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  • 10 ore fa
La videorecensione a cura di Pierpaolo Greco che, dopo aver provato a lungo il gioco, lo snocciola attraverso una breve introduzione, la sua storia, il gameplay, la componente tecnica e un commento valutativo finale. Il tutto corredato da numerose sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su PC.
Warhammer 40.000: Dawn of War II il nuovo RTS di Relic per PC, basato sulla celebre serie di giochi strategici Warhammer, atteso su PC per il 2009.
Trascrizione
00:21L'abbiamo atteso come un profeta dell'innovazione in questo stantio mercato degli strategici
00:27in tempo reale. Ora, Warhammer 40.000 Dawn of War 2 è finalmente arrivato in esclusiva su PC
00:32grazie al lavoro di THQ e Relic. Ma è veramente tutto oro quello che vediamo luccicare così bene?
01:04Il gioco segue le vicende dei Corvi Sanguinari, un gruppo di Space Marine appartenente ad un capitolo
01:10dalle origini piuttosto incerte, improvvisamente colpito da un possente attacco di orchi al loro
01:15mondo di reclutamento, Calderis. Le prime missioni del giocatore si svolgeranno
01:20quindi in questa location, in una sorta di lungo tutorial, intrecciato con la trama, che ci
01:25porterà a prendere di mistichezza prima con la componente RPG di Dawn of War 2, attraverso
01:30la gestione degli eroi, e poi con la schermata della mappa stellare.
01:33La storia è ben congegnata, piacevole e complessivamente ben narrata, anche se non mancano i soliti
01:39cliché tipici dell'universo di Warhammer 40.000. Scopriremo quindi che gli orchi sono
01:44succubi di raggiri degli Eldar, e ben presto dovremo vedercela con un devastante assalto
01:49dei tiranidi che ridurrà gli Space Marine in ginocchio.
01:52Il racconto viene mostrato al giocatore attraverso una sparuta manciata di cutscene disegnate
01:57a mano, e dà la piacevole resa stilistica che intervengono in occasione di alcune missioni
02:02obbligatorie. Mentre tutto l'approfondimento, il clima e la caratterizzazione dei personaggi
02:07viene riversata nei numerosissimi dialoghi a cui assisteremo sia durante le missioni che
02:13al loro completamento una volta tornati sulla nave madre Armageddon.
02:17Purtroppo, se non siete dei grandi appassionati dell'universo di Warhammer 40.000, vi perderete
02:22tutta una serie di richiami a battaglie storiche e avvenimenti precedenti, ma soprattutto lo
02:28strategico di Relic non riuscirà in alcun modo a farvi appassionare all'universo di Games
02:32Workshop. La storia corre troppo sullo sfondo, è densamente ricca di aneddoti e riferimenti
02:38che poco hanno a che vedere col gioco, ed il piccolo manipolo di eroi che avrete a disposizione
02:42non riesci in alcun modo a spiccare, a creare empatia con il giocatore. Persino il comandante
02:48in capo è una figura dal carisma appiattito in cui faticherete moltissimo a impersonarvi.
03:08Nella creatura di Relic non ci sono basi da edificare, risorse da raccogliere e unità
03:12da costruire o addestrare. Il gioco vi metterà a disposizione 6 eroi, ognuno con la sua specialità
03:18di combattimento e voi dovrete selezionarne 4 prima di entrare in battaglia.
03:22La campagna single player è suddivisa in giornate, in ognuna di queste potrete svolgere una singola
03:28missione, tra quelle disponibili sui 3 pianeti intorno a cui ruota la trama. Nel caso in cui
03:32questa missione venga completata con un punteggio dall'ottimo all'occezionale, potrete ricevere
03:37come bonus 1 o addirittura 2 schieramenti aggiuntivi per quel giorno. Per tutto il corso del gioco
03:43infatti, la componente strategica che dovrete tenere sott'occhio è proprio la scelta oculata
03:47delle missioni da compiere. Accanto a quelle obbligatorie che serviranno a portare avanti
03:52il canovaccio narrativo, avrete tutta una serie di missioni facoltative, molto spesso a scadenza,
03:57che vi serviranno da un lato a fortificare e meglio equipaggiare i vostri eroi, e dall'altro
04:02a rallentare l'infezione tiranide sui 3 pianeti. Ogni eroe, fatta eccezione per il comandante
04:07del Drenno, avrà 2 o 3 soldati al suo fianco, che nel corso della battaglia sono gestiti insieme
04:13all'eroe come una singola unità. Durante la missione, questi soldati possono venire
04:18uccisi sul campo, e l'unico modo per ottenerli nuovamente è di trovarsi vicino ad una struttura
04:23conquistata. L'eroe vero e proprio invece non potrà mai morire, ma al limite rimanere
04:28stordito sul terreno, dove sarà necessario rianimarlo con un altro eroe. La situazione
04:33di sconfitta si presenta quindi solo ed esclusivamente nel caso in cui tutti gli eroi vengano inibiti.
