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  • 6 giorni fa

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Trascrizione
00:09Il nostro viaggio nel futuro dell'energia riparte dallo stretto di Hormuz, dal conflitto
00:14che dura ormai da 45 giorni in cui lo stretto è bloccato, dice il Fondo Monetario Internazionale
00:20che ha rivisto a ribasso le sue previsioni sull'economia globale, proprio per quella
00:24che definisce la crisi più importante dal punto di vista energetico dei tempi moderni
00:29che la situazione è ancora del tutto imprevedibile. Ne parliamo con un grande esperto anche dell'area
00:35che è Marco Miniti, presidente della Fondazione Medorgia, ministro degli interni. Grazie di essere con noi.
00:42Allora, anche con il blocco navale americano questo conflitto si è trasformato sostanzialmente
00:47in una guerra di resistenza, di pazienza, la sopportazione anche dell'impatto economico
00:51di quello che sta avvenendo. Lo sappiamo sin dall'inizio, l'Economist ha pubblicato in copertina
00:55la prima settimana, è un attacco all'economia globale, ma anche per l'economia iraniana, questo è un grande shock.
01:01Siamo alla vigilia di un nuovo round di negoziati. Miniti, come vede lei la situazione?
01:09Guardi, se il blocco navale americano, che naturalmente sappiamo perfettamente,
01:15non essere del tutto coerente con il diritto internazionale, se tuttavia il blocco navale è un elemento
01:24di pressione provvisoria. Per tenere la leadership iraniana nelle condizioni di poter valutare
01:35nel secondo round di negoziati un accordo più avanzato possibile, la cosa, tra virgolette,
01:43può essere spiegata e giustificata. Da qui si comprende anche, da un lato, la prudenza con cui
01:50gli Stati Uniti stanno procedendo al blocco navale, basta soltanto pensare che dopo le dichiarazioni
01:56molto nette di Trump, gli US Navy, la difesa americana ha detto che loro bloccheranno soltanto
02:04le navi che partono o vogliono andare verso porti iraniani. E dall'altro la dichiarazione
02:11iraniana è che in attesa del secondo round loro non faranno partire navi da loro. Quindi l'idea
02:19è di cercare di gestire un aumento controllato della tensione. Se invece il blocco navale dovesse
02:27essere una risposta definitiva, questo ci farebbe entrare in un quadro difficilmente gestibile,
02:35perché sarebbe, come ha detto giustamente lei, una partita di resistenza e bisognerebbe valutare
02:42se collassa prima l'Iran oppure entra in una situazione catastrofica il commercio mondiale.
02:50E su questo io sinceramente non scompetterei, perché abbiamo visto anche in queste settimane
02:57di guerra che la capacità di resistenza del regime teocratico iraniano è più alta di quello
03:04che gli Stati Uniti avevano previsto.
03:09La mossa americana ha trovato ovviamente, forse era scontato l'opposizione cinese che dice
03:17è sbagliata, è illegittima, è illegale, ma d'altra parte anche l'Arabia Saudita e i paesi
03:23del Golfo hanno iniziato a fare pressione su Washington. Ci sono posizioni molto diverse.
03:28Il primo ministro pakistano andrà in Arabia Saudita e nella regione per raccogliere indicazioni
03:33anche in questi giorni in vista anche di un nuovo round di negoziati. Come vede in questo
03:38momento il mosaico delle posizioni in campo in vista appunto di una nuova trattativa?
03:44Guardi, alla Cina è stato regalato a tavolino un ruolo di prudenza globale che non si aspettava
03:54e forse neanche merita. Da questo punto di vista confermando quello che è una scelta
04:00strategica della Cina, nascondi le tue capacità e aspetta il tuo momento. Questa è la linea
04:10guida del pensiero cinese che va oltre anche la leadership politica, è un modo di essere
04:15della Cina. Naturalmente è chiaro che tutta la situazione di incertezza mondiale dà alla
04:21Cina un ruolo importante. Tuttavia la Cina non vuole assumersi alcun principio di responsabilità.
