00:00Non parlo è complice, che cosa vuoi dire?
00:22Significa che chi ha la forza di parlare o è più forte o anche parlo anche di persone
00:27che sono famosi e hanno più influenza verso altre persone e non parlano di questo problema
00:33sono complici perché potrebbero riuscire a convertire altre persone a capire che questo
00:38è un problema, che non è una guerra ma è un vero cibo.
00:57Mi aspettavo di andare al mare, un mare di gente, eccomi qua.
01:05No, non mi aspettavo così tanta gente però credo che in questi giorni le piazze stiano
01:10dimostrando che la gente è solidale.
01:27Io credo che il tema dei diritti umani, dei diritti delle persone, dell'essere tutti
01:48esseri umani mobiliti chiunque e quindi anche dei bambini che appunto dicono le scuole non
01:55si bombardano piuttosto che una nave, una barca a vela che porta medicinali e cibo perché
02:02deve essere assaltata da dei soldati in tenuta di sommossa quando c'è sopra gente pacifica
02:08che semplicemente fa quello che gli dice la sua coscienza.
02:12E quindi non è ancora importante scendere in piazza?
02:15Lo è sempre, non è mai smesso di essere importante scendere in piazza.
02:19Noi scendiamo in piazza ogni volta che possiamo, è un modo per dire in più di uno le cose e
02:26non dirli da soli davanti a uno schermo, indegnarsi da soli davanti a uno schermo ma farlo.
02:31Non pensa che riuscirai a incidere con il centro del governo?
02:34Io intanto lo faccio, certo che lo spero, ma il tema non è sperare, farlo indipendentemente
02:42da quello che è. Siamo in tanti e questo dovrebbe avere un valore.
02:47Una cosa che dico alle mie figlie è che dobbiamo andare in piazza perché se un giorno dovesse
02:52succedere a noi che bombardano le nostre scuole e i nostri ospedali io vorrei tanto che dall'altra
02:56parte del globo qualcuno alzasse la voce per noi se noi la voce non l'abbiamo.
03:00E chi dice che lo sciopero provoca disagi e cosa?
03:04E' meno male, io sono a disagio da tanti giorni e da tanto tempo, quindi è meno male che provoca
03:10disagi. Chi è in una zona di comfort in questo momento davanti a queste cose?
03:15Nessuno.
03:15Perché sono un'insegnante e non potevo dare un esempio diverso ai miei alunni.
03:23Che vuol dire che ci sono i miei alunni?
03:25Che noi torniamo a scuola, ma c'è chi la scuola non la vede da due anni e noi che siamo
03:30qua e abbiamo questa responsabilità gigante che è quella di educare, non possiamo girarci
03:36dall'altra parte. Non è un ponte lungo, sono qua e sono qua anche tanti dei miei bambini.
03:42Lo abbiamo scritto proprio qua.
03:45La signora probabilmente non sa che la gente lavora anche il sabato e la domenica, perché
03:50mi sembra evidente per la battuta di cattivo gusto.
03:54Un domani potremmo dire che c'eravamo e che non ci siamo girati dall'altra parte, non
04:01abbiamo proseguito con le nostre vite come se nulla fosse, come se nulla stessa accadendo,
04:06ma c'eravamo anche noi. Nel nostro piccolo abbiamo portato anche noi, abbiamo fatto sentire
04:11anche noi la nostra voce.
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