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  • 2 giorni fa
«Se non c'entra la questura italiana, come è stato riferito, e si tratterebbe del diktat di uno Stato estero, la cosa sarebbe ancora più grave: oggi è successo a me, ma potrebbe accadere in futuro a qualunque eurodeputato», così Ilaria Salis ha commentato la sua perquisizione in hotel a Roma.«Questa mattina sono stata svegliata nella stanza d'albergo in cui mi trovavo intorno alle 7:30 dalla polizia, che ha bussato alla porta, pronunciato il mio nome e mi ha chiesto di aprire - ha spiegato  l'eurodeputata Avs  intervenendo alla manifestazione No Kings a Roma in Piazza della Repubblica al fianco dei leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. «Mi hanno poi chiesto di fornire un documento e io ho anche fatto presente che sono un'eurodeputata, ma non mi hanno spiegato il motivo della visita, parlando genericamente di accertamenti. Mi hanno rivolto una serie di domande sul mio arrivo a Roma, sulla manifestazione e se avessi oggetti pericolosi per parteciparvi». «Questo controllo è durato circa un'ora e non mi è stato rilasciato alcun verbale». Salis ha quindi sottolineato di aver appreso successivamente dalla stampa che si tratterebbe di una segnalazione su iniziativa di uno Stato estero e ha definito la vicenda «ancora più grave, perché sarebbe uno Stato estero a mettere in discussione il mio mandato e quelle che sono le mie prerogative parlamentari. È una cosa che mette in discussione la democrazia in Europa, perché è successo a me ma potrebbe succedere a chiunque», ha concluso. Video a cura di Gianvito Rutigliano - Agtw

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Trascrizione
00:00Questa mattina sono stata svegliata nella stanza d'albergo dove mi trovavo intorno alle 7 e mezzo dalla polizia, hanno
00:06bussato la porta, hanno portato il mio nome dicendo che si trattava della polizia e mi hanno chiesto di aprire.
00:12Io ho aperto, mi hanno chiesto un documento che io gli ho dato, gli ho anche fatto presente che sono
00:19un'eurodeputata e non hanno spiegato il motivo della visita, hanno detto semplicemente che si trattava di accertamenti.
00:29Mi hanno rivolto tutta una serie di domande, domande sia che riguardavano appunto il mio arriva a Roma, quanto sarei
00:35arrivata, come sarei arrivata eccetera eccetera, ma anche domande invece che riguardavano la manifestazione.
00:41Quindi se avevo intenzione di recarmi in manifestazione, se addirittura avevo oggetti pericolosi per la manifestazione e questo controllo si
00:50è protratto per circa un'ora e poi si è concluso ma non mi hanno rilasciato alcun verbale.
00:59Lo apprendo dalla stampa che si tratta appunto di una richiesta di segnalazione da parte di un paese estero e
01:09questo fatto qui rende la vicenda ancora più grave perché non si tratta appunto di un'iniziativa della Questura di
01:17Roma in maniera più assoluta,
01:19perché appunto la Questura di Roma ha smentito che si tratta di un'iniziativa loro, ha parlato appunto di una
01:25segnalazione da parte di uno Stato estero
01:29e questo rende la situazione ancora più grave perché appunto sarebbe uno Stato estero a mettere in discussione quello che
01:38è il mio mandato che mi è stato conferito da 178 mila elettori
01:43e che metterebbe in discussione quelle che sono le mie prerogative parlamentari. Questo è assolutamente gravissimo e si tratta proprio
01:49di una questione che mette in discussione la democrazia in Europa
01:52perché oggi questo controllo lo subisco io ma potrebbe subirlo qualunque parlamentare europeo senza nemmeno sapere le motivazioni.
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