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  • 4 ore fa
Trascrizione
00:00Un'ambientazione in stile Dead Space unita a meccaniche Souls-like. È questa la formula
00:06scelta dal team di sviluppo brasiliano Massive Work Studio per il suo Dolmen, avventura disponibile
00:11dal 20 maggio 2022 su PlayStation, Xbox e PC. Sulla carta sembra essere il mix perfetto,
00:18ma siamo sicuri che sia andato tutto liscio? Seguiteci nella nostra video recensione per
00:22scoprirlo. Probabilmente l'aspetto meno interessante
00:28di Dolmen è proprio la storia, e in particolare il modo in cui è raccontata. Niente sequenze
00:33di intermezzo né dialoghi, solo semplici terminali testuali che sanno di produzione indipendente
00:38vecchia di diversi anni. Peccato perché la trama avrebbe anche il suo perché con il
00:42nostro eroe impegnato ad affrontare i mostri arrivati da un'altra dimensione che hanno
00:46fatto irruzione sul pianeta Revin Prime. In che modo? Grazie a un misterioso cristallo,
00:51il Dolmen appunto, di cui dovremo raccogliere dei campioni.
00:55In termini di struttura, il titolo di Massive Work Studio è un Souls-like scolastico. La
01:00campagna, di una durata che va dalle 12 alle 15 ore, è ambientata all'interno di tre
01:04differenti scenari, ciascuno con i tradizionali compartimenti stagni. Queste zone sono delimitate
01:09dai fari di collegamento, dispositivi che consentono di salvare la partita ripristinando
01:14però tutti i nemici già eliminati, a parte i boss. Come da copione, presso i fari è anche
01:18possibile impiegare i punti e le risorse guadagnate per migliorare le statistiche del personaggio
01:23o costruire nuove armi. L'operazione però non avviene tramite un menù contestuale, bensì
01:28teletrasportandosi verso la nave base per raggiungere noiosamente appositi dispositivi, inclusa una
01:33sorta di capsula che fa il verso a quella utilizzata da Isaac Clarke in Dead Space, solo molto più
01:38brutta e spartana.
01:40Pur con una serie di limiti che appaiono piuttosto chiari fin dalle prime battute, è senza dubbio
01:45il gameplay, la componente migliore della produzione. Potremo combattere sia utilizzando armi da taglio,
01:50con colpi veloci e pesanti regolati da animazioni piuttosto lunghe e impossibili da cancellare
01:55anche agendo sulla schivata, sia con armi da fuoco che utilizzano l'energia dell'armatura
01:59per funzionare. Tutti gli strumenti disponibili sono caratterizzati da agenti elementali legati
02:04a fuoco, ghiaccio e acido, che si rivelano più o meno efficaci a seconda della classe
02:08di appartenenza dei nostri nemici. È necessario inoltre fare attenzione ai tre indicatori posti
02:13in alto a sinistra sullo schermo, salute, stamina ed energia. Quest'ultima può essere impiegata
02:18per ripristinare parzialmente la prima, ma funge anche da carburante per il fucile ed
02:22è recuperabile solo consumando delle fiaschette o tramite l'uccisione di specifici avversari.
02:27La meccanica funziona abbastanza bene, ma con i bersagli agganciati può capitare che la
02:31telecamera tenda a intralciare l'azione, problema che si aggiunge all'evidente legnosità
02:35dei movimenti, a qualche compenetrazione di troppo e a una resa degli impatti spesso scivolosa
02:40e inconsistente. L'anonimato del comparto tecnico e artistico si riflette anche sui mostri e sui
02:46boss, che risultano purtroppo molto scialbi. Questi ultimi peraltro sembrano incapaci di
02:50portare la sfida a un livello superiore come sarebbe lecito attendersi, anzi, una volta
02:54memorizzati due o tre pattern e potenziato un minimo il personaggio, avanzare sarà sorprendentemente
03:00facile.
03:01Inutile girarci intorno. Tutto ciò che si vede sullo schermo in Dolmen appare estremamente
03:06generico e privo di ispirazione. Sembra davvero che gli sviluppatori abbiano preso degli asset
03:10standard e li abbiano inseriti nel gioco, magari con la promessa poi non mantenuta di sostituirli
03:15dopo aver messo a punto le varie meccaniche. Su PS5 sono disponibili le ormai tradizionali
03:20due modalità grafiche, una a 4K e 30 fps e una con risoluzione ridotta e 60 fps, ovviamente
03:27da preferire, poiché non si rinuncia a nulla di indispensabile in favore di un gameplay
03:31più reattivo e preciso. L'interfaccia è molto datata, le animazioni lasciano a desiderare
03:36e gli scenari risultano fin da subito terribilmente impersonali. Neanche il sonoro riesce a fare di
03:41meglio, risultando anzi perfettamente adeguato a tutto il resto.
03:46Dolmen è un Souls-like mediocre e fuori tempo massimo che approda sul mercato dopo un certo
03:50Elden Ring, fattore che contribuisce a farlo risultare ancora più insipido. Un paio di buone
03:55idee sotto il profilo del gameplay ci sono, ma per il resto il titolo targato Massive
04:00Work Studio appare decisamente piatto, incapace di valorizzare al meglio i combattimenti e appesantito
04:05da un'interfaccia quasi amatoriale e inadeguato in un filone ormai ferocemente competitivo.
04:10Voi cosa ne pensate? Vi aspettavate di più da Dolmen? Ditecelo nei commenti qui sotto
04:15e non dimenticate di seguire Multiplayer.it su tutti i suoi canali, a cominciare ovviamente
04:20da Youtube, dove vi consigliamo anche di attivare la campanellina delle notifiche per non perdervi
04:24video come quelli qui accanto. Grazie e alla prossima!
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