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CortometraggiTrascrizione
00:19Roberto, mondo di cortina metraggio, emozioni, sogni, talenti, che cosa provi ad essere qua?
00:26Allora è interessante vedere dal vivo dove nasce tutto, nel senso che questi sono dei giovanissimi, giovani autori, registi che
00:38debuttano, quindi anche immaginare tra 5-6 anni dove saranno i nuovi sorrentini, i nuovi garroni, essere qui dove nasce
00:45tutto è sicuramente emozionante
00:47ed è incredibile che esista un festival di questo tipo perché il cinema è un animale in evoluzione e quindi
00:57l'idea di scoprire nuovi talenti è estremamente eccitante.
01:00Senti, il cinema racconta storie, racconta emozioni, fa vivere situazioni molto particolari e allora ti volevo proprio chiedere come è
01:11cambiato secondo te negli ultimi anni il modo di essere, di fare cinema?
01:17Sicuramente l'estetica è un po' cambiata, condizionata anche dall'avvento delle piattaforme e da un certo tipo di linguaggio,
01:25anche se il cinema resta un mezzo con una sua specificità ben delineata
01:31e infatti questa è la sua grande forza perché riesce comunque a staccarsi da ciò che le persone hanno già
01:38a casa con un abbonamento.
01:41Questo sicuramente, dopodiché le nuove tecnologie hanno fatto il resto, nel senso che questi giovani autori hanno a disposizione una
01:47quantità infinita di possibilità
01:50che gli permettono di realizzare l'opera a un budget sicuramente più limitato e con una qualità altissima.
01:56Ecco, tu hai toccato un tasto molto interessante, cioè il modo in cui diversamente si fruisce di un film, c
02:05'è questa diciamo in qualche modo voglia di difendere
02:08e lo capiamo anche il mondo delle sale cinematografiche, il mondo di come si vedeva prima il cinema, però giustamente
02:16tu sai la tecnologia come diceva Einstein
02:19o la cavalchi o ti travolge. Ecco, dal punto di vista di produttori, di distributori, come state vivendo questo cambiamento,
02:28questo modo diverso,
02:29questo rito del mangiamo una pizza e andiamo al cinema che sta un po' scomparendo?
02:34Ma in realtà guarda, io ho visto guardando la storia del cinema, il cinema ha subito vari attacchi, ha subito
02:41l'avvento del VHS, poi del Blu-ray,
02:43poi delle piattaforme, poi di una pandemia e ancora la tiene botta. Diciamo che il modo giusto è stato quello
02:51di cavalcare la tecnologia,
02:53ovvero sale più moderne, dare al pubblico un'esperienza diversa rispetto a prima e questo approccio da parte degli esercizi,
03:02da parte dei produttori e dei distributori sta pagando perché comunque la gente sta tornando al cinema, è tornata al
03:08cinema.
03:08Quindi io sono molto ottimista sul futuro del cinema perché è un dinosauro che non morirà.
03:15E naturalmente è come tutti i dinosauri, si evolve, no? E quindi proviamo a pensare quando Walt Disney ha creato
03:23i primi cartoni animati,
03:25tante volte abbiamo visto documentari in cui c'erano gli animatori che facevano tantissimi disegni.
03:30Oggi abbiamo capito e proprio qui a Cortina Metraggio ne abbiamo avuto l'esempio con la sigla di Cortina Metraggio
03:37che quest'anno per la prima volta è stata realizzata con l'intelligenza artificiale.
03:42Non c'è stato nessuno che ha disegnato nulla. Ecco, come secondo te bisogna vivere questo avvento,
03:49questo cambiamento che darà l'intelligenza artificiale?
03:53Perché a breve presenteranno un primo piccolo film fatto tutto in intelligenza artificiale dove anche gli attori in realtà non
04:00ci sono.
04:00Ecco, dobbiamo averne paura o dobbiamo viverla, come dici tu, come una sorta proprio di cambiamento?
