Regia: Giorgio Ferroni
Paese: Italia
Genere: Fanta-Horror
Interpreti: Pierre Brice: Hans von Arnim; Scilla Gabel: Elfi Wahl; Dany Carrel: Liselotte Kornheim; Wolfgang Preiss: il dott. Loren Bohlem; Liana Orfei: Annelore; Herbert A.E. Böhme: prof. Gregorius Wahl; Marco Guglielmi: Ralf; Alberto Archetti: Conrad; Olga Solbelli: Selma.
TRAMA: Hans, giovane studioso di arte popolare fiamminga, incontra Whal, un geniale ma scontroso scultore che ha trasformato i meccanismi di un vecchio mulino in uno straordinario carillon popolato da statue di personaggi storici femminili. Impressionato dalla personalità dell'artista, Hans comincia a sospettare che l'uomo nasconda un terribile segreto quando la figlia Helfy, morta per una misteriosa malattia, ricompare inspiegabilmente viva e guarita...
NOTE: È il primo film horror italiano a colori. " Il film è considerato tra i migliori esempi di horror fantastico italiano, al punto che alcuni recensori hanno creduto di trovarvi riferimenti letterari ad Edgar Allan Poe, Apollinaire e Alberto Martini e agganci stilistici non solo ad André De Toth (La maschera Di Cera) o Mario Bava (La Maschera Del Demonio), ma addirittura, nell'uso delle inquadrature, a Buñuel " Fantafilm.
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