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  • 5 ore fa
Trascrizione
00:00Finalmente, Sega si è svegliata. Dopo anni passati a concedere licenze a società terze
00:05parti, incapaci di tirare fuori prodotti di qualità, la casa nipponica ha deciso di
00:09riportare il Mega Drive a casa, presentandosi sul mercato con una versione mini curata nei
00:14minimi dettagli.
00:17Dimenticatevi quindi i prodotti AT Gains, o quei cloni con centinaia di giochi nei quali
00:22a volte trovano spazio persino Super Dario e i Pokébot. Il Mega Drive Mini è davvero
00:29un prodotto fatto col cuore, comparabile alle versioni mini di NES e Super Nintendo. Una
00:34cura che si palesa fin da subito, attraverso un sistema operativo semplice ma efficace, con
00:40sottofondo musicale composto per l'occasione niente di meno che da Kuzo Koshiro, l'autore
00:45delle colonne sonore di Streets of Rage e i primi due amatissimi IS. E le sorprese non
00:51finiscono qui. Mettendo come lingua il giapponese al posto dell'italiano, tutti i giochi inclusi
00:57vengono trasformati automaticamente nelle loro rispettive versioni originali, dando accesso
01:02a quei contenuti che per un motivo o per l'altro non sono mai arrivati in occidente.
01:06Cambiando lingua cambia anche la grafica del menu, oltre a tutte le cover dei giochi preinstallati.
01:12Da notare tra l'altro che il Mega Drive Mini non mostra solo gli artwork frontali di ogni
01:17titolo, ma anche quelli laterali, come apparirebbero se posizionati sugli scaffali di una piccola
01:22libreria. Si tratta, è vero, di dettagli tutt'altro che essenziali, ma i fan non potranno
01:28che apprezzare.
01:29Come al solito, poi, dalle opzioni è possibile attivare o disattivare il classico filtro grafico
01:35che aggiunge le scanline. A livello estetico, l'unità si presenta davvero
01:39molto bene. Anche se la riproduzione è in scala circa il 55% dell'originale, le proporzioni
01:45sono state rispettate al millimetro. Ogni tasto e ogni leva sono al suo posto, e manca soltanto
01:51il jack delle cuffie, di cui però si intravede la posizione originale. Il tasto di accensione
01:55ovviamente funziona, così come funziona anche il tasto reset, che permette di tornare al
02:00menu iniziale. È presente anche la leva per regolare il volume delle cuffie, che nonostante
02:05si muova, non è però legata a nessuna funzione.
02:08Le altre due uniche differenze riguardano l'alimentazione, che avviene attraverso cavo microUSB e l'uscita
02:14video, che ora è una classica HDMI. Anche se non crediamo sia necessario, vi ricordiamo
02:20che non è possibile inserire nel Mega Drive Mini le cartucce originali della console Sega,
02:25così come del resto non si possono aggiungere altri giochi tramite ROM. Allo stesso modo
02:30non si può collegare nessun add-on funzionante. Nonostante questo, però, sia le lette del portacartucce,
02:37sia il coperchio per le periferiche, possono essere aperti. L'ottimo lavoro di riproduzione
02:42coinvolge anche i due iPad inclusi nella confezione.
02:45A differenza di quanto avviene con la versione commercializzata in Giappone del Mega Drive
02:50Mini, qui si tratta delle prime versioni del pad con solo tre pulsanti, che può rivelarsi
02:55un problema soltanto per chi vuole giocare prevalentemente a Street Fighter 2. Grandi
03:01e comodi, i due pad sfoggiano una croce direzionale davvero molto buona, e restituiscono un feedback
03:06dei tasti piuttosto simile a quello del 1990. La differenza principale è che ora si collegano
03:12tramite cavo USB. Anche il cuore dell'operazione, ovvero i giochi, non delude le aspettative.
03:18Il merito va all'ottima emulazione gestita da M2, il team di sviluppo che si è occupato
03:24dei Sega Aegis e dei titoli Sega per Virtual Console Nintendo. La selezione dei giochi, poi,
03:29è fantastica. A parte qualche sbavatura, mette sul piatto più di 40 intramontabili classici.
03:35Oltre al già citato Street Fighter 2, nel Mega Drive Mini trovano spazio gemme come Phantasy
03:41Star Online 4, Golden Axe, Echo the Dolphin e tantissimi altri. Non mancano nemmeno i super
03:48classici, come i primi due Sonic e Streets of Rage 2. Ci sono poi dei giochi come Vectorman,
03:53ma soprattutto Comics Zone, che ancora oggi sorprendono dal punto di vista tecnico. Specialmente
03:59quest'ultimo non sfigurerebbe nemmeno tra gli indie più recenti. Infine, ci sono chic come
04:04il Tetris per Mega Drive, che non era mai arrivato in formato PAL. Nel complesso sono quasi tutti
04:10i giochi che non hanno perso il loro smalto originale, a eccezione di Virtua Fighter 2 e
04:15Road Rush. Questi sono gli unici che abbiamo faticato a rigiocare oggi per colpa di un gameplay
04:20e di comandi che non sembrano semplicemente retro, ma vecchi in modo insopportabile. Come sempre,
04:26anche qui sarà possibile salvare e ricominciare da dove avevamo lasciato la partita, facendoli
04:32in barba la difficoltà travolgente di certi giochi senza slot di salvataggio nel sistema
04:37di password.
04:38Insomma, il Sega Mega Drive Mini è un oggetto dal carisma innegabile, bello da vedere e interessante
04:44anche come macchina del tempo. L'emulazione è quasi perfetta, tanto da mostrare gli stessi
04:50scatti e rallentamenti delle versioni originali di certi titoli, come per esempio Strider.
04:55L'unica sbavatura è un leggero ritardo nell'audio, ma si tratta di una caratteristica
05:00che in pochissimi saranno in grado di notare. Insieme alle due mini console Nintendo si tratta
05:06della migliore operazione nostalgia degli ultimi anni, che viene venduta dal 19 settembre a un
05:11prezzo di 80€, ovvero circa 2€ il gioco se si escludono i controller e la console.
05:16Grazie a tutti!
05:19Grazie a tutti!
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