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  • 2 giorni fa
Intervista a Fabio Mollo, regista di Anni da cane, film con protagonisti Aurora Giovinazzo e Federico Cesari. Su Amazon.
Trascrizione
00:00Quello che riscontro in questa generazione è che il pregiudizio sta avvenendo meno.
00:10Mi chiamo Stella e tra un mese compirò 112 anni.
00:14I miei anni si calcolano come quelli dei cani.
00:16Chi o meno un cane vive mediamente 16 anni, non mi rimane molto tempo.
00:20Nel film si parla dello squalo, secondo te lo stavi dicendo,
00:24i giovani stanno riscoprendo anche i classici, magari anche più dei grandi.
00:30I giovani stanno riscoprendo i classici, i cinematografici tantissimo, i cult, anche i musicali e anche un po' di look,
00:39di stile.
00:42Mi fa tanta gioia e anche un po' impressione vedere molto i ragazzi di oggi per strada
00:47e riconoscere me, i miei amici, i miei compagni del liceo, in come si vestono, in quello che ascoltano.
00:53Però lo trovo anche un bello omaggio perché noi degli anni 90 è stata un'adolescenza bella tosta.
01:00Sono stati anni belli tosti e quindi insomma lo vedo come un bello omaggio per noi.
01:07Nel film c'è uno dei ragazzi che vuole fare il fotografo, le fotografie, le stampa.
01:12Venendo qui stamattina ho sentito che proprio gli adolescenti sono quelli che stanno riscoprendo i vinili.
01:17C'è voglia di qualcosa di fisico?
01:20E c'è anche nel film.
01:21La riscontri questa cosa?
01:23È vero, c'è questa voglia di qualcosa di fisico, forse perché essendo, avendo vissuto ormai 20 anni
01:29in una completa digitalizzazione, c'è questa voglia che forse abbiamo anche tutti noi,
01:35di tornare a qualcosa di fisico, di concreto, che riguarda qualcosa che possa rimanere con noi fisicamente.
01:43Quindi l'LP, la cassetta o anche il VHS che secondo me tra un po' tornerà perché anche il VHS
01:52c'è il suo perché.
01:53E' qualcosa comunque di fisico che rimane con noi.
01:57E quindi forse è quello anche che fa sentire la differenza.
02:02Nel film è una storia d'amore, è una storia d'amicizia, si ride, non è una cosa deprimente, diciamolo,
02:09però c'è un tema molto importante che secondo me è anche quello della salute mentale,
02:13che se ne parla per fortuna sempre di più.
02:16C'è una serie bellissima, adesso si chiama Ted Lasso, che parla di calcio, ma in realtà parla anche di
02:19quello.
02:20Il vostro film secondo me è così.
02:22Quanto è importante parlare degli attacchi di panico, del disagio mentale?
02:27Finalmente se ne parla per sapete.
02:28Sì, è importante parlare di, secondo me è fondamentale parlare del disagio che abbiamo.
02:35Tendiamo sia nel periodo dell'adolescenza ma anche dopo a metterlo da parte, a vergognarcene.
02:42Io mi ricordo che ho scoperto ad esempio di essere dislessico all'università con un semplice test
02:46e invece pensavo di avere soltanto io vergogna a leggere ad alta voce.
02:51Quindi secondo me la cosa bella è che oggi se ne parla che gli adolescenti ne parlano
02:56perché viverlo in modo solitario può essere veramente pericoloso
03:03e invece basta soltanto aprirsi e magari si trova una soluzione o anche un modo per viverlo molto più serenamente.
03:09Questo vale veramente per tutto, tutti quei disagi che abbiamo in adolescenza
03:13la cosa importante è provare a condividerli con gli altri, non necessariamente vuol dire i genitori,
03:17anche gli amici, anche i compagni di scuola.
03:20Ogni tanto può essere difficile perché bisogna vedere anche come viene percepito dagli altri.
03:24Però quello che riscontro in questa generazione è che il pregiudizio sta avvenendo meno.
03:30È una generazione molto più aperta, accogliente e inclusiva e questa è la cosa bella.
03:35Grazie mille.
03:36Grazie a te.
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