00:31:35Abbiamo escluso Nicolino, abbiamo escluso Perillo, rimane avolio su cui puntare le attenzioni
00:31:41e quindi lo incalziamo.
00:31:43Di fronte all'evidenza avolio cambia adesione?
00:31:47Sì, ci dice che in effetti è stato coinvolto nella programmazione del delitto.
00:31:5315 giorni prima il suo amico Alberto Amendola lo aveva avvicinato
00:31:57e gli aveva offerto 10.000 euro per partecipare a un intervento punitivo
00:32:03nei confronti di una donna che aveva fatto uno sgarbo a un suo amico.
00:32:08Lui accetta ma poi durante l'interrogatorio ci dice che recede da questo proposito
00:32:14e alle 7.30 del giorno in cui era programmato l'omicidio va sotto casa di Amendola,
00:32:21gli citofano e gli dice che vuole rinunciare e ci dice che va a fare il jogging.
00:32:25Noi ovviamente non gli crediamo perché non aveva un alibi, nessuno poteva dimostrare
00:32:30che lui fosse andato effettivamente a fare il jogging e continuiamo ad insistere.
00:32:34E soprattutto gli contestiamo un dato, se fosse stato vero che lui alle 7.30 della mattina
00:32:39dell'omicidio fosse andato a citofonare ad Amendola per dirgli che aveva rinunciato
00:32:44a proposito, come si spiega una telefonata che invece individuiamo sui tabulati
00:32:48alle 9.13 del giorno del delitto, quindi proprio a ridosso del momento in cui è stato commesso
00:32:52il delitto e di fronte a questa ulteriore contestazione a questo punto cede.
00:32:59E cosa esce fuori?
00:33:01Cede psicologicamente perché non ha la struttura morale evidentemente per sostenere il peso di
00:33:08quello che ha commesso, infatti si chiede scusa di non averlo fatto prima ma dice non ne
00:33:13posso più, mi voglio liberare la coscienza perché non ce la faccio più.
00:33:18A quel punto dice la verità?
00:33:19A quel punto dice la verità.
00:33:20E che cosa vi racconta?
00:33:21E ci racconta che sul motorino c'erano lui e Alberto Amendola.
00:33:26Per cui non erano 4?
00:33:28Non erano 4, sono 2 con lo scooter e che Alberto appunto non si era limitato a fare
00:33:32specchiattista come aveva detto ma aveva partecipato insomma assieme a lui al delitto.
00:33:38Riguardo la mandante, a quel punto Avoglio sta raccontando tutto, cosa vi dice?
00:33:46E qua c'è un altro colpo di scena perché dice che non c'è una mandante ma un mandante.
00:33:51Che il mandante era stato un uomo.
00:33:54E lui sa la ragione di questo omicidio, dell'ordine che quest'uomo avrebbe impartito a lui e ad Amendola.
00:34:02Perché uccidere Teresa Bonacori?
00:34:04E qua c'è un aspetto paradossale pensi che lui non lo sa e addirittura non conosceva neanche la vittima.
00:34:11Lui per potersi preparare a commettere l'omicidio e quindi per individuare la vittima è andato sul profilo social della
00:34:20figlia Alessandra di Teresa Bonacore per vederne l'immagine.
00:34:24Così avrebbe poi potuto pedinarla e seguire gli spostamenti.
00:34:28Vi dice chi ha materialmente premuto il grilletto e ucciso Teresa Bonacore?
00:34:34Si sono incolpati a vicenda e noi non abbiamo mai scoperto chi è stato a sparare.
00:34:39Anche perché gli elementi che avevamo, e mi riferisco al test delle polveri da sparo, non è idoneo.
00:34:45Le polveri coprono tutti chissà pochi metri dal delitto, quindi non c'è modo.
00:34:50A questo punto raggiungo il giudice Valerio De Gioia.
00:35:00Giudice De Gioia, le voglio chiedere, noi adesso abbiamo una confessione, però non sappiamo chi materialmente ha ucciso Teresa Bonacore.
00:35:12Cosa significa a livello processuale?
00:35:16Dal punto di vista sostanziale non cambia niente. Nel nostro ordinamento opera il principio di pari responsabilità.
00:35:23Tutti coloro che concorrono nella commissione di un reato, dando un contributo materiale o anche semplicemente morale,
00:35:30soggiacciono alla stessa pena. Addirittura la giurisprudenza non riconosce più quella circostanza attenuante del contributo
00:35:38di minima importanza che un tempo veniva dato al palo. Quindi anche il palo oggi risponde nella stessa misura degli
00:35:45altri soggetti.
