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  • 2 ore fa
Roma, 28 mar. (askanews) - Dal corteo in corso a Roma contro guerre e riarmo, Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, denuncia "gli accertamenti" effettuati stamane nei suoi confronti in albergo, nelle ore precedenti alla manifestazione, definendoli un episodio "gravissimo". Nel suo intervento collega la mobilitazione alla difesa del diritto internazionale e dell'autodeterminazione dei popoli, annunciando iniziative per chiarire fino in fondo la vicenda."Questa mattina sono stata svegliata - ha detto Salis - per non meglio specificati accertamenti che si sono prolungati più di un'ora anche dopo che io ho fatto presente che sono una parlamentare. Poi ho appreso che la Questura di Roma ha dichiarato che questi controlli non erano da collegarsi alla manifestazione di oggi, bensì erano da collegarsi a una segnalazione che proverrebbe da un Paese terzo, da un Paese estero. Questo, di fatto, rende quello che è accaduto ancora ancora più grave perché non siamo di fronte a un'iniziativa della Questura di Roma, ma a un'iniziativa internazionale, un'iniziativa europea di un Paese che si permette di mettere in dubbio quelle che sono le prerogative di una parlamentare che è stata eletta da 178.000 cittadini italiani e questo è un fatto estremamente grave perché vogliamo andare fino in fondo in questa storia, per cui attiveremo tutti i canali, tutte le possibilità anche a livello istituzionale, per affinché non si ripetano più fatti del genere che sono gravissimi perché come oggi succede a me, domani potrei succedere a chiunque dei miei colleghi"."Siamo qui - ha aggiunto - per manifestare contro le guerre che ci sono nel mondo e contro gli imperialismi che le scatenano, perché noi non vogliamo un mondo di sfere di influenza, noi vogliamo un mondo in cui i popoli si possano autodeterminare, possano cooperare e vogliamo difendere i principi più basilari del diritto internazionale che oggi sono messi continuamente in discussione".

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00:00Questa mattina appunto sono stata svegliata per non meglio specificati accertamenti
00:06che si sono prolungati più di un'ora, anche dopo insomma che io ho fatto presente che sono una parlamentare
00:12e appunto poi ho appreso che la Questura di Roma ha dichiarato che questi controlli
00:21non erano da collegarsi alla manifestazione di oggi, bensì erano da collegarsi a una segnalazione
00:27che traverrebbe da un paese terzo, da un paese estero. Questo di fatto rende quello che è accaduto ancora più
00:33grave
00:33perché qui siamo di fronte appunto a un'iniziativa non appunto della Questura di Roma ma a un'iniziativa internazionale,
00:42un'iniziativa europea di un paese che si permette di mettere in dubbio quelle che sono le prerogative
00:48di una parlamentare che è stata eletta da 167 cittadini italiani e questo è un fatto estremamente grave
00:56perché vogliamo andare fino in fondo a questa storia, attiveremo tutti i canali, tutte le possibilità
01:04anche a livello istituzionale per andare a fondo in questa storia affinché non si ripetano più
01:08fatti dei giorni che sono gravissimi perché come oggi succede e domani potrebbe succedere a chiunque
01:13noi non mi colleghi. Oggi siamo qui per manifestare contro le guerre che ci sono nel mondo
01:19e contro gli imperialismi che le scatenano perché noi non vogliamo un mondo diviso in
01:24sfere di influenza, noi vogliamo un mondo in cui i popoli si possano autodeterminare,
01:29possono cooperare e vogliamo difendere i principi più basilari del diritto internazionale
01:34che oggi sono messi in governo continuamente.
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