04:37Tra l'altro, proprio la struttura a missioni facoltative consente di perdere una battaglia
04:43senza che per questo si vada a compromettere l'intera campagna.
04:46Direttamente mutuato da Company of Heroes, il gameplay si basa su un sistema di coperture
04:50che il giocatore dovrà sfruttare per mettere a riparo le proprie unità, ed offrire loro
04:54il migliore posizionamento durante il combattimento. Tra l'altro, praticamente tutte le coperture,
04:59compresi gli edifici all'interno dei quali ci si potrà barricare, possono essere distrutti
05:03con bombardamenti, esplosivi e abilità degli eroi. Ma c'è un grosso problema. L'intera
05:08campagna single player si sviluppa fondamentalmente attraverso due soli tipi di missioni. Se escludiamo
05:13infatti le pochissime battaglie obbligatorie che servono a portare avanti il canovaccio narrativo,
05:18tutte le altre possono essere riassunti in due tipologie. In una partiremo da un lato
05:22della mappa e dovremo raggiungere quello opposto per affrontare il mini boss finale e sconfiggerlo.
05:27Nell'altra dovremo difendere una struttura conquistata in precedenza da tre o quattro assalti
05:31in sequenza del nemico. Basta. Niente missioni di scorta, di infiltrazioni a tempo o qualsiasi
05:37voglia altro. E da rendere ancora più negativo il tutto c'è il fatto che le missioni si
05:41svolgono sempre sulle stesse tre o quattro mappe per ogni pianeta. Quindi ben presto anche
05:45gli scenari tenderanno a venire a noia. E il tutto è veramente un gran peccato, visto
05:50che la campagna single player, interamente focalizzata sugli Space Marine e chi vi richiederà
05:54dalle 15 alle 25 ore di gioco, a seconda di quante missioni facoltative riuscirete a fare,
05:59ha dalla sua un grado teorico di rigiocabilità veramente molto elevato.
06:05Ogni eroe può essere equipaggiato secondo le sue competenze, selezionando un'armatura,
06:10uno o più armi, un numero variabile di accessori e nel caso del comandante un ulteriore oggetto
06:15di potenza solitamente devastante. Questi equipaggiamenti possono essere raccolti sul terreno di gioco
06:20e si vincono completando le missioni, seguono un sistema di requisiti minimi per poter essere
06:25utilizzati e sono soggetti a diversi valori di rarità in un sistema che ricorda quanto
06:30visto in World of Warcraft. Gli eroi inoltre guadagnano esperienza combattendo
06:35e cestinando eventuali equipaggiamenti inutili e al passaggio di livello si avranno a disposizione
06:40due punti da spendere nelle quattro skill che compongono la componente realistica di
06:45No Don't War 2. Stamina, combattimento a distanza, forza e volontà.
06:50Per ogni skill, a intervalli abbastanza regolari, si sbloccano delle abilità speciali attive
06:55o passive che sono nella maggior parte dei casi uniche per quell'eroe, in uno stile
06:59che ricorda molto da vicino il sistema di crescita di Mass Effect.
