00:06L'ultimo State of Play dedicato a The Last of Us parte 2 ha permesso a tutti di dare un
00:11'ulteriore
00:11sbirciata al gameplay del gioco, almeno in attesa della recensione che vi ricordiamo troverete
00:16online il 12 giugno. Nodidog ha deciso di giocare in una zona sicura, mettendo in chiaro che il nuovo
00:22The Last of Us ha molta carne al fuoco sotto il profilo del gameplay, ma evitando attentamente
00:27di parlare della trama per non correre dei rischi. Un approccio sicuramente prudente, ma non per questo
00:33privo di contenuti, anzi si è pure trovato il tempo di una piccola chicca. Chi si aspettava infatti che
00:39la povera sconosciuta vittima di Ellie stesse giocando con una Playstation Vita? Soprattutto
00:44quanti di voi sono riusciti a riconoscere subito che si trattasse di Hotline Miami? Sembra proprio
00:49che pure in piena fase post-apocalittica i sopravvissuti abbiano ancora il gusto per i bei
00:54giochi. Se ci fate caso, oltretutto, gli sviluppatori sono stati attenti a inserire il primo modello
01:00della console, e non la Slim, che sarebbe uscita in Giappone solo a ottobre del 2013, mentre la
01:06pandemia nel gioco è scoppiata il 26 settembre di quello stesso anno. Ovviamente lo State of Play
01:12non è ruotato solo attorno a piccole chicche e citazioni, e ha rivelato qualcosa in più sul
01:17viaggio di Ellie. Il primo dettaglio da aver catturato la nostra attenzione è stato l'uso delle
01:22parole da parte di Neil Druckmann quando ha riassunto in breve le motivazioni che portano
01:27Ellie ad abbandonare Jackson. Non si utilizza mai la parola vendetta, e questo è molto interessante
01:34perché ci dobbiamo calare nei panni di Ellie, vivere le vicende attraverso i suoi occhi,
01:39e qualsiasi sia stato il torto da lei subito, non si tratta di vendetta, ma si tratta di giustizia,
01:45e questa giustizia la reclama con violenza palpabile e inquietante. Questo serve anche ad evitare
01:52che le necessità di gameplay vadano a cozzare con la narrativa, creando la cosiddetta dissonanza
01:58ludonarrativa. Uncharted, sempre restando legati a Naughty Dog, è l'esempio più evidente, e in misura
02:04minore lo è stato anche The Last of Us. Questa volta gli sviluppatori hanno optato per una strada
02:10diversa, interessante ma molto difficile. Non limitano la libertà del giocatore, ma fanno in modo che in lui
02:16nasca qualcosa, una sensazione di malessere che gli faccia passare la voglia di andare in giro a
02:21massacrare qualsiasi cosa si muova, che sia infetta oppure no. Passo dopo passo non ci sarà più nulla di
02:28bello o divertente nell'ammazzare qualcuno. Siamo davanti alla narrazione dell'uccisione, spogliata da
02:34un qualsiasi tipo di epica e che smette di essere un atto fine a se stesso. Emergono disperazione e rabbia
02:40dai gesti di Ellie, e noi, se anche arriveremo a capire la profondità di questi sentimenti, saremo
02:46chiamati a confrontarci con cosa significa uccidere, ovviamente nei limiti di un videogioco. Quel verso
02:53straziante del cane bruciato dalla molotov non lo neghiamo, ci ha colpito in modo particolare.
02:59Innegabile che The Last of Us parte 2, in termini di approcci, sia un notevole passo avanti rispetto
03:04al primo capitolo. Nei 20 minuti di presentazione abbiamo potuto vedere novità interessanti che portano
03:10a un'esplorazione fluida e interconnessa. Ellie può arrampicarsi, saltare, sfruttare la corda per
03:17oscillare e raggiungere zone inaccessibili, insomma un level design rivisto e stratificato che pare
03:23combaciare con le promesse di Naughty Dog. A una prima occhiata le aree sembrano nettamente più vaste,
03:29tanto da richiedere il cavallo per traversate lunghe, oppure la barca nel caso si debbano
03:34oltrepassare degli specchi d'acqua. A tal proposito abbiamo notato che nei cinque anni trascorsi dalla
03:40precedente avventura, Ellie non ha solo imparato a suonare la chitarra, ma sa anche nuotare adesso.
03:45E questo ovviamente apre a ulteriori approcci perché saremo anche in grado di immergerci.
03:50All'interno di tutto ciò vanno considerati ovviamente gli ostacoli che troveremo sul nostro
03:54cammino, sia nella forma di umani che di infetti, questi ultimi che variano dai comuni runner ai più
04:00temibili clicker le cui fila si sono ingrossate con almeno due nuove aggiunte. Starà a noi decidere
04:06come liberarcene, sfruttando l'ambiente circostante, le risorse a disposizione e persino improvvisando
04:13nel caso di situazioni concitate. Possiamo prendere in ostaggio qualcuno per guadagnare
04:18dei secondi preziosi, stordirlo in corsa con un oggetto per crearci l'occasione di un colpo
04:23mortale, oppure andare a muso duro in un corpo a corpo molto più fluido e versatile del capitolo
04:28precedente. Siamo rimasti inoltre positivamente impressionati dagli animazioni contestuali e da
04:34un'intelligenza artificiale che sembra evoluta rispetto a The Last of Us. I nemici che comunicano
04:39tra di loro, che sfruttano i cani per rintracciarci e noi che sappiamo che potrebbero individuarci
04:43comunque in mezzo all'erba alta, ecco questi sono tutti i dettagli che concorrono a rendere
04:48l'immersione ancora più sentita. Gli ultimi dieci minuti dello State of Play sono stati
04:53poi una vera e propria mattanza. La rabbia di Ellie lasciata libera di agire per mostrarci
04:58tutta la sua ferrea e disperata determinazione, la stessa con cui ci lascia appesi a un filo
05:03negli ultimi secondi del video. In attesa della recensione completa, questo ulteriore assaggio
05:09ci ha fatto capire come The Last of Us parte 2 sia davvero il gioco più grande e ambizioso
05:14di Naughty Dog. Nel bene e nel male lo scopriremo solo nelle prossime settimane, ma non si può
05:19negare la qualità di quanto mostrato in questo State of Play, con gli evidenti passi avanti
05:23grafici e ludici fatti rispetto non solo al primo capitolo, ma anche al trailer di
05:28annuncio del 2016. Infine, la decisione degli sviluppatori di puntare non su eventuali limitazioni
05:35di design, ma sulla possibilità di sentirci effettivamente a disagio verso questa esplosione
05:41di violenza che nel tempo potrebbe anche spingerci a rifiutare di uccidere un nemico, ecco questo
05:46è il fiore all'occhiello di una produzione che punta davvero in alto.
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