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  • 20 minuti fa
Dopo molti anni di attesa, arriva finalmente il momento di vedere la Videorecensione di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, l'ultima fatica del visionario director giapponese. Il titolo è mastodontico, ben confezionato a livello tecnico, e con tantissime cose da fare, ma rimangono qualche perplessità per alcune scelte di gameplay.
I giocati sono stati acquisiti da una PlayStation 4 a 1080p a 60 fotogrammi al secondo.
Trascrizione
00:05Sette lunghi anni di attesa, tante tribolazioni e anche la vicenda Kojima-Konami.
00:09Ma adesso è il momento di mettere tutte queste cose da parte perché siamo pronti a esprimere il verdetto su
00:14Metal Gear Solid V The Phantom Pain.
00:28The Phantom Pain comincia con un prologo lineare dalla durata di un'ora che si rilaccia al finale di Ground
00:34Zeroes, nove anni dopo all'interno di quell'ospedale più volte visto nei trailer.
00:38Non vogliamo addentrarci in dettagli specifici, ma possiamo tranquillamente affermare di esserci trovati dinnanzi ad alcune tra le sequenze più
00:46crude ed esaltanti mai apparse in un videogioco.
00:49Un concentrato di emozioni che mettono in pista gran parte dei personaggi chiave della trama e travolgono completamente il giocatore.
01:04Il vero protagonista di The Phantom Pain è la natura sandbox del gameplay, che permette un'ampia libertà d'approccio
01:10mai vista prima nella serie.
01:18Possiamo scegliere se affrontare le missioni di giorno o di notte, in maniera silenziosa oppure alla John Rambo, esplorando e
01:25recuperando materiali o andando dritti al punto.
01:28Inoltre, le opzioni ci permettono anche di disattivare la mira assistita, alcuni elementi dell'interfaccia e l'importante modalità riflessi,
01:36che ci dà la possibilità, quando si viene scoperti da un avversario, di colpirlo rallentando il tempo prima che questi
01:42avvisi i propri compagni.
01:44Parlando di dinamiche stealth, Kojima Production ha scelto un approccio ibrido sia per quanto riguarda il realismo che l'intelligenza
01:51artificiale,
01:52abbandonando ogni velletà di simulazione completa perché non sarebbe stato divertente né probabilmente fattibile.
01:59Il centro delle operazioni è la Mother Base, che ricopre un ruolo fondamentale nell'economia di gioco.
02:05Quando si comincia una missione, è possibile selezionare le armi, i gadget e la spalla di supporto.
02:11Sul campo di battaglia, invece, è possibile chiedere rinforzi in termini di munizioni e non solo grazie alla spesa di
02:17fondi GMP.
02:18La Mother Base è espandibile nel corso del tempo, grazie ad una serie di piattaforme completamente esplorabili,
02:25stracolme di chicche e mini-attività di svariato genere e dipartimenti fondamentali per accedere a armi inedite, gadget e personalizzazioni.
02:34Le prime espansioni per la Mother Base si ottengono seguendo la storia e le missioni principali.
02:40Quelle migliori vanno scovate nelle secondarie, oppure esplorando gli avamposti.
02:44Le missioni sono suddivise tra principali, side OPS, e quelle automatiche,
02:50nelle quali si inviano i propri militari allo scopo di recuperare il materiale necessario per espandere la Mother Base.
02:56Le attività da compiere non vengono mai a noia e tale libertà di scelta paga,
03:01perlomeno fino a quando c'è lo scontro piuttosto corposo col boss,
03:05che chiude il primo capitolo e parte della storia, dopo aver superato ampiamente metà gioco.
03:10Quando comincia il secondo e ultimo capitolo, però, le cose si fanno strane,
03:15perché una percentuale preponderante delle missioni sono identiche a quelle già completate,
03:20semplicemente con alcune regole che le rendono più difficili da affrontare.
03:24Queste tipologie sarebbero state accettabili se fossero state inserite come extra,
03:29e non come barriera per concludere il gioco e vederne il finale completo.