00:35:46Dal punto di vista processuale, però, questo comportamento che sta emergendo, cioè dello scarico a barile,
00:35:52potrebbe incidere sfavorevolmente. Perché è ovvio che un buon comportamento processuale,
00:35:57una confessione piena, reale e sentita, può portare a una riduzione di pena, per esempio,
00:36:03al riconoscimento di quelle circostanze attenuanti generiche che in casi del genere sono l'unico modo per sfuggire
00:36:10alla condanna a vita, all'ergasto.
00:36:12Grazie. A questo punto della storia abbiamo capito la dinamica dell'omicidio.
00:36:17Due persone coinvolte, ma non sappiamo chi ha effettivamente sparato.
00:36:22Ma questo cambia poco, perché dal punto di vista giudiziario, ce l'ha appena detto il giudice Valerio De Gioia,
00:36:28la responsabilità è uguale. E uguale è la pena.
00:36:34Dottor Morelli, avete appena risolto il primo interrogativo, quello di chi ha sparato.
00:36:49Ma ora dovete rispondere alla domanda più difficile. Chi è il mandante e perché ha ordinato un omicidio così atroce,
00:37:04quello di uccidere una madre di famiglia?
00:37:06Avolo ci racconta di una lettera che gli avrebbe mostrato Alberto Amendola, la lettera con cui il mandante dava sostanzialmente
00:37:15il Dio all'azione.
00:37:17La lettera era firmata a Zio Enrico.
00:37:20E chi è Zio Enrico?
00:37:22Troppe coincidenze poi, voglio dire, in qualche modo costruiscono un caso.
00:37:25Il marito detenuto di Nicolina Patrizio, la dottoressa che abbiamo visto nell'intercessione ambientale di Nicolcamici prima,
00:37:32e che nel primo interrogatorio Alberto Amendola collocava in macchina sulla scena del delitto.
00:37:37La indicava come mandante lei.
00:37:39Esattamente.
00:37:41Il marito?
00:37:42Si chiama Enrico Perillo, è detenuto ed è un caro amico di Amendola.
00:37:47Amendola lo riteneva come un suo mentore, una sua figura di riferimento.
00:37:50Questo Enrico, questo Gio Enrico potrebbe essere il fratello di Lorenzo, se non sbaglio, si chiama, no?
00:37:58Si, esattamente lui, è del marito di Nicolina Patrizio.
00:38:01Allora, cosa scrive questo Gio Enrico ad Amendola?
00:38:08È una lettera che contiene una serie di frasi criptiche, tipo
00:38:12A te la pala non ti manca.
00:38:15Che significa?
00:38:15Si riferisce all'arma, alla pistola, insomma è il via per commettere il delitto.
00:38:21Questo è il secondo colpo di scena di questa indagine.
00:38:25Spunta fuori una lettera, una lettera di questo zio Enrico,
00:38:32e sembra modificare, cambiare tutto il puzzle.
00:38:38Un puzzle che comincia a comporsi in maniera differente, più chiara.
00:38:44A questo punto però è necessario fare un passo indietro e rispondere a questa domanda molto semplice.
00:38:53A chi è davvero Enrico Perillo?
00:39:04Proprio qui nel centro di Portici, in questo palazzo borghese, viveva all'epoca dei fatti Enrico Perillo,
00:39:11un uomo tranquillo, sposato con due figlie, la moglie una professionista, medico radiologo,
00:39:16molto impegnata col suo lavoro, mentre lui trascorre molto tempo in casa.
00:39:21Ha una passione, le armi, e si professa esperto balistico.
00:39:24Si definiva perito balistico, ma non aveva nessuna abilitazione.
00:39:29Quindi Amendola, essendo appassionato di armi, Perillo Enrico era quello che poteva portare avanti la sua passione.
00:39:35Quindi qualsiasi sua richiesta per quanto riguarda una pistola, una modifica, gli poteva spiegare tutto.
00:39:41Inizia in questo modo il legame tra i due.
00:39:43Amendola è un nullafacente che vive la strada, facilmente abbordabile, affascinato da un Perillo affabulatore
00:39:57che gli mostra armi, che gli regala soldi.
00:40:04Quindi lui si sente probabilmente importante, quindi nelle sue azioni è etero diretto da Perillo.
00:40:16Enrico Perillo il primo dicembre 2007 viene tratto in arresto dai colleghi del commissariato Portici e Ercolano.
