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00:26Grazie a tutti.
00:32Buongiorno anche a lei, un grande appassionato d'Alfabro anche dell'intersezione tra la geopolitica, i temi internazionali e quello
00:40che accade nel mondo dell'energia.
00:42Ci ha scritto un libro, Proteggere il futuro, io le chiedo in concreto, partiamo proprio da qui.
00:46Come si protegge il futuro in un contesto in cui tutto quello che conoscevamo anche del mondo dell'energia non
00:52vale più e stiamo riscrivendo il futuro?
00:54Ma dobbiamo intanto riconoscere le dinamiche geopolitiche e geostrategiche che il mondo sta vivendo.
01:06E' diciamo crollato il paradigma di Yalta e le superpotenze stanno cercando un loro diverso spazio e si sta cercando
01:16un nuovo equilibrio.
01:17Quello che accade diciamo in Medio Oriente è frutto in realtà di dinamiche di diciamo terremoti geopolitici dove le faglie
01:30si stanno muovendo e devono trovare un nuovo equilibrio diciamo da un punto di vista economico militare.
01:38Quello che sta avvenendo in Iran ovviamente ha conseguenze economiche oltre che di sicurezza.
01:47Nel libro che ho scritto 7-8 mesi fa scrivevo che siamo in una fase dove ci sono almeno tre
01:54transizioni in corso.
01:56C'è una transizione appunto post Yalta di equilibrio geopolitico, c'è una transizione energetica che non è solo ricerca
02:06di sostenibilità ma anche ricerca di energia a basso prezzo per alimentare l'industria strategica del futuro che sono i
02:15data center.
02:16E poi la competitività per dare all'industria la capacità di competere e in ultimo l'ambiente che non ci
02:26dimentichiamo noi viviamo in una fase di climate change quindi occorre riconoscere che occorre lavorare ancora per ridurre l'impatto
02:34che l'uomo diciamo determina sul diciamo equilibrio naturale degli ecosistemi.
02:43Quindi queste tre grandi transizioni in realtà si intersecano anche con un'ulteriore transizione che è quella digitale dell'intelligenza
02:53artificiale, del quantum computing che sta per trasformare l'economia ma anche gli assetti geopolitici.
03:02La competizione all'energia è vista e volta e deve essere vista anche in questo contesto.
03:08Chi produce e controlla l'energia controlla i data center, le capacità di computazionali, grandi capacità computazionali e questo significa
03:19competitività ma in realtà significa egemonia, significa poter controllare, influenzare, determinare i corsi storici.
03:29Siamo in una nuova fase storica, dobbiamo riconoscerlo. L'Europa in tutto questo ovviamente rischia di essere il vaso di
03:37coccio vicino a vasi di metallo.
03:40Quindi occorre intanto prendere coscienza di questo cambiamento e poi costruire un percorso di sviluppo industriale che possa coniugare la
03:52sicurezza, la competitività e l'ambiente in questo trinomio nuovo.
03:56Ma Dalfabro, in concreto per questa autonomia strategica cosa fanno e cosa possono fare anche le utility, le espressioni non
04:03solo di IREN ma anche del mondo delle utilities italiane?
04:06Qual è la risposta che state dando in questo momento? Cosa si possono aspettare anche i cittadini che ci sono
04:12spaventati?
04:13I multiutility sono il crocevia di questo insieme all'industria più strategica.
04:18I multiutility investono nel territorio italiano diversi miliardi di euro.
04:24Pensate che le associate di Utilitalia che io presiedo come associazione investono circa 9 miliardi di euro sul territorio
04:33in progetti per la produzione di energia elettrica, per la valorizzazione del rifiuto che significa ovviamente produzione di energia, di
04:42calore attraverso la termovalorizzazione,
04:45la produzione di biogas che significa produrre energia in loco, l'installazione di impianti fotovoltaici.
04:52Pensate che gli impianti fotovoltaici e olici nel territorio nazionale aumentano l'autonomia strategica del Paese
04:59perché è energia prodotta in loco, prodotta in Italia, che non richiede importazioni e quindi non riduce la sensibilità da
05:10crisi come quella di Ormuz
05:11ed è per questo che noi dobbiamo lavorare come multiutility da una parte il risparmio energetico, l'efficienza energetica
05:20perché l'energia meglio prodotta è quella che non si consuma, le energie rinnovabili, la valorizzazione dei rifiuti
05:28che non significa solo produrre energia termica o energia elettrica dei rifiuti ma significa estrarre dai rifiuti per esempio anche
05:35i materiali critici
05:36che è un altro tema di cui appunto parlavo nel libro Proteggere il futuro.
05:41Dobbiamo ritornare a vedere il futuro come un elemento che è in realtà appunto basato su vari paradigmi che avevamo
05:54dato per scontato in passato.
05:55Noi davamo per scontato la presenza di energia, noi diamo ancora per scontato la presenza di acqua sui nostri territori
06:02ma il climate change ridurrà questa quantità di acqua, in particolare quella che possiamo utilizzare.
06:10Significa anche approvvigionarsi di materiali essenziali come l'elio, come l'urea.
06:18Pensate che un terzo dell'urea del mondo è prodotto nel Golfo, nel Medio Oriente,
06:25un quarto dell'elio mondiale viene prodotto nel Medio Oriente, oggi è tutto fermo.
06:29L'urea permette di produrre i fertilizzanti essenziali per la nostra industria agroalimentare,
06:37noi siamo la seconda potenza agroalimentare d'Europa e abbiamo bisogno di molti fertilizzanti.
06:42Abbiamo bisogno di elio perché l'elio è una parte essenziale, un prodotto essenziale per la produzione per esempio di
06:49microchip
06:49che oggi è diciamo uno degli elementi più essenziali per esempio nella rivoluzione digitale.
06:55Quindi dobbiamo ritornare ad avere una visione olistica che possa coniugare sicurezza, la competitività e anche l'ambiente.
07:03Le tre cose insieme si possono fare e le utility sono uno degli elementi abilitatori di questa nuova strategia, di
07:12questa nuova politica industriale.
07:14Dobbiamo chiudere dal fabbro, però le chiedo rapidamente anche quella che possiamo considerare un po' la domanda delle cento pistole.
07:20Abbiamo fatto tanti scenari e sappiamo che tutti speriamo che questa crisi termini molto velocemente
07:26e ci sono anche spiragli di trattativa in corso, ma cosa accadrebbe al mercato dell'energia se questa situazione durasse
07:34mesi,
07:34durasse anche fino alla fine dell'anno? Qual è la situazione a cui andremmo incontro?
07:39Che idea vi siete fatti concretamente voi?
07:44La domanda è una domanda importante.
07:47Noi dobbiamo pensare che Ormuz rappresenta solo una delle possibili crisi che dovremo affrontare nei prossimi mesi o anni.
07:56Finché non vi sarà un equilibrio geopolitico, geostrategico tra le due potenze,
08:03America da una parte e Cina dall'altra, noi avremo tante piccoli grandi Ormuz intorno a noi.
08:11L'Europa si deve abituare a questo elemento di instabilità , i mercati si devono abituare a questo elemento di volatilità ,
08:20trasformando quello che è una vulnerabilità europea in resilienza e per fare ciò occorre lavorare su un nuovo disegno industriale,
08:32un nuovo disegno industriale che preveda un'autonomia strategica industriale produttiva,
08:38che significa lanciare un nuovo PNRR ancora più ambizioso,
08:43che investa, oltre che ovviamente la sicurezza, anche la capacità dell'Europa di sopravvivere attraverso nuove filiere industriali e logistiche,
08:58quindi l'importanza dei porti, l'importanza delle ferrovie, l'importanza delle interconnessioni elettriche e digitali,
09:06garantendo all'Europa quell'autonomia strategica da un punto di vista industriale e digitale.
09:11Significa avere data center, data center che possano tenere il dato all'interno dell'Europa, all'interno dei paesi,
09:19significa avere delle industrie che permettono di produrre l'acciaio quando serve,
09:23e significa avere le raffinerie che noi stavamo chiudendo per poter produrre i gas e il cherosero necessario,
09:33significa ripensare all'Europa industriale, con un atteggiamento realistico, pragmatico, coraggioso,
09:44e per questo però ci vuole concordia istituzionale, ci vuole un grande patto transnazionale e apartitico per il beneficio di
09:55tutti i cittadini.
09:55Allora io ringrazio ancora Luca Dalfabro per essere stato con noi qui al nostro Energy Summit di Sustainable Future,
10:03grazie anche per le sue proposte in concrete, grazie, grazie, arrivederci Dalfabro,
10:08noi ci vediamo però tra qualche istante, ancora continua la nostra inchiesta sul futuro dell'energia.
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