04:29ieri incontrando esqualenti autorevoli del mondo arabo hanno messo in campo i quattro
04:34punti, appare essere l'espressione insieme più ragionevole e più costruttiva nel quadro
04:41di nuove relazioni internazionali. In questo ambito bisogna comprendere qual è la inquietudine
04:49del mondo arabo e del golfo. L'inquietudine sta in questo, che se il blocco navale dovesse diventare
04:56una scelta permanente, per loro sia una sfida difficilissima perché c'è il rischio che gli uti
05:03blocchino lo stretto di Bab el-Mandeb. Traduzione in italiano significa porta delle lacrime e quindi
05:13loro sanno perfettamente che l'eventuale chiusura di Ormus e di Bab el-Mandeb sarebbe per il golfo un
05:19collasso economico assoluto. Fino ad ora l'Arabia Saudita, che pure è stata impegnata in una guerra durissima
05:27nello Yemen contro gli uti, ha manifestato una capacità di influenza sugli uti, riuscendo a farli non intervenire
05:36direttamente bloccando lo stretto di Bab el-Mandeb. Ma un blocco navale permanente americano e di lungo
05:43periodo americano, è chiaro che spingerebbe l'Iran a dire agli uti, che sono loro proxies, di intervenire
05:51per bloccare anche Bab el-Mandeb. Questo significherebbe il collasso dell'economia mondiale e del commercio
05:58mondiale. Questo significa che le stime del Fondo Monetario Internazionale, purtroppo, dovrebbero essere
06:03riviste in un quadro di ulteriore e drammatico peggioramento.
06:07Senta Miniti, Presidente Trump da una parte minaccia cataclismi, cancellazioni di civiltà
06:13anche negli ultimi giorni e dall'altra dice la guerra vicina alla fine. Ovviamente oggi lo sport,
06:20immaginare cosa c'è nella testa di Trump, è il più difficile al mondo, ma io le chiedo come gli
06:24Stati
06:25Uniti possono gestire da qui in avanti anche le conseguenze che indirettamente pagano, perché
06:31il prezzo anche del gas, della benzina al gallone, del diesel della benzina al gallone
06:37continua a salire negli Stati Uniti. I dati di inflazione sono ancora sotto controllo, però
06:41comunque l'opinione pubblica americana non è così convinta di questa guerra. Lei che idea
06:46si è fatto anche di quanto Trump potrà andare avanti su questa posizione?
06:51Ma guardi, Trump ha un fronte interno che è durissimo, nel senso che c'è una parte
07:00anche del suo elettorato che si sente in qualche modo tradita rispetto agli impegni presi durante
07:07la campagna elettorale. Ricordiamoci che gli impegni avevano due pilastri. Il primo era
07:13quello mai impegnarsi e mai impegnare soldati americani in guerre per altri paesi. Il secondo
07:20è quello di affrontare il tema del blocco dell'inflazione. Trump ha vinto le elezioni
07:25su questa base. Tutti ricordano la partita delle uova, delle uova strabazzate a colazione,
07:30del fatto che annunceranno le uova. Questo era il sentimento popolare che ha portato Trump
07:37al Casa Bianca, incarnato nella parola America First. Ora ci si interroga negli Stati Uniti
07:44cosa significa America First nel rapporto con la guerra all'Iran. Ed è evidente che
07:50in vista delle elezioni di midterm del novembre prossimo, Trump dovrà fare i conti anche
07:57con il suo elettorato. Questo è il senso di una situazione in cui Trump cerca una via
08:02d'uscita. La via d'uscita non è semplicissima perché nella guerra con l'Iran ci sono state
08:08due sottolotazioni. Una è la capacità di resistenza da parte del sistema iraniano che
08:15io considero un sistema teocratico brutale che ha utilizzato la religione per opprimere
08:21il suo popolo e per massacrare i suoi abitanti. Detto questo non era stata stimata a sufficienza
08:27la capacità di resistenza e contemporaneamente non si era previsto il blocco dello Stato di
08:32Ornus. Sinceramente questo mi sorprende che non si sia state capaci di poterlo prevedere
08:37perché questo era scontato che sarebbe.
08:40Vabbè, questo lo sapevano tutti che Ornus è storicamente l'arma più potente che aveva
08:45il regime iraniano. Minniti, in conclusione, però Trump ha attaccato adesso duramente
08:50anche l'Italia, ha parlato con il Corriere della Sera dicendo che la Meloni mi ha deluso,
08:55la Meloni pensa che noi dobbiamo risolvere i problemi dell'Europa, dell'Italia, anche
08:59il transito del petrolio. Voi non avete il petrolio, noi abbiamo il petrolio. Cosa sta cambiando
09:04anche? Che cosa ci dice anche della prossima fase del ciclo che si sta aprendo adesso con
09:09questo strappo tra la Casa Bianca e anche Palazzo Chigi?
09:13Ma guardi, io penso che le dichiarazioni di Trump nei confronti del Santo Padre siano
09:21dichiarazioni, come ha detto giustamente la Presidente del Consiglio, inaccettabili. Perché
09:26il Santo Padre è il capo di una religione, un pastore di anime, non è un capo di governo.
09:31E quindi che la religione cattolica abbia al suo centro il tema della pace del mondo
09:36mi sembra assolutamente non soltanto da rispettare, ma da considerare come una grande opportunità.
09:44Due, ritengo che la Presidente del Consiglio abbia fatto benissimo a difendere il Santo Padre.
09:51E penso anche che dentro un rapporto di amicizia con gli Stati Uniti, per noi indispensabile,
09:56noi siamo un Paese che ha due pilastri fondamentali nella sua politica estera, il rapporto transatlantico
10:01e il rapporto con l'Europa.
10:04E tutto questo debba essere fatto in un principio di rispetto al regime.
10:09Penso anche che in una fase di estrema incertezza, noi abbiamo bisogno che l'Europa abbia una
10:15sua autonomia strategica.
10:17Un'autonomia strategica non che la faccia entrare in conflitto con gli Stati Uniti, ma
10:21dia agli Stati Uniti la possibilità di avere un altro interlocutore, se mi consentite,
10:25consenta al sud del mondo di avere un altro interlocutore oltre agli Stati Uniti e alla
10:29Cina che può diventare, anzi sicuramente può diventare l'Europa.
10:34E l'Italia in Europa, Mimiti, dopo questo strappo è più forte o più debole?
10:39Meloni si poneva un po' come pontiera, come mediatrice.
10:43Non voglio sembrare in controtendenza, io penso che sia più forte.
10:49E per una ragione semplicissima, perché questo consente all'Italia di dar vita alla sua
10:54missione storico-politica.
10:56La sua missione storico-politica non è quella di fare la congiunzione tra gli Stati Uniti
11:00e l'Europa. La sua missione storico-politica è quella di essere il punto di contatto tra
11:06l'Occidente e il sud del mondo. E noi siamo al centro del Mediterraneo, siamo il punto
11:12di contatto e di mediazione tra l'Occidente e il sud del mondo. E l'Occidente sono gli
11:16Stati Uniti e l'Europa. E il fatto che l'Italia sia protagonista in Europa, essendo un paese
11:22fondatore, dà più forza all'Europa e dà più forza all'Italia. Si tratta di un passaggio
11:27storico. A volte, dietro le dichiarazioni che sembrano, tra virgolette, risse verbali,
11:33ci sono grandi cambiamenti politici. Io penso che dobbiamo continuare su questa strada, se
11:38vogliamo concludere quell'era dell'incertezza, che purtroppo drammaticamente si è a noi
11:43vivendo e che si riflette nelle nostre economie e si riflette direttamente nelle nostre case.
11:48Marco Miniti, grazie anche per averci fatto guardare con questa nuova prospettiva a quello
11:55che sta succedendo nella sfera geopolitica, il ruolo dell'Italia in Europa, di fronte
11:58anche alla crisi energetica. Buon lavoro al Presidente della Fondazione Medor, Marco Miniti.
12:02A presto. Noi ci vediamo tra qualche istante dopo la pubblicità, tra poco.
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