00:40:23Le forze dell'ordine intervennero con una perquisizione a sorpresa nelle prime ore del mattino
00:40:28e scoprirono questo laboratorio, che era una cosa assolutamente inimmaginabile,
00:40:33nel centro di una città tutto sommato tranquilla come Portici,
00:40:37non attraversata da particolari fenomenologie criminali.
00:40:41Immaginare che nella strada dello shopping ci potesse essere un garage nel quale si confezionavano munizioni
00:40:47da dare poi chissà chi, naturalmente è una cosa che ha scosso non poco tutta la comunità locale.
00:40:53Hanno trovato addirittura una pressa e della polvere da sparo che lui utilizzava per riempire i bossoli
00:41:02e produrre in maniera artigianale dei proiettili.
00:41:11Insomma, zio Enrico non era uno stinco di santo ed era noto alla giustizia.
00:41:17Sì, non lo era affatto. Tant'è che quando fu commesso l'omicidio di Teresa Buonocora
00:41:22lui era detenuto nel carcere di Poggio Reale, sin dal 1 dicembre del 2007,
00:41:27perché nell'ambito di un'indagine molto più ampia venne fuori il suo nome
00:41:31e i colleghi nel fare una perquisizione nella garage della sua abitazione trovano un vero e proprio personale.
00:41:36Queste armi lui le vendeva, questi proiettili li faceva per la camorra, era un affiliato?
00:41:42Non risulta ai nostri atti che sia mai stato proprio membro di un'organizzazione criminale di stampo camorristico,
00:41:48ma è evidente che ovviamente la produzione illecita di materiale esplodente va verso quel mercato.
00:41:55Te confesso che ho un po' di difficoltà a mettere insieme queste due persone,
00:42:01questo giro Enrico Perillo, un vero e proprio criminale, e Teresa Buonocore,
00:42:06che è una brava donna, una madre di famiglia, una lavoratrice.
00:42:11Ed allora andiamo per gradi e andiamo a scoprire come e perché si conoscono Enrico Perillo e Teresa Buonocore.
00:42:28L'amicizia tra Alessandra e le figlie di Perillo nasce nella maniera più naturale e spontanea possibile.
00:42:35Le bimbe si conoscono in un campo scuola estivo.
00:42:40Teresa Buonocore aveva una conoscenza pregressa di Enrico Perillo perché erano cresciuti nello stesso condominio
00:42:46e questo era stato un altro dei motivi per i quali lei aveva consentito questa frequentazione assidua, quasi quotidiana.
00:42:55Noi tre eravamo molto legate, passavamo tantissimo tempo insieme, giocavamo tantissimo.
00:43:00Questo era il nostro rapporto, giocare.
00:43:02Otto anni, nove anni, non potevamo fare altro.
00:43:11Alessandra va per due volte in vacanza con la famiglia di Enrico Perillo, una volta al mare e una volta
00:43:15in montagna.
00:43:16Poi la invitano a trascorrere un periodo in Croazia.
00:43:18Teresa Buonocore però decide di non mandarla.
00:43:20È un viaggio troppo lungo, è un paese troppo lontano.
00:43:23Enrico Perillo invece si arrabbia, insiste per avere Alessandra.
00:43:27Teresa però non cede e da quel momento i rapporti si inclinano.
00:43:30Perillo non accetta praticamente il rifiuto, lo trova inspiegabile, lo contesta, le chiede spiegazioni.
00:43:40Diciamo l'insistenza infastidisce la Buonocore che comincerà anche a diradare la presenza della figlia presso l'abitazione di Perillo.
00:43:51Mia madre rifiuta, io però non so se lei avesse intuito qualcosa, le fosse arrivata qualche voce.
00:43:56Mi dice solo che non ci devo andare, mi si impunta su questa cosa, penso che io non ero sicuramente,
00:44:01facevo i capricci come una bimba ai dieci anni, però mi ha detto solo no.
00:44:08Insomma, improvvisamente la madre Teresa Buonocore comincia a impedire che Alessandra frequenti quell'abitazione.
00:44:21Non solo, c'era un viaggio che era stato organizzato, una vacanza dove sarebbe dovuta partire con le figlie e
00:44:30la famiglia Perillo e la madre praticamente dice tu non parti più, senza dare ulteriori spiegazioni.
00:44:39La bambina ci rimane male, ma quello che a noi interessa è la reazione, il comportamento di Perillo.
00:44:48Quando viene a sapere che Teresa Buonocore non manderà sua figlia a fare questo viaggio, lui si arrabbia.