04:06Anche con il segreto forse di miscelare le cose tra loro.
04:10Secondo me non dobbiamo averne paura ma dobbiamo comunque essere consapevoli dei rischi,
04:16delle implicazioni, dell'indotto dell'intelligenza artificiale.
04:19va usato con moderazione come qualsiasi cosa, nel senso che va usato con testa.
04:25Ciò che l'ingegno umano può dare, lo abbiamo visto nel corso dei secoli, una macchina non lo può dare.
04:31Quello che la macchina può fare può essere al servizio di questo ingegno.
04:34Quindi partendo da comunque un'opera di ingegno umana, abbassare i costi, alzare la qualità dell'opera realizzata.
04:44Io dubito che, come si può dire, opere fatte esclusivamente da una macchina possano avere lo stesso impatto emotivo sul
04:57pubblico,
04:58che poi il cinema è emozione.
04:59Non possono avercela perché la macchina di emotività non ce l'ha.
05:02Un'ultima considerazione.
05:04Proviamo a paragonare per un attimo il mondo del cinema al mondo della canzone.
05:09Abbiamo sentito tante volte una sorta di divisione.
05:14Quanto è importante il testo, quanto è importante la musica.
05:18Nel cinema potremmo dire quanto è importante la storia e quanto è importante il modo, il luogo,
05:25se vogliamo anche gli impatti visivi con cui è stata realizzata.
05:30Sicuramente le produzioni americane ci hanno abituato nel corso degli anni a film clamorosi,
05:35con budget anche pazzeschi, però abbiamo capito anche, e in Italia ne abbiamo visto tante volte,
05:41che molte volte è la storia che vince.
05:43Abbiamo visto film addirittura realizzati in un unico appartamento, che faceva da un unico set,
05:48ma la storia era così forte che superava anche, se vogliamo, la mancanza di un'ambientazione multicolore.
05:56Sei d'accordo?
05:57Sì, diciamo la risposta l'hai data praticamente tu, cioè la storia.
06:01Per quanto mi riguarda, la pietra angolare di qualsiasi costruzione cinematografica è la storia,
06:05dopodiché su questo si può costruire un ottimo film, un film scritto molto bene,
06:10con una regia mediocre, sarà comunque un bel film, un'ottima sceneggiatura,
06:14una pessima sceneggiatura con un ottimo regista non sarà un bel film, questo è il mio punto di vista.
06:19Sono anche un po' viziato, perché essendo io anche sceneggiatore,
06:23chiaramente penso, do molto peso alla storia e alla sceneggiatura,
06:26ma come produttore già comunque, prima di diventare sceneggiatore, davo peso alla sceneggiatura.
06:32L'esempio che fai tu, cioè di prendere a volte un film che non è costato tantissimo,
06:37ma che aveva una storia forte e che è poi diventato un campione di incassi,
06:41mi fa pensare a un film che ho scritto io, che si chiama Il ragazzo dei pantaloni rosa,
06:45un film che era a basso budget, ma comunque è finito per essere il film più visto,
06:50italiano più visto del 2024.
06:51L'avresti detto prima di realizzarlo e prima di uscire nel sale?
06:55No, nessuno poteva prevedere che avrebbe avuto successo.
06:58Cos'è che è successo? Qual è la magia?
07:01La magia è stata sicuramente la storia, la storia di nuovo,
07:04la storia vera è una storia fortemente cinematografica,
07:07questo ragazzo veniva bullizzato per un errore di una lavatrice,
07:11cioè un pantalone rosso che diventa rosa, che sembra quasi un film,
07:15infatti è diventato un film di successo.