03:33Invece aumentano di molto la frustrazione, minano il bilanciamento e sono completamente ingiustificate dal punto di vista narrativo.
03:41Un peccato non veniale che va a braccetto con una narrazione che per larghi tratti si perde nelle tante missioni
03:48di raccordo
03:48e riappare solo ad intervalli irregolari dopo quel prologo assolutamente fuori di testa.
03:54Kojima Productions ha deciso inoltre di separare gli eventi più importanti della storia dalla parte di approfondimento,
04:00accessibile grazie ad una serie di podcast audio che propongono dialoghi tra i protagonisti e rivelazioni aggiuntive.
04:07Una vera e propria enciclopedia da sfogliare per capire davvero tutto quello che sta succedendo,
04:13ma fondamentale per accedere al finale del gioco, una vera e propria Kojimata in pieno stile.
04:24The Phantom Pain è anche molto bello da vedere, gira a 1080p e 60 fotogrammi al secondo,
04:29ma non nasconde nemmeno la suonatura cross-geno.
04:34La profondità visiva è eccellente, la pulizia dell'immagine è buona,
04:39la mole poligonale esalta soprattutto i protagonisti principali.
04:43Eccellente è anche il sistema di illuminazione del ciclo giorno-notte,
04:47in grado di regalare un impatto assolutamente in linea con le migliori produzioni di questa generazione di console.
04:54La natura cross-gen è legata alla qualità delle texture e al dettaglio per quanto riguarda le strutture e gli
05:00avamposti nemici,
05:01decisamente meno impressionante il resto,
05:04aspetti quali, per fortuna, vengono mitigati dalla eccellente qualità artistica del titolo,
05:09che da tradizione della serie lavora in simbiosi con la regia e il taglio cinematografico per offrire un linguaggio visivo
05:15di livello.
05:29Metal Gear Solid V The Phantom Pain è un titolo mastodontico, con una struttura inedita per la serie particolarmente riuscita.
05:37La moltitudine di cose da fare è impressionante, al netto però di un po' di confusione generale.
05:43L'inizio è scoppiettante ed esaltante, il finale chiude il cerchio in una maniera che solo in pochi geniali creatori
05:50come Idea Kojima sanno fare.
05:52Nel mezzo una storia che viene elargita a piccole dosi e spesso si confonde nelle troppe attività di raccordo.
05:59Soprattutto la scelta di introdurre emissioni fotocopia semplicemente a difficoltà più alta allunga inutilmente il brodo,
06:06aumenta la frustrazione e non è giustificata a livello narrativo.
06:17Al netto di problemi oggettivi legati al gameplay e allo svolgimento della storia,
06:22Metal Gear Solid V The Phantom Pain è un signor gioco, epico, coinvolgente e di grande longevità.
06:28Siamo sicuri che tutti i fan non saranno entusiasti.
06:58Dopo sette anni di attesa, tante tribolazioni e la vicenda infame.
07:04Infamous, infame.
07:12Stavo partendo.
07:14Che propone una grandissima libertà di approccio e si può anche scoprire.
07:20Gira a 1080p e 60 fotogrammi al secondo, ma non nasconde nemmeno la suonatura al cross-champ.
07:25Aspetta, sì.
07:28Ecco qua, tuoi armi, sei troppo bello da vedere.
07:31Al netto di problemi oggettivi legati al gameplay e una spalmatura.
07:36Spalmatura.
07:37Gear Solid V The Phantom Pain è un titolo epico, coinvolgente e lunghissimo.
07:42Lunghissimo, lunghissimo.
07:45Il famoso titolo lunghissimo.
07:48Lunghissimo che significa?
07:50È longevo.
07:51Lunghissimo.
07:53Lunghissimo.
07:57Lunghissimo.
08:00Lunghissimo.
08:04Lunghissimo.
08:05Lunghissimo.
08:06Lunghissimo.
08:07Lunghissimo.
08:07Lunghissimo.
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