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  • 18 minuti fa
Trascrizione
00:07Disponibile dal 5 maggio 2022 su PC, PlayStation e Xbox, Trek to Yomi è stato capace di attirare
00:13l'attenzione su di sé fin dal momento dell'annuncio. Il connubio tra Giappone feudale e Devolver
00:18Digital è sembrato un biglietto da visita appetitoso per molti e ora è il momento dei
00:23verdetti con la nostra videorecensione. La componente narrativa rappresenta sicuramente
00:37l'elemento migliore della produzione, non tanto per la sua complessità, quanto per la capacità
00:41di rispettare le storie alle quali si ispira. Il protagonista è un uomo, cresciuto e addestrato
00:46dal proprio mentore, che di punto in bianco si ritrova a dover affrontare dei briganti
00:50che stanno facendo a brandelli i pacifici abitanti di alcuni villaggi. Un classicone
00:55che pesca, insomma, dalla grande tradizione del cinema giapponese degli anni cinquanta
00:59e sessanta, è su questa base che si fonda infatti tutta l'estetica e buona parte delle
01:03dinamiche di gameplay. Tutti gli elementi del viaggio puntano sull'eroe, sul suo percorso
01:08e sulle responsabilità, senza dimenticare le scelte che possono cambiare l'intera visione
01:12del racconto. È però proprio per via di queste scelte che si genera un primo particolare
01:17e cortocircuito del titolo Devolver. La volontà di includere finali multipli e decisioni personali
01:23importanti dovrebbe generare la voglia di scoprire come sarebbe potuta andare, ma l'effetto
01:27What If è invece poco incisivo, complice anche l'obbligo di ricominciare la storia dall'inizio
01:32senza poter rigiocare i singoli capitoli. Un sistema che avrebbe meritato una gestione
01:37migliore, tuttavia le quattro o cinque ore necessarie a concludere l'avventura si rivelano
01:41quelle giuste e non rischiano di annacquare più del dovuto l'esperienza.
01:47Seppur consapevole dei propri limiti produttivi, l'opera sviluppata da Flying Wild Hog è anche
01:53dannatamente ispirata. Si tratta di un action-adventure a scorrimento che mischia fondali tridimensionali
01:58e una progressione ibrida, in cui le fasi di combattimento si alternano a momenti di pura
02:03esplorazione. Quando si combatte, la telecamera si fissa e il movimento diventa puramente orizzontale.
02:08Quando invece si rinfodderà la propria katana, gli ambienti tornano a essere liberamente esplorabili,
02:13fattore che genera sia varietà che straniamento. A spingere ancor di più su questo aspetto
02:18ci pensano i collezionabili, molto belli e capaci di approfondire la cultura giapponese,
02:22ma che richiedono di essere recuperati in strade alternative non sempre facili da individuare.
02:27Non un grande problema di per sé, ma quando si sceglie una strada che sembrerebbe quella
02:31giusta per proseguire e ci si ritrova bloccati poco più avanti senza poter tornare indietro,
02:36allora ecco che si finisce per storcere il naso.
02:42Ovviamente anche il combattimento è una componente importante, ed è qui che Trek Tuyomi tenta
02:47di giocare le sue carte. Tutta l'esperienza è pressoché basata sullo scontro uno contro
02:51uno. Gli avversari si posizionano di fronte a noi o alle nostre spalle, mettendo in moto
02:55una danza che richiama a gran voce la scherma e il suo svolgimento bidimensionale. Quando gli
03:00oppositori si presentano in gruppo, alcuni rimangono sullo sfondo, in attesa che una delle due posizioni
03:05si liberi con la morte di uno dei compagni. La volontà di rendere brutali e veloci gli
03:09scontri è evidenziata anche dalle varianti di avversari che è possibile incontrare, che
03:13spazia tra semplici briganti e vere e proprie figure provenienti dall'al di là. A tentare
03:18di generare un senso di profondità, seppur senza riuscirci a pieno, ci pensano inoltre
03:23le abilità e lo sblocco di alcune nuove combo recuperabili sotto forma di pergamene.
03:27Cioè nonostante alcuni piccoli problemi di risposta ai comandi minano la giocabilità, che speriamo
03:32possano essere risolti con qualche patch. A chiudere il pacchetto di contenuti ci pensano
03:37i boss, gli unici nemici con una propria barra della salute, sebbene non rappresentino quasi
03:41mai una vera minaccia. A questo proposito appare inspiegabile la scelta di inserire una
03:46difficoltà aggiuntiva che permette di uccidere ed essere uccisi in un sol colpo, lasciando però
03:50i boss fuori da questa dinamica. Una decisione che contribuisce a perdere quasi del tutto il
03:55bilanciamento dell'esperienza. L'ultimo nato in casa ad evolvere è un prodotto
04:02indipendente e in quanto tale tenta di ovviare ai limiti tecnici con una cifra stilistica
04:06incantevole. Dimenticatevi i grandi modelli poligonali o i motion capture dei AAA, qui siamo
04:12di fronte a un gioiellino espressivo. La scenografia, la cura per i dettagli e la colonna sonora sprizzano
04:17passione da ogni poro, deliziando gli appassionati della cultura nipponica. Discorso diverso per quello
04:23che riguarda i testi e i dialoghi, che non riescono a lasciare davvero il segno, sebbene
04:27seguano gli stilemi del genere. Ciò che funziona va, insomma, sempre a braccetto con qualche
04:32elemento meno riuscito, caratteristica che impedisce a questa piccola gemma di trasformarsi
04:37in un diamante.
04:40Trek to Yomi è un buon gioco che mescola con sapienza l'azione e la riflessione, il combattimento
04:45e l'esplorazione. Il level design genera a volte un po' di confusione, ma il combat system
04:50è a me profondo, anche se poco incisivo alla lunga. Rimane il rimpianto per alcune ingenuità
04:55che rendono il titolo spesso poco user-friendly e che sembrano derivare più dall'inesperienza
05:00che dalla mancanza di tempo. Tuttavia, se siete amanti del folklore e della cultura giapponese
05:05troverete pane per i vostri denti, nonostante la durata limitata dell'esperienza.
05:17Voi cosa ne pensate? Avete già sguainato la katana? Ditecelo nei commenti qui sotto
05:22e non dimenticate di seguire Multiplayer.it su tutti i suoi canali, a cominciare ovviamente
05:26da Youtube, dove vi consigliamo anche di attivare la campanellina delle notifiche per non perdervi
05:31video come quelli qui accanto. Grazie e alla prossima!
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