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  • 7 ore fa
Milano, 10 apr. (askanews) - "Se fossi svedese oggi potrei davvero sperare in una cura". A vent'anni dalla sua approvazione, la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita continua a prevedere divieti, tra cui quello che impedisce di destinare alla ricerca gli embrioni non idonei a una gravidanza, oggi crioconservati senza possibilità di utilizzo scientifico.Per la Giornata mondiale del Parkinson dell'11 aprile, Maurizio Fravili, 68enne affetto dalla malattia, insieme all'Associazione Luca Coscioni, chiede la rimozione del divieto, sottolineando come in altri Paesi, tra cui la Svezia, siano già in corso sperimentazioni con cellule staminali embrionali con risultati ritenuti promettenti. In Italia, invece, chi intraprendesse ricerche analoghe rischierebbe fino a sei anni di carcere e 150mila euro di multa."Il Parkinson è una malattia che spegne il corpo lentamente. Colpisce le cellule nervose e compromette l'autonomia, la qualità della vita e la libertà. Camminare è sempre più difficile. Ci sono giorni in cui tutto diventa faticosissimo. Ho persino paura di tenere in braccio i miei nipoti. Mentre io peggioro, la scienza nel mondo sta facendo progressi enormi. Se mi chiamassi Mauritz e fossi svedese oggi potrei davvero sperare in una cura. Ma sono italiano e chi dovesse provare a curarmi con quelle terapie rischierebbe il carcere. Quella che potrebbe diventare una cura, da noi è un crimine. A me non sembra giusto.Dobbiamo decidere se vogliamo essere il Paese che difende i divieti o quello che difende le persone. Per questo vi invito a unirvi a me nella richiesta di cancellare questo divieto assurdo, e dare una speranza di cura a chi oggi non ne ha".L'Associazione Luca Coscioni ha promosso una petizione per chiedere al Parlamento di consentire la donazione alla ricerca degli embrioni non idonei, con l'obiettivo di superare le limitazioni della legge 40/2004 e favorire lo sviluppo di nuove terapie.

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00:00Se mi chiamassi Mauriz e fossi svedese, oggi potrei davvero sperare in una cura.
00:06Ma mi chiamo Maurizio, sono italiano e chi dovesse provare a curarmi con quelle terapie rischierebbe il carcere.
00:14In Svezia e in altri paesi stanno sperimentando cure con cellule staminali e embrionali contro il morbo di Parkinson.
00:22I primi risultati sono molto promettenti.
00:25Mentre in Italia, se un ricercatore fecesse lo stesso, rischierebbe fino a 6 anni di carcere e 150.000 euro
00:33di multa.
00:33Il Parkinson è una malattia che spegne il corpo lentamente, colpisce le cellule nervose e compromette l'autonomia, la qualità
00:42della vita e la libertà.
00:44Io ci convivo da 7 anni.
00:47Camminare è sempre più difficile.
00:48Ci sono giorni in cui tutto diventa faticosissimo.
00:53Ho persino paura di tenere in braccio i miei nicoti.
00:57Ma non è solo la malattia a tormentarmi.
01:00È anche la legge italiana.
01:02La legge 40 del 2004, infatti, vieta la ricerca sugli embrioni.
01:07Persino quelli non idonei a una gravidanza.
01:11E che quindi non diventeranno mai una vita, ma che sarebbero preziosi per cercare nuove terapie contro diverse malattie, non
01:21solo la mia.
01:22Mentre io peggioro, la scienza nel mondo sta facendo progressi enormi.
01:28Così, quella che potrebbe diventare una cura, da noi, è un crimine.
01:34A me non sembra giusto.
01:36Dobbiamo decidere se vogliamo essere il paese che difende i divieti o quello che difende le persone.
01:43Per questo vi invito a unirvi a me nella richiesta di cancellare questo divieto assurdo e dare una speranza di
01:53cura a chi oggi non ne ha.
01:55Per questo vi invito a unirvi a me nella richiesta di cancellare questo divieto assurdo e dare una speranza di
01:56cura a chi oggi non ne ha.
01:56Per questo vi invito a unirvi a me nella richiesta di cancellare questo divieto assurdo e dare una speranza di
01:57cura a chi oggi non ne ha.
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