00:45:00E tanto. Che succede?
00:45:02Sì, infatti si arrabbia al punto che viene data alle fiamme la porta dell'abitazione di Teresa Buonocore.
00:45:07Poi col tempo accerteremo che è stato a Mendolo, sono mandato il Perillo.
00:45:11E' un fatto stranissimo, il giorno successivo arriva una telefonata a casa di Teresa Buonocore, risponde alla piccola Alessandra e
00:45:19all'altro capo del telefono c'è Perillo, che le dice cosa non ha fatto vera, che aveva letto sul
00:45:25giornale di questa notizia dell'incendio, notizia mai apparsa sui quotidiani.
00:45:29E quindi Alessandra percepisce questa telefonata esattamente per quella che è, c'è una minaccia che Perillo le rivolge per
00:45:37dirle che non deve raccontare nulla.
00:45:40Mi spieghi meglio, che cosa significa che non deve raccontare nulla?
00:45:44Di una storia terribile evidentemente.
00:45:46E qual è questa storia terribile?
00:45:49Chiamarono un giorno Teresa Buonocore dal consultorio, dicendolo che stanno facendo delle investigazioni sui figli dei cittadini extracomunitari e che
00:46:00quindi avevano necessità di sentire Alessandra, perché il papà era di Santo Domingo.
00:46:04Teresa Buonocore in un primo momento fece resistenza, eccevendo il fatto che la figlia era italiana, ma all'insistenza degli
00:46:12impiegati del consultorio ha consentito.
00:46:14In effetti dalla scuola era arrivata una segnalazione in cui si diceva che Perillo era solito compiere degli abusi sessuali
00:46:24nei confronti delle sue figlie, le due gemelline, e alcune compagne di classe delle figlie che frequentavano la sua abitazione.
00:46:33Per cui questi assistenti sociali ipotizzano che Alessandra potesse essere una delle vittime.
00:46:44Assolutamente sì, ed è proprio in quell'occasione, mentre Teresa Buonocore aspetta fuori, perché lei ovviamente è all'oscuro di
00:46:52tutto, Alessandra racconta agli psicologi la verità.
00:46:57Cioè, quando la ragazzina andava a casa Perillo per stare con le sue amichette?
00:47:07Sì, Perillo la chiamava in disparte e poi compiva su di lei degli abusi sessuali.
00:47:14Questa cosa Alessandra la dice a questi assistenti sociali, ma la madre che è fuori ad aspettare non immagina minimamente
00:47:25quello che sta a fare.
00:47:25Tutto non è all'oscuro di tutto.
00:47:27Questi assistenti sociali raccolgono la testimonianza di Alessandra e anche di un'altra bambina.
00:47:34A quel punto cosa succede?
00:47:36Che nello sviluppo delle indagini ovviamente Bendo e Bambini raccontano di aver subito nel tempo molestie sessuali da parte di
00:47:44Perillo,
00:47:45che viene prima sottoposto a processo e poi condannato proprio per gli abusi sessuali che aveva compiuto nel loro confronto.
00:47:53Perillo quando viene condannato è già in carcere perché nel 2007 era finito in galera per la storia delle armi.
00:48:00Esatto, esatto, già scontava la sua pena.
00:48:02Quindi appena si aggiunge pena e quindi forse questa è la scintilla che scatta quando poi manda l'ultima lettera
00:48:08all'amendola in cui poi gli dà il mandato omicidiario.
00:48:12E quando scrive la pala non ti manca è una sorta di via libera per uccidere Teresa Buonocore.
00:48:20Enrico Perillo verrà condannato a 15 anni di reclusione per abusi sessuali su due minori e una di loro è
00:48:28proprio Alessandra.
00:48:30Ad Alessandra è stata strappata letteralmente l'infanzia.
00:48:41Enrico Perillo nasconde un segreto inconfessabile.
00:48:44Proprio in quella casa dove le amichette delle figlie andavano a giocare e a studiare, lui comincia ad avere nei
00:48:49loro confronti delle attenzioni morbose.
00:48:52Le segue, le osserva, le porta da qualche parte e poi abusa di loro.
00:48:57Io non mi rendevo conto. Ho avuto un primo sentore che la cosa non fosse giusta la primissima volta in
00:49:05cui si sono verificati gli abusi.
00:49:06Mi ero sentita a disagio e quindi io per un mese non vado a casa loro.
00:49:10Quindi tutti sconvolti dal fatto che io non volessi più andare a casa loro.