07:17Il fatto che la madre ha scoperto il bullismo del figlio tramite Facebook,
07:21lei non aveva idea e poi la storia di Andrea è una storia talmente paradigmatica
07:29di una situazione che i ragazzi vivono sulla loro pelle tutti i giorni,
07:33che diciamo no, non ci aspettavamo questo successo,
07:35ma chiaramente se lo abbiamo prodotto e il modo in cui è stato scritto
07:39mirava comunque ad arrivare al maggior numero di persone possibile.
07:42Senti, in chiusura della nostra caccherata servono tante le cose che ci verrebbero in mente
07:48e mi verrebbero in mente da chiederti, però le ultime due riguardano proprio la tua attività
07:53anche di sceneggiatore.
07:55Sappiamo bene che molte persone vanno al cinema o comunque vedono un film anche in casa,
08:01si emozionano, piangono, hanno paura, in quel momento hanno dimenticato di essere davanti
08:08ad uno schermo davanti a un televisore, sono così catapultati nella storia
08:14che in qualche modo la vivono.
08:16Ecco, qual è la tua emozione invece da colui che realizza film
08:21nel sapere che insomma le persone si emozioneranno, si emozionano con quello che tu fai?
08:28Guarda, diciamo che i film che ho scritto fino adesso, a parte il ragazzo di Pantrone Rosa,
08:32erano tutti film di intrattenimento e anche in quei film vedere che le persone si divertivano
08:38era molto piacevole, è come se tu stessi facendo in un certo senso del bene.
08:44Poi quando arriva un film come ragazzo di Pantrone Rosa in cui proprio cambi la vita delle persone
08:48perché dopo il film moltissimi ragazzi hanno iniziato a denunciare, sono state aperte indagini,
08:53insomma è stato fatto luce su un fenomeno che era gravissimo ma di cui nessuno parlava
08:58ecco in quel caso la soddisfazione non è quantificabile nel senso che è una cosa incredibile
09:06però anche questo è il potere del cinema, il potere del cinema è quello, e l'ho sempre stato nel
09:11corso
09:11degli ultimi cento anni, di poter cambiare le cose, di poter dare degli spunti alle persone
09:19che possono cambiare le cose, quindi è un potere enorme e noi che facciamo questo lavoro
09:24a volte tendiamo a dimenticarcelo.
09:26Questo è importante perché come sempre accade in tutte le professioni poi, anche nel campo medico,
09:33il medico è abituato così tanto a vedere pazienti che molte volte magari perde quella
09:39tra virgolette sintonizzazione che invece poi dopo ci pensa avrei potuto dire questo
09:45e l'avrei potuto fare in un certo modo.
09:47Ma ti capita di rivedere più volte magari a distanza di anni lo stesso film?
09:51Sì, assolutamente, io ho dei film che mi hanno proprio cambiato la vita ed è come un ancora
09:58alla quale a volte ci si aggrappa, in momenti anche un po' tristi, un po' bui, vai a casa,
10:04come se tornassi a casa quando rivedi un film che per te ha significato tanto, per me è come tornare
10:09a casa.
10:10Due innamorati, oggi un po' meno questa cosa che vi dico, fateci caso anche voi, vedrete che mi darete ragione.
10:17Una volta, mettiamola così, gli innamorati avevano la loro canzone, oggi è difficile che abbiano la loro canzone.
10:24Invece il tuo film qual è?
10:26Allora io ho due o tre film di diverso genere, il primo, quello che veramente mi ha cambiato la vita,
10:32è un film dell'83, 1983, si chiama Yentl, è l'opera prima di Barbara Streisand.
10:38È un film veramente ben fatto, veramente che racconta, parla di accettazione, di non subire il giudizio degli altri
10:46in maniera talmente forte che arriva impattante.
10:49Un altro film che ho trovato spettacolare è Le relazioni pericolose di Stephen Frears,
10:54un altro film degli anni Ottanta e sempre negli anni Ottanta, e mi sono formato in quegli anni,
10:59il film Tuzzi, che è con Dustin Hoffman, che ho trovato una commedia che non ha una sbavatura,
11:06una commedia perfetta. Ecco, questi sono tre film del cuore, poi chiaramente andando a scavare
11:11se ne trovano tanti anni.
