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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:00Kingdom Hearts Melody of Memory è un rhythm game particolare. Questo spin-off dedicato
00:05alla saga del cercatore dell'oscurità ricapitola infatti tutta la storia della serie a tempo
00:10di musica, prima di snocciolare alcune informazioni indispensabili. Ma vale davvero la pena avvicinarsi
00:15a questo ennesimo tassello del puzzle?
00:27Kingdom Hearts Melody of Memory rappresenta la vera e propria conclusione della cosiddetta
00:32saga del cercatore dell'oscurità, quella cominciata col primo capitolo e conclusasi con
00:36Kingdom Hearts 3. Il finale fa letteralmente da ponte per la prossima saga, rispondendo
00:41alla domanda che tutti si sono posti alla fine del capitolo terzo. Che fine ha fatto, Sora?
00:46Nei pochi minuti che dura il finale, unica cinematica inedita del pacchetto, scopriamo
00:51alcuni dettagli che saranno fondamentali per il futuro del brand. Fino a quel momento, però,
00:55Melody of Memory è solo un gigantesco riassunto che ripercorre l'intera saga dagli albori
01:00attraverso vecchie cinematiche rimaneggiate e accompagnate dalla voce narrante di Kairi.
01:05L'intera campagna, chiamata Tour Mondiale, si svolge infatti nei suoi ricordi, costituiti
01:10da decine di stage ispirati ai mondi della saga. Ogni mondo è rappresentato da uno o più
01:15livelli, incentrati sui brani più famosi e apprezzati di Shimomura. In alcuni casi
01:19è possibile scegliere l'ordine, ma alla fine si dovranno giocare tutti anche più
01:23volte per raggiungere determinati obiettivi. Completare uno stage a una certa difficoltà,
01:28arrivare alla fine senza sbagliare una nota, oppure sconfiggere un certo numero di nemici
01:32volanti o a terra. Le missioni completate si traducono in stelline, necessarie ad aprire
01:37porte che conducono agli stage successivi, per un totale di oltre 300 missioni complessive.
01:42Fortunatamente queste non sbloccano soltanto la progressione nel Tour Mondiale, ma anche
01:47collezionabili come illustrazioni, carte raffiguranti personaggi e nemici, melodie e cinematiche.
01:52Progredendo nel Tour Mondiale si arricchisce il repertorio della modalità raccolta brani,
01:57in cui è possibile rigiocare ogni stage a livello di difficoltà desiderato,
02:01scegliendo anche diversi modificatori per rendere l'esperienza più facile o più difficile.
02:05La componente single player è piuttosto nutrita e soddisfacente, in più Melody of Memory offre
02:10una modalità cooperativa e una modalità competitiva, da giocare contro la CPU oppure
02:17online contro un altro giocatore. Qui le opzioni consentono anche di ritoccare la latenza per
02:22personalizzare ancora di più l'esperienza. Il titolo Indies Zero garantisce una longevità
02:27più che discreta anche soltanto in singolo, ma lo sviluppatore ha fatto un importante passo
02:31indietro sul fronte GDR, abbandonando quasi del tutto la componente strategica dei suoi precedenti
02:37lavori. Si limita così all'accumulo di punti esperienza e alla presenza di quattro
02:41squadre non personalizzabili e che non modificano troppo il gameplay. Anche l'artigianato,
02:46chiamato elaborazione, è piuttosto blando e non permette troppe combinazioni. In questo
02:50modo l'esperienza si risolve in un monotono susseguirsi di stage a fini a se stessi, progettati
02:55senza troppa inventiva.
02:56I scenari musicali si dividono essenzialmente in tre categorie, battaglie musicali, battaglie
03:02boss e tuffi musicali nella memoria. Le prime rappresentano la stragrande maggioranza del
03:07gameplay e vedono la squadra, ripresa da dietro, che corre contro ai nemici lungo un percorso.
03:12Le battaglie boss sono gli stage più spettacolari, dove si affronta il cattivo di turno e si deve
03:16far fronte anche a una serie di meccaniche aggiuntive. Nell'ultima categoria si sorvola
03:20una cinematica mentre si premono i tasti a ritmo di musica. Sono bene o male le stesse categorie
03:25in cui si dividevano gli stage nei precedenti titoli Indies Zero, ma il rapporto quantitativo
03:30è completamente sbilanciato a favore delle battaglie musicali.
03:34Il gameplay è quello dei soliti rhythm game, ma alcune scelte di design lo rendono molto
03:39più frustrante che divertente. Bisogna premere i pulsanti giusti al momento giusto, come sempre,
03:44ma la mappatura dei comandi non è particolarmente comoda. Il risultato è un sistema che si fa
03:48contorto e macchinoso già a livello di difficoltà intermedio, sacrificando l'immediatezza e intuitività
03:54che dovrebbe contraddistinguere il genere. A dare problemi è anche la prospettiva tridimensionale,
03:59con l'inquadratura di spalle che vizia la percezione della distanza che separa la squadra
04:03dai nemici in arrivo. Senza contare che il titolo Indies Zero non sfoggia chissà quale
04:07potenza visiva, riciclando la maggior parte dei modelli poligonali visti nei giochi precedenti,
04:12nonché le vecchie cinematiche a risoluzione medio-bassa. Forse è per ricercare un effetto
04:16nostalgico che però sembra soltanto un lavoro svogliato.
04:20Kingdom Hearts Melody of Memory è un rhythm game competente che permette ai fan di Sora e compagnia
04:25di rivivere la saga dall'inizio sulle note delle migliori musiche di Yoko Shimomura. La
04:30realizzazione apatica sacrifica però tutte le migliori intuizioni di gameplay dello sviluppatore
04:35Indies Zero per offrire il minimo sindacale a prezzo intero. Con la storia che fa qualche
04:40timido passo in avanti solo nei minuti finali, non possiamo fare altro che consigliarlo soltanto
04:45agli appassionati di Kingdom Hearts, magari a un prezzo scontato, per completare la loro
04:50collezione. Kingdom Hearts Melody of Memory è disponibile dal 13 novembre 2020 su PS4,
04:56Xbox One e Nintendo Switch. L'avete già provato? E cosa ne pensate di questo ennesimo
05:01spin-off? Fatecelo sapere nei commenti qua sotto e se il video vi è piaciuto non dimenticate
05:06di iscrivervi al canale cliccando sulla campanellina e di lasciare un bel mi piace per sostenere il
05:11nostro lavoro. A schermo trovate alcuni suggerimenti che possono interessarvi. Grazie per aver guardato
05:17fino alla fine.
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