00:49:14Quindi a un certo punto mi sono detta ma forse sto esagerando io, poi a otto anni, sette anni, non
00:49:20è che ti rendi tanto conto di quello che ti sta accadendo.
00:49:24Poi per me in un certo senso sono diventate una cosa, non dico normale perché mi vergogno un po' a
00:49:29dirlo, però un'abitudine.
00:49:36Lui ha approfittato proprio di questa amicizia con le sue figlie per far sì che poi Alessandra venisse, diciamo così,
00:49:44rapita in questo cerchio di violenza.
00:49:51Alessandra si chiudeva nel bagno, cosa che non aveva mai fatto prima, come se avesse vergogna a mostrarsi alla mamma.
00:49:59Questa è stata la molla che fece scattare in Teresa tutta una serie di dubbi, di sospetti e cominciò a
00:50:05indagare e scoprì quello che poi era successo, che poi ha denunciato.
00:50:11Mia mamma si è subito attivata per farmi avere i migliori psicologi, ma credo proprio dal giorno zero in cui
00:50:18lei ha saputo degli abusi.
00:50:24Quando vengo chiamata in consultorio per me è stato liberatorio, mi ha fatto piacere poter dire a qualcuno la verità.
00:50:31Alessandra è stata strappata un pezzo di vita di bambina, perché è dovuta diventare adulta, anche perché affrontare prima la
00:50:40violenza fisica, quindi subire violenza,
00:50:44e poi subire un'altra violenza, e poi affrontare un processo. Questo tutto da ragazzina, voglio dire, è un pezzo
00:50:53di vita che non le tornerà indietro.
00:50:58Posso sicuramente dire con fermezza che non è esistita la mia adolescenza, ma neanche direi l'infanzia a questo punto.
00:51:09Ci sono due frasi che mi hanno molto colpito, dette da Alessandra.
00:51:15Forse sto esagerando io, otto anni, sette anni, non è che ti rendi conto tanto di quello che ti sta
00:51:23accadendo, e poi che non è esistita la mia adolescenza, ma neanche direi l'infanzia a questo punto.
00:51:32Professoressa Giannini, come possiamo interpretare queste due frasi?
00:51:37Quello che ci ha detto Alessandra è quello che tipicamente dicono i bambini vittime di abusi e di maltrattamenti,
00:51:45perché sentono che è stato strappato loro qualcosa, la loro infanzia, la loro adolescenza, una parte importante della loro vita.
00:51:53A quell'età non hanno strumenti critici per capire cosa sta accadendo, e purtroppo molte volte si sentono colpevoli,
00:52:00sentono di non aver interrotto qualcosa di veramente drammatico che aveva luogo,
00:52:04ma non ne avevano la possibilità naturalmente, per questo è così importante aiutarli perché possano poi riprendere il loro cammino.
00:52:12Siccome si fidano degli adulti, e questo è importante, di fatto è il motore principale dell'educazione,
00:52:19pensano e ritengono che anche in quel caso l'adulto non stia facendo qualcosa di negativo, ma qualcosa invece di
00:52:26accettabile,
00:52:27e per questo non riescono a trarsi in salvo.
00:52:30E Alessandra ce lo dice veramente molto, molto chiaramente, è un dolore profondo, è qualcosa di terribile,
00:52:37qualcosa che scava un baratro, dal quale è veramente difficile risalire.
00:52:41Grazie professoressa.
00:52:44Una storia terribile, agghiacciante, una tragedia nella tragedia.
00:52:52Ma nei casi di pedofilia, chi denuncia? Il medico? Gli insegnanti, i genitori o le stesse vittime?
00:53:00Cosa può dirci dottoressa Scola?
00:53:02Generalmente queste segnalazioni provengono da chi sta a contatto con i bambini,
00:53:06quindi gli operatori scolastici, i docenti, ma anche gli assistenti sociali, come abbiamo visto in questo caso,
00:53:11oppure anche da quelle figure in ambito sportivo che spesso diventano dei veri punti di riferimento per i minori.
00:53:18Ma queste segnalazioni possono provenire anche appunto da medici, psicologi, psicoterapeuti,
00:53:23che si siano insospettiti in seguito a determinati accertamenti o prestazioni sanitarie.
00:53:29Le vittime spesso mostrano reticenza nel denunciare quello che hanno subito o hanno pudore.
00:53:34In questa situazione però un grande aiuto è arrivato dal Codice Rosso, la legge 69 del 2019,
00:53:40che ha stabilito per gli atti sessuali con minorenne che la procedibilità sia sempre d'ufficio,
00:53:45non essendo più necessari alla querela da parte della vittima se ha compiuto gli anni 14 o da parte del
00:53:50genitore.
