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  • 2 giorni fa
Intervista a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, registi e sceneggiatori di Iddu, film sul tentativo di cattura di Mattia Messina Denaro.
Trascrizione
00:00Comunque è un uomo che per continuare a vivere si deve sottrarre alla vista, deve scomparire.
00:11L'ultimo grande latitante di mafia ancora in circolazione è suo figlio.
00:15Cia parruppo!
00:16Noi lo crediamo ancora in Sicilia e vogliamo che lei ci veniva a catturarlo.
00:20A un certo punto il personaggio di Tony Servillo dice che qui è ridicolo a uccidere molto più delle pallottole.
00:26Che è una cosa che spesso si dice quando rappresentiamo la mafia al cinema, ma è anche vera al cinema.
00:34Quindi volevo chiedere, avete paura voi ogni tanto nel vostro lavoro di sconfinare un ridicolo?
00:40Ci pensate? E in che modo questo ha influito sulla scrittura dei personaggi?
00:47Dunque, rispetto a questa storia, al tono scelto per raccontare questa storia, questo era un rischio che correvi.
00:53Ed era un rischio che correvi se avessimo calcato la mano sulla caratterizzazione del mondo che mettiamo sotto la lente
01:02di ingrandimento.
01:03Ma siccome già il mondo naturalmente ha delle sue caratteristiche,
01:07allora lì l'approccio deve essere quello di non andare a sottolineare ulteriormente quello che è già nei fatti.
01:14Allora devi governare la sobrietà nella definizione dei personaggi, nella messa in scena di questi personaggi.
01:22In questo senso il lavoro con gli attori, partendo da Tony Servillo, con Elio Germano, ma anche gli altri, è
01:27stato fondamentale.
01:28Perché il rischio dello scollinamento è lì.
01:31Però se noi invece abbiamo, paradossalmente, rispetto a questo strano e ridicolo mondo,
01:37un atteggiamento di messa in scena più realistico, senza caricaturare nulla,
01:43allora lì quel rischio tu lo eviti.
01:45Ma il mondo in sé che tu metti in scena è tragicamente ridicolo, ma di per sé stesso.
01:51E vi volevo chiedere dell'idea del pezzo di puzzle mancante, perché è molto interessante.
01:59Da secondo voi è quel pezzo mancante qualcosa che manca a lui?
02:04O è una cosa che cerca sempre, perché l'hai mai soddisfatto?
02:09Cioè cosa significa il pezzo di puzzle per voi?
02:12Allora, prima di tutto da dove viene quest'idea?
02:15Questa idea, come un po' tutto nel film, viene dalla vera storia di Matteo Messina Denaro,
02:23il quale era un appassionato di puzzle.
02:26In ogni covo abbandonato, dove poi arrivavano sempre troppo tardi, quando lui se n'era andato,
02:33trovavano questi puzzle.
02:35e la storia di un puzzle completo, tranne che un pezzo, è successo veramente al nostro latitante.
02:50E ha effettivamente scritto una lettera per lamentarsi del pezzo mancante.
03:02Perché ci interessava questo nel film?
03:06Perché ci dava l'idea, innanzitutto, di un pazzo criminale, dal narcisismo ipertrofico,
03:18che comunque è anche un topo in gabbia in una casa dove si rischia di impazzire appunto per un pezzo
03:25mancante di un puzzle.
03:26E poi perché quel pezzo mancante è un pezzo che ci dice che in fondo
03:38neanche lui che si sente il più intelligente di tutti,
03:44crede di essere il più intelligente di tutti, è un potente boss,
03:49neanche lui controlla tutto, perché nella realtà lui è una rotella di un ingranaggio
03:58che riguarda anche sfere più grandi di lui.
04:04E a proposito dell'intelligenza, mi veniva in mente che c'è la moglie del personaggio di Servillo
04:08che gli dice che l'intelligenza è una qualità sopravvalutata, siete d'accordo?
04:12L'intelligenza nel nostro mondo è una qualità sopravvalutata,
04:14perché i nostri protagonisti sono due persone intelligenti, è inutile negarlo.
04:20Perché però questa intelligenza diventa un'arma di autodistruzione?
04:26Perché non si ha ancora null'altro.
04:32Sono anime vuote, sono anime che hanno smarrito l'umanità,
04:36che hanno smarrito il senso di decenza,
04:38che hanno smarrito il senso di compassione, di empatia col mondo delle circonda.
04:45È un'intelligenza fine a se stessa, non può che implodere.
04:49E poi in un contesto come quello, a volte l'intelligenza ti condanna,
04:57perché l'intelligenza ti costringe ad avere a che fare con...
05:03cioè ti costringe ad aprire gli occhi, che non è sempre facile.
05:09Quindi delle volte è anche una condanna.
05:16Come mai vi è interessata questa storia?
05:18Perché è come se Mattia Messina di Nuovo fosse anche un fantasma,
05:23ma se vogliamo, parlandone in senso cinematografico,
05:25perché è una persona che deve scomparire, deve essere invisibile.
05:28Ecco, quindi vi interessava anche per questo?
05:30Perché il cinema invece mostra, no?
05:33Assolutamente, questa contraddizione ci piaceva.
05:35Comunque è un uomo che per continuare a vivere si deve sottrarre alla vista,
05:40deve scomparire, e ci riesce particolarmente bene.
05:45Però in questo scomparire si autocondanna anche a una prigionia,
05:51a un isolamento, a una non vita.
05:57Quindi vive una perenne contraddizione,
06:00è una situazione nella quale non può più uscire,
06:02un topo intrappolo,
06:03che è un po' quello che accade anche all'altro personaggio,
06:05che poco per volta finisce per auto intrappolarsi.
06:09Quindi voi possiamo dire,
06:10siete stati un po' degli acchiappofantasmi in questo film, l'avete?
06:13Sì, perché quando abbiamo cominciato a lavorare su di lui,
06:15su questa storia, lui era effettivamente un grande mistero.
06:18Quindi anche noi, quando abbiamo cominciato a studiare questa figura,
06:23abbiamo, e si era creata, tanta mitologia intorno a lui,
06:25ma senza dati di riscontro oggettivi, giudiziari e altro.
06:29Quindi separare, diciamo, i pochi dati certi per capire
06:34con che tipo di personaggio aveva a che fare
06:35da tutta la mitologia costruita intorno a lui è stato difficile.
06:39E questa sua capacità di rendersi inafferrabile,
06:44imperscrutabile, ne ha fatto a lungo un fantasma.
06:48Grazie mille, grazie.
06:49Grazie a te.
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