07:03La crescita dell'esperienza, essendo però legata in particolar modo al combattimento,
07:08obbliga i due eroi non portati sul campo di battaglia a crescere di livello molto più
07:12lentamente. Il risultato è che già a metà del single player vi ritroverete ad utilizzare
07:17sempre gli stessi squadroni, sia per una questione di equipaggiamento, sia perché portare a terra
07:21un eroe magari indietro di 4 o 5 livelli, soprattutto nelle missioni più avanzate, equivale a sconfitta
07:27certa. A differenza del single player, nel multigiocatore è possibile scegliere tutte e
07:33quattro le razze implementate. E per ogni razza è possibile selezionare tra tre eroi, solitamente
07:38uno focalizzato sull'attacco, uno sulla difesa, e le cure ed un altro di supporto. La meccanica
07:43di gioco in questo caso differisce di molto rispetto alla campagna. Ci sarà una sorta
07:48di base a disposizione con cui addestrare le varie unità spendendo punti energia e reliquia
07:52che possono essere guadagnati conquistando e mantenendo determinate strutture, e che servono
07:57anche per il potenziamento e l'equipaggiamento delle unità. Inoltre ci saranno alcune super
08:01abilità generali che potranno essere utilizzate con i punti furore, che si guadagnano combattendo
08:06e che dipendono dall'eroe che si è selezionato per la partita multiplayer. Peccato per le pochissime
08:12modalità di gioco, appena 2, controllo punti vittoria, e un semplicissimo deathmatch
08:17chiamato annientamento. Ancora più negativo però è il numero di mappe, appena 7, 4 per
08:236 giocatori e 3 per le sfide testa a testa. Un'altra cosa che ci sentiamo di ricriminare
08:28a Relic è la precisa scelta di non offrire alcun tipo di addestramento o tutorial per
08:32l'uso delle altre razze. Nel gioco è implementato anche il cooperative, ma con un paio di limitazioni
08:37piuttosto sgradevoli. Bisognerà infatti necessariamente invitare un amico, non è supportata la
08:42possibilità di cercare degli sconosciuti o di unirsi a campagna in corso, e soprattutto
08:46i punteggi guadagnati e gli eventuali obiettivi sbloccati valgono solo per chi osta la campagna,
08:52non anche per l'ospite. Il gioco infatti si avvale del Games for Windows Live per gestire
08:57sia gli obiettivi in pieno stile Xbox Live che l'interfacciamento con eventuali amici,
09:01con un risultato molto gradevole ed estremamente funzionale e specie nelle partite classificate.
09:21Dawn of War 2 è graficamente eccezionale con una cura maniacale per l'enorme quantitativo
09:26di animazioni che compongono ogni unità e per il fantastico grado di dettaglio con cui
09:31sono disegnati gli scenari e gli eroi, che stupiscono quando osservati al massimo livello
09:36di zoom. Il gioco è poi un tripudio di esplosioni ed effetti particellari, realizzati con una
09:41pulizia grafica che molte altre produzioni possono soltanto invidiare. Il tutto tra l'altro
09:46con una ottimizzazione di primissimo livello. Anche sul fronte audio il lavoro fatto è ottimo,
09:52le musiche hanno il giusto sapore epico e non risultano mai ingombranti o ripetitive.
09:56I dialoghi sono ben recitati e riescono a caratterizzare adeguatamente i vari errori.
10:01A titolo informativo il parlato è tutto in inglese ma i testi sono completamente tradotti
10:06in italiano sotto titoli compresi. La vera punta di diamante è rappresentata dagli effetti
10:10audio con una coinvolgente resa dei colpi di arma da fuoco e dei rumori da mischia.
10:32Peccato, questa è la prima cosa che ci viene da dire giocando a Dawn of War 2. Peccato perché
10:37il gioco è straordinariamente innovativo e sconvolge le fondamenta del genere strategico.
10:42Peccato perché gli elementi ruolistici innestati alla perfezione del gameplay offrono un grado
10:46di rigiocabilità alla campagna single player molto elevato. Peccato perché il multiplayer
10:51riesce ad essere adeguatamente addicti ed a stimolare il giocatore a migliorarsi continuamente.
10:56Peccato perché tecnicamente il gioco è da urlo con una resa su schermo che non ha
11:00rivali nel mondo degli strategici. Dawn of War 2 viene penalizzato principalmente da una
11:05ripetitività delle missioni che lascia interdetti e obbliga il giocatore a seguire lo stesso
11:10identico eater di combattimento più e più volte. Peccato perché pur essendo un acquisto
11:15obbligato per tutti gli amanti della strategia, Dawn of War 2 non riesce ad essere completamente
11:20quel cavolavoro che molti si aspettavano.
11:25Allora's witch.
11:27No.
11:28This planet is theirs.
11:55Grazie a tutti.
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