00:53:51Questo significa che per dare l'avvio al procedimento penale è sufficiente una qualunque segnalazione.
00:53:57Grazie dottoressa Scola.
00:53:58Tra un istante capiremo meglio il vero movente dell'omicidio di Teresa Buonocore.
00:54:05Ora una piccola pausa pubblicitaria.
00:54:09Perillo metteva in atto delle forme intimidatorie.
00:54:13Le diceva che se avesse parlato con qualcuno avrebbe colpito la mamma
00:54:18e l'avrebbe anche uccisa con delle padellate in testa.
00:54:26Bentornati a Detective.
00:54:28Stiamo raccontando l'omicidio di Teresa Buonocore.
00:54:32A questo punto un ultimo tassello rende le cose molto più chiare.
00:54:38Perché c'è un movente preciso.
00:54:41Teresa Buonocore è stata uccisa per vendetta.
00:54:51Il racconto della ragazzina fu fatto in maniera diciamo protetta
00:54:55con la presenza di una psicologa che ci collaborò
00:55:00e con non poca sofferenza perché Alessandra non voleva assolutamente svelare questo segreto
00:55:05anche perché poi dopo abbiamo scoperto che veniva minacciata da quest'uomo
00:55:10che se avesse rivelato a qualcuno quello che succedeva all'interno dell'abitazione
00:55:14lui avrebbe fatto del male alla madre.
00:55:17Perillo metteva in atto delle forme intimidatorie.
00:55:21Lei diceva che se avesse parlato con qualcuno avrebbe colpito la mamma
00:55:27e l'avrebbe anche uccisa con delle padellate in testa.
00:55:31Lei era stata costretta a difendere sua madre
00:55:35quindi ancora di più per lei era portare un peso
00:55:38non si dava un peso così grande a una bambina di otto anni.
00:55:43Mia madre fu avvicinata dagli avvocati dell'imputato
00:55:46e le fu proposta una cifra di 125.000 euro per ritrattare la denuncia
00:55:52ma mia madre non l'ha mai presa neanche in considerazione
00:55:55non esisteva assolutamente questa ipotesi per lei.
00:56:00Non so se mia madre avesse paura di morire
00:56:02penso di sì sicuramente
00:56:04ma più che paura di morire paura di lasciare a me e mia sorella.
00:56:06Teresa si sentiva minacciata proprio perché veniva pedinata
00:56:11veniva controllata
00:56:12questo momento di disagio si avvertiva
00:56:15chiaramente era un po' più nervosa
00:56:17ma soltanto che lei non me ne aveva parlato
00:56:20e non ne aveva parlato quasi a nessuno.
00:56:26Io non riesco neanche a dire il nome di questa persona
00:56:29ma semplicemente perché nella nostra vita non esiste.
00:56:31Quando vai in televisione segna l'orario e che canale vuoi parlare?
00:56:37La sorella?
00:56:38La sorella?
00:56:39La sorella si è accusata in televisione.
00:56:41Sono persone brutte che resteranno nella loro brutalità
00:56:45nella loro bruttezza
00:56:46nel loro essere sporchi
00:56:48noi siamo altro
00:56:50siamo molto altro.
00:56:53Queste persone per noi sono delle nullità
00:56:54ma nullità nel senso
00:56:55a parte che lo sono perché si qualificano così
00:56:57ma nelle nostre vite non contano niente
00:57:00io non ho mai pensato al perdono
00:57:01perché comunque per perdonare qualcuno
00:57:03tu devi provare qualcosa
00:57:05una rabbia
00:57:05o non so
00:57:07un disgusto
00:57:08io non provo proprio niente.
00:57:17Ma come stanno le cose?
00:57:20Perillo minaccia la ragazzina
00:57:21che se parla
00:57:23uccide sua madre
00:57:25e addirittura offre
00:57:27alla madre
00:57:29a Teresa Bonocore
00:57:30del denaro
00:57:30affinché lei rimettesse
00:57:33la querela.
00:57:36Dottor De Gioia
00:57:37un comportamento del genere
00:57:39come viene letto
00:57:41da un giudice?
00:57:43È un comportamento estremamente grave
00:57:45perché da un lato abbiamo
00:57:46ulteriori fatti specie di reato
00:57:49perché qui ci sono delle minacce aggravate
00:57:51peraltro ai danni della vittima
00:57:53di quegli abusi sessuali.
00:57:55Dall'altro lato
00:57:56l'idea di pagare
00:57:58una somma di denaro
00:57:59per un reato
00:58:00che già all'epoca
00:58:01era un reato
00:58:02procedibile d'ufficio
00:58:03per il quale quindi
00:58:04non serviva la querela
00:58:06né poteva essere rimessa
00:58:07la querela
00:58:07io lo leggo
00:58:09come una condotta integrante
00:58:10un'altra
00:58:11fatti specie di reato.
00:58:12Quel denaro
00:58:12non serviva
00:58:13per far rimettere
00:58:14la querela
00:58:15era del denaro
00:58:16che probabilmente
00:58:17serviva per far
00:58:18aggiustare la deposizione.
00:58:20quello che noi
00:58:21chiamavamo un tempo
00:58:22subornazione di teste
00:58:24che oggi è diventato
00:58:25intralcio alla giustizia.
00:58:26Ad ogni modo
00:58:27queste condotte successive
00:58:29alla commissione
00:58:31del fatto di reato
00:58:31hanno un loro peso
00:58:33perché il giudice
00:58:34quando infligge
00:58:35una pena
00:58:36deve considerare
00:58:37anche il comportamento
00:58:38successivo.
00:58:39Senta
00:58:40per quanto riguarda
00:58:41i reati
00:58:41di pedofilia
00:58:43un pedofilo
00:58:45può essere considerato
00:58:46incapace
00:58:47di intendere
00:58:49e di volere.
00:58:51La giurisprudenza
00:58:51sul punto
00:58:52è molto chiara
00:58:53la pedofilia
00:58:54viene considerata
00:58:55una devianza sessuale
00:58:57se non è abbinata
00:58:58a un disturbo
00:58:59psichiatrico
00:59:00maggiore
00:59:01non incide
00:59:02sulle capacità
00:59:03intellettive
00:59:04e volitive
00:59:05quindi non si può
00:59:06né essere assolti
00:59:07né si può
00:59:08ottenere
00:59:09una riduzione di pena.
00:59:10Grazie Dottor De Gioia
00:59:13Dottor Morelli
00:59:14siamo giunti
00:59:16alla fine
00:59:17di questa
00:59:18tristissima storia
00:59:23le chiedo
00:59:24cosa ha significato
00:59:27per lei
00:59:27questa indagine?
00:59:29Vede
00:59:29in quegli anni
00:59:29la sezione
00:59:29omicidi
00:59:30era impegnata
00:59:31su centinaia
00:59:32di delitti
00:59:33c'è stata
00:59:33la faida
00:59:33di scampia
00:59:34la faida
00:59:34della sanità
00:59:35abbiamo visto
00:59:35centinaia di morti
00:59:36e questo
00:59:37induce a ritenere
00:59:38forse noi
00:59:39facciamo il call
00:59:40a determinate cose
00:59:40ma non è così
00:59:41più o meno
00:59:42rimaniamo sempre
00:59:42in qualche modo
00:59:43coinvolti
00:59:44e nel caso
00:59:45dell'omicidio
00:59:46di Teresa
00:59:46Buonocore
00:59:47siamo rimasti
00:59:49completamente
00:59:49coinvolti
00:59:50immediatamente
00:59:51perché è stata
00:59:52una vera e propria
00:59:52tragedia
00:59:53quella di Teresa
00:59:54Buonocore
00:59:55è una tragedia
00:59:56che ha coinvolto
00:59:58molte famiglie
00:59:59e una comunità
01:00:00intera
01:00:02nessuno
01:00:02ne è uscito
01:00:04in leso
01:00:12non vi è tragedia
01:00:13più grande
01:00:14di quella
01:00:14in cui i bambini
01:00:15sono le vittime
01:00:17Alessandra Cuevas
01:00:18figlia di Teresa
01:00:19Buonocore
01:00:20vittima di abusi
01:00:22sua sorella
01:00:23anche lei
01:00:24ha perso
01:00:24una madre
01:00:25e anche lei
01:00:26ha dovuto
01:00:26cambiare vita
01:00:27e poi le stesse
01:00:29figlie di Perillo
01:00:30che convivranno
01:00:32tutta la vita
01:00:32con una sola
01:00:33certezza
01:00:34l'orco
01:00:35e il loro padre
01:00:38professoressa Giannini
01:00:40Perillo
01:00:41oltre ad essere
01:00:42un assassino
01:00:43è un pedofilo
01:00:43proviamo a tracciare
01:00:45il suo profilo
01:00:46criminologico
01:00:47La pedofilia