11:12Ebbè, senza dubbio. Ma è più facile far ridere o far piangere?
11:15Molto più facile far piangere.
11:17Sì, eh?
11:19Avete capito, eh? Quindi questo magari accade anche poi nella vostra vita.
11:23Ti lascio con una bella battuta di un'attrice, che probabilmente ti piacerà, perché non è di oggi,
11:30ma fa parte magari del, che è Marilyn Monroe, una bella frase che mi ha detto, pensa,
11:37John Strasberg, figlio di Lee Strasberg, a New York, ho avuto ospiti in un programma,
11:43lui mi ha raccontato questo mondo che ha vissuto con tutti questi attori che gli circolavano in casa
11:48all'epoca dell'actor studio, e mi parlava di questa Marilyn Monroe, che non era quella leggerotta che sembrava,
11:55ma era molto profonda, era molto più, diciamo, tra virgolette, triste di quello che poteva sembrare nella sua leggerezza.
12:02E Marilyn Monroe ha detto una bellissima frase, un augurio, che ha dato a tutte le donne,
12:07però con la furbizia di usare il suo linguaggio cinematografico.
12:13Auguro a tutte le donne di trovare un uomo che gli faccia rovinare il rossetto e non il mascara.
12:20Eh? Cosa dici?
12:21Mi sembra una bellissima frase, non la conoscevo, grazie di questa perla.
12:24Quindi, così vedi, ogni tanto ti può venire in mente, e come vedi, questo è anche questo,
12:29un linguaggio cinematografico.
12:31Certo, visivo, molto visivo, certo.
12:33Siamo ai titoli di coda, quindi adesso io ti saluto, ti auguro un buon...
12:37A proposito dei titoli di coda, questo te lo voglio chiedere.
12:40Che cosa ne pensi, perché questo attore americano lo sostiene che è un po' una sua firma,
12:47eh? Cosa ne pensi che Tom Cruise con la sua Mission Impossible fa partire la sigla iniziare
12:53dopo un quarto d'ora, venti minuti dall'inizio del film?
12:55Cosa completamente diversa da tutti gli altri.
12:58Ma in realtà è stato fatto, perché mi ricordo qualche Bond, in cui la sigla partiva più tardi.
13:03Io lo trovo una cosa molto carina, perché comunque a me piace molto giocare con le aspettative
13:08dello spettatore.
13:09Potresti farla?
13:10Secondo me sì, serve il film giusto.
13:12Nel caso di Tom Cruise o nel caso di James Bond è un film dove non hai bisogno di introdurre
13:17lo spettatore a niente.
13:19Lui entra sapendo già che cosa sta andando a vedere a mena dito.
13:23Quindi te la puoi rischiare.
13:25Io trovo che sia molto divertente questo gioco, ma ripeto, anche perché nel caso della sigla
13:31di Mission Impossible, ma specialmente nella sigla di James Bond, nei titoli di testa,
13:36i titoli di testa sono un capolavoro, sono quasi più belli del film stesso.
13:41Quindi c'è un'attesa verso i titoli di testa, ci sta pure che uno faccia una specie di teaser
13:48prima.
13:49Pensate, lui era azzeccato perché Tom Cruise ha anche detto che la sigla dei suoi Mission
13:54Impossible è fatta da un'equipe completamente diversa da quella del film.
13:58Si occupano solo della sigla.
14:00Beh sì, ma è una forma d'arte.
14:01È una forma d'arte e non tutti sanno fare tutto, quindi fa benissimo ad affidarlo ad una
14:08crew che si occupa di questo.
14:11Viva il cinema allora?
14:12Assolutamente sì, sempre viva il cinema.
14:36Grazie.
14:37Grazie.
14:37Grazie.
14:41Grazie.
14:42Grazie.