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  • 6 mesi fa
https://www.pupia.tv - Patuanelli - Intervento in Senato
Volevo partire da una considerazione. Lei, nel suo intervento, ha detto che nessuna azione singola di nessun Paese, e forse nemmeno le azioni collettive, stanno cambiando la situazione a Gaza. Questo, purtroppo, è oggettivamente vero.
Però vede, cito un governo che a mio avviso ha una postura politica che condivido: quello spagnolo di Pedro Sánchez. È vero, non sta cambiando la storia di Gaza, ma rende orgoglioso il proprio popolo di ciò che il suo governo sta facendo.
Al contrario, sentire un Vicepresidente del Consiglio che su una TV israeliana, proprio nel giorno in cui Netanyahu decide di invadere via terra Gaza, radere al suolo Gaza City e continuare la deportazione che si somma al genocidio già in corso, dichiara: «Io sono d’accordo, sta facendo la cosa giusta», mi rende un po’ meno orgoglioso di questo governo.
Presidente, lei dalla notte scorsa, dalle 3:50 ad oggi, ha dimostrato plasticamente la differenza tra chi svolge il ruolo di ministro della Repubblica rispettando il giuramento e l’interesse esclusivo della nazione, e chi invece, pur ricoprendo ruoli simili o addirittura quello di Presidente del Consiglio, continua ad agire da leader politico, facendo propaganda anche in consessi internazionali. Questo è un suo grande merito, e merita il nostro apprezzamento, pur nella diversità di vedute su molti contenuti del suo intervento.
Vengo a un punto preciso. Non posso accettare che si definisca “irresponsabile” una missione umanitaria che, invece, rappresenta un simbolo di ciò che gran parte delle popolazioni occidentali pensano su Gaza. L’unica parola da dire di quella missione è “coraggio”: quella è una missione coraggiosa, non irresponsabile.
Ci sono poi cose che lei ha detto e forse non andavano dette, e cose che non ha detto e che invece meritavano di essere dette. Non affermare chiaramente che ciò che è accaduto in acque internazionali l’altra notte è conseguenza diretta della politica di Israele, e che quei droni erano israeliani, è una verità che qui dentro si sarebbe dovuta avere la forza di dichiarare.
E ancora: citare pubblicamente, regalando alla stampa, i tentativi in corso di mediazione – penso all’impegno del Cardinale Pizzaballa e del Cardinale Zuppi – è stato a mio avviso un errore colossale. Spero non compiuto scientemente, e non certo da lei.
Lei ha parlato di “cerini”: è vero, ci sono. Ma accanto ai cerini di pace ci sono anche quelli di guerra, alimentati da accordi militari che non vengono stralciati. Inviare contemporaneamente segnali di pace e segnali di guerra rende inutili i primi e rafforza i secondi.
Infine, Ministro, una considerazione sul simbolo di quella missione. Bisogna liberarsi dall’ipocrisia legata alla “consegna” degli aiuti umanitari. Perché oggi il problema non è la consegna: non ci sono corridoi umanitari per la distribuzione. Il problema è che ciò che arriva viene fatto marcire volontariamente ai valichi dal governo criminale e assassino di

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Trascrizione
00:00E la parola al senatore Patuanelli.
00:09Prego.
00:10Ecco.
00:13Grazie Presidente, Ministro, Governo.
00:15Prima di far partire il tempo, Presidente, una questione tecnica.
00:18Se dalla prossima seduta mi può far intervenire prima del Presidente Gasparri,
00:22perché se no ho un vantaggio competitivo che non merito.
00:30Ministro, nel unirmi ai ringraziamenti per la sua presenza...
00:36Soggettivo comunque.
00:37Assolutamente, ogni vantaggio è soggettivo.
00:41Nell'unirmi ai ringraziamenti per la sua presenza, Presidente...
00:47Grazie Patuanelli.
00:48Volevo partire da una considerazione.
00:51Lei ha fatto una parte del suo intervento in cui ha detto che nessuna azione singola di nessun Paese
00:58e forse nemmeno le azioni collettive stanno cambiando il quadro di ciò che accade a Gaza.
01:06E questo è oggettivamente così.
01:09Però vede, cito, un governo che a mio avviso ha una postura politica che condivido,
01:16quello spagnolo di Pedro Sanchez, che non sta cambiando la storia di Gaza,
01:21rende però orgogliosa quella nazione di ciò che il suo governo sta facendo.
01:25e rende un popolo orgoglioso di appartenere a quello Stato.
01:32Sentire un Vice Presidente del Consiglio, che ha una TV israeliana,
01:38dice che anche oggi che Netanyahu ha deciso di invadere per terra Gaza,
01:45e sta spianando Gaza City, e sta deportando, sommando al genocidio già in corso,
01:55dire che io sono d'accordo, che sta facendo la cosa giusta,
01:59mi rende un pochino meno orgoglioso di questo governo.
02:02Presidente, lei dalle 3.50 di ieri notte ad adesso ha dimostrato plasticamente la differenza che c'è
02:16tra lo svolgere il ruolo di Ministro della Repubblica rispettando il giuramento fatto
02:20e quindi di eseguire il proprio esercizio, il proprio mandato nell'interesse esclusivo della nazione,
02:26rispetto a chi, in ruoli simili al suo, o addirittura da Presidente del Consiglio,
02:32continua ad agire da leader politico, facendo propaganda politica anche in consensi internazionali.
02:37E questo è un suo grandissimo merito e merita il nostro apprezzamento,
02:44nonostante ci siano molte cose del suo intervento che non condividiamo nel merito.
02:49Tornando però ad alcune dichiarazioni del Presidente del Consiglio,
02:55io non posso accettare che si definisca come irresponsabile un'azione umanitaria
03:03che è un simbolo di ciò che gran parte delle popolazioni occidentali pensano di quello che sta succedendo a Gaza
03:11e non si dica invece l'unica parola che bisognerebbe dire di quella missione,
03:17che è coraggio.
03:18Quella è una missione coraggiosa, non una missione responsabile.
03:23Ci sono cose, Ministro, che in queste ore sono state dette, che anche lei ha detto,
03:29che forse non bisognava dire e cose che lei non ha detto e che forse meritava dire.
03:35Non dire chiaramente che siamo tutti consapevoli che ciò che è accaduto l'altra notte in acqua internazionali
03:41e figlia della politica di Israele e che quei droni sono israeliani
03:45è una cosa che qui dentro bisognava avere il coraggio di dire perché ne siamo tutti consapevoli.
03:51Quindi credo che quella era una cosa da dire.
03:55Dire platealmente ciò che in queste ore tanti di noi stanno cercando di fare
04:03per trovare una soluzione non drammatica e traumatica
04:10della missione della Global Summode Fortiglia,
04:13citare ciò che si sta pensando di fare grazie all'intercessione
04:19della CEI, del Cardinale Pizzaballa, del Cardinale Zuppi,
04:25regalarlo così in pasta alla stampa, credo che sia stato un errore colossale.
04:31Spero non fatto, non da lei, non fatto scientificamente.
04:39C'è negli ultimi secondi del mio intervento due cose.
04:45Lei ha parlato di cerini.
04:46È vero, ci sono dei cerini, ma ci sono anche quei cerini militari,
04:52quegli accordi che non vengono stralciati, il memorandum d'intesa.
04:56Inviare contemporaneamente cerini di pace e cerini di guerra rende inutili i primi
05:00e rende più forti i secondi.
05:06E l'ultima cosa, Ministro, parlavo del simbolo di quella missione,
05:11ma bisogna però togliersi dall'ipocrisia della consegna degli aiuti alimentari e umanitari.
05:20Perché il tema non è la consegna.
05:21Oggi non ci sono corridoi umanitari di distribuzione.
05:27Oggi il problema non è far arrivare lì e non far arrivare lì cose che poi,
05:33scientificamente e con volontà, il governo criminale e assassino di Netanyahu fa marcire ai valichi.
05:40Questo è il problema, non la consegna, ma è la distribuzione del gazzau.
05:47E quella missione sta cercando di far capire al mondo che è così.
05:52Grazie, Ministro.
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