01:00:48ha alla base
01:00:49la perversione
01:00:51sessuale
01:00:51che vede
01:00:52come oggetto
01:00:53proprio i bambini
01:00:54quello che caratterizza
01:00:55i pedofili
01:00:56è l'ossessione
01:00:57nei confronti
01:00:58di quelle che potremmo
01:00:59definire
01:01:00le loro prede
01:01:01il fatto che
01:01:01li cercano
01:01:02attivamente
01:01:03e riferiscono
01:01:04molto spesso
01:01:04di non poterne
01:01:05fare a meno
01:01:06alcuni pedofili
01:01:08agiscono
01:01:08fisicamente
01:01:09addirittura
01:01:10stuprando
01:01:11molestando
01:01:12in ambienti fisici
01:01:14quindi in una relazione
01:01:15reale questi bambini
01:01:16altri invece
01:01:17agiscono in rete
01:01:19quindi con immagini
01:01:21con video
01:01:22con filmati
01:01:22di cui spesso
01:01:23fanno anche commercio
01:01:25e questa condotta
01:01:27è caratterizzata
01:01:28da una emozionalità
01:01:30deviata
01:01:30Prima di vedere
01:01:32il capitolo finale
01:01:33di questa storia
01:01:33un omaggio
01:01:34a Teresa Buonocore
01:01:35da parte
01:01:35dei suoi concittadini
01:01:36e ricordiamo
01:01:37che Teresa
01:01:38è stata insegnita
01:01:39della medaglia d'oro
01:01:40al valor civile
01:01:41dal Presidente
01:01:42della Repubblica
01:01:43perché come madre
01:01:44ha cercato di difendere
01:01:46sua figlia
01:01:46e per questo
01:01:47ha pagato
01:01:48con la propria vita
01:01:50vorrei che entrasse
01:01:51in studio
01:01:52Alfredo
01:01:53Fabrocini
01:01:54che ci racconterà
01:01:55un'altra storia
01:01:56un'altra madre
01:01:57che cerca di difendere
01:01:59le proprie figlie
01:02:00questa è la storia
01:02:02delle gemelline
01:02:03Shepp
01:02:03benvenuto
01:02:06Dottor Fabrocini
01:02:08a Detective
01:02:10allora
01:02:11io vorrei ringraziare
01:02:13a salutare
01:02:14il Dottor Morelli
01:02:15Fabrocini
01:02:16prende il posto
01:02:17del Dottor Morelli
01:02:18e a questo punto
01:02:19vediamo
01:02:20questo omaggio
01:02:22a Teresa Buonocore
01:02:23all'uscita dalla chiesa
01:02:28un applauso
01:02:29che sembra
01:02:29non finire più
01:02:30dietro la barra
01:02:31ai quattro figli
01:02:31la sorella
01:02:32che si prenderà cura
01:02:33delle due più piccole
01:02:34l'anziana madre
01:02:36c'è stata questa
01:02:37straordinaria
01:02:38reazione emotiva
01:02:40della città
01:02:40forte
01:02:41intensa
01:02:42profonda
01:02:43passionale
01:02:44ecco
01:02:45la passione
01:02:45della gente
01:02:46che si rivede
01:02:48in questa donna
01:02:49eroina
01:02:49dei nostri tempi
01:02:50insomma
01:02:51in questa donna
01:02:52simbolo
01:02:52che fondamentalmente
01:02:53aveva interposto
01:02:54la propria vita
01:02:55per difendere la figlia
01:02:56noi sempre così
01:02:58l'abbiamo inteso
01:02:59Teresa
01:03:00oggi vive
01:03:02perché continua
01:03:03a graffiare la realtà
01:03:04a porre stupore
01:03:05domande
01:03:06a chiedere a ciascuno
01:03:07di noi
01:03:07di avere anche noi
01:03:08più coraggio
01:03:09io lo dico sempre
01:03:10di essere stata fortunata
01:03:11perché ho avuto
01:03:12quel tipo di madre
01:03:13lo dico sempre
01:03:14perché a volte
01:03:15qualcuno mi ha chiesto
01:03:16ma tu rifaresti
01:03:16tutto da capo
01:03:17vorresti nascere
01:03:19non sei un'altra famiglia
01:03:20ma assolutamente no
01:03:21se il prezzo è stato
01:03:23avere anche per pochi anni
01:03:24una madre così
01:03:26assolutamente
01:03:27rifarei tutto
01:03:28ti voglio bene
01:03:29tanto
